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Severino Baraldi

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On 24 Aprile 2017
Last modified:22 Maggio 2017

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Lo so, lo so, i puristi dei tarocchi, magari appassionati dei mazzi più antichi, dai Tarocchi dei Visconti agli Antichi tarocchi italiani, direbbero: “Tarocchi dei gatti bianchi? Va bene che nei tarocchi ci entra ormai di tutto, ma non esageriamo”.

TarocchiTitolo: Tarocchi dei gatti bianchi.
Autore: Severino Baraldi.
Argomenti: carte, tarocchi, divinazione.
Editore: Lo Scarabeo Edizioni.
Anno: 2006.
Voto: 8.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Lo so, lo so, i puristi dei tarocchi, magari appassionati dei mazzi più antichi, dai Tarocchi dei Visconti agli Antichi tarocchi italiani, direbbero: “Tarocchi dei gatti bianchi? Va bene che nei tarocchi ci entra ormai di tutto, ma non esageriamo”.

Questo, peraltro, è il mio stesso pensiero quando mi trovo di fronte a tarocchi abbinati a temi decisamente folkloristici, spettacolaristici, o comunque, quale che sia il tema, mal abbinati alla tradizione tarotica. Tra quelli che ho visto de visu, penso ai Tarocchi dei draghi, ai Tarocchi floreali, ai Tarocchi delle sirene o ai Tarocchi di Atlantide.

Poi, per carità, i gusti sono gusti, le energie sono energie, e peraltro un mazzo di tarocchi meticcio, e quindi non molto “tarotico”, può divenire un ottimo mazzo di tipo oracolare, come mostrano mazzi come i Tarocchi dell’attrazione o i Tarocchi pagani, se non si vuol proprio tornare ai Tarocchi esoterici di Etteilla.

Ma torniamo ai Tarocchi dei gatti bianchi: curiosamente, l’autore è il medesimo di uno dei peggiori mazzi che mi siano passati tra le mani, ossia i Tarocchi dei draghi, anche se in quel caso si trattava di un lavoro a quattro mani.
Stavolta Severino Baraldi lavora da solo, e si affida alla tradizione, unendo ad essa l’elemento dei gatti, e direi che fa centro.

Mentre i Tarocchi dei draghi letteralmente non avevano né capo né coda (a parte le code degli onnipresenti draghi), e si presentavano assai confusi, i Tarocchi dei gatti bianchi non commettono questo errore, e anzi fanno una scelta assolutamente prudente, andando sul sicuro: in pratica sono la copia spiccicata dei Tarocchi di Rider-Waite, arcani minori compresi.
E quando dico spiccicata intendo dire proprio spiccicata: scelta forse poco originale, nel senso che chi disegna non si prende delle responsabilità (e fa bene, se non è un esperto di tarocchi e simbolismo esoterico), ma porta avanti un lavoro compilativo davvero curato…

… e anzi persino brillante, nell’unico elemento aggiunto, ossia i gatti (bianchi) come protagonisti.
E le carte sono tutte belle, luminose e con’energia davvero positiva.

Le differenze sono davvero minime rispetto al più quotato collega, e l’unica che mi sento di biasimare è il Dieci di Spade, praticamente l’unica che di discosta dai Tarocchi di Rider-Waite, forse per mancanza di coraggio-cinismo in un mazzo così allegro e positivo.

Parva res, in definitiva, e in generale i Tarocchi dei gatti bianchi mi hanno proprio stregato (anzi, stregatto), tanto che mi era venuta l’idea di sostituirli nell’uso ai Tarocchi di Rider-Waite… il che equivale praticamente a una bestemmia tarotica!

Fosco Del Nero

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