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Bepi Vigna, Massimo Rotundo

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On 18 Aprile 2012
Last modified:15 Dicembre 2015

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Nuovo appuntamento col mondo dei tarocchi: quest’oggi vi propongo i Tarocchi di Atlantide...

Tarocchi di Atlantide - Bepi Vigna, Massimo Rotundo (divinazione)Titolo: Tarocchi di Atlantide
Autore: Bepi Vigna, Massimo Rotundo.
Argomenti: carte, tarocchi, divinazione.
Editore: Lo Scarabeo.
Voto: 7.
Dove lo trovi: Macrolibrarsi, Il giardinoAmazon.

 

Nuovo appuntamento col mondo dei tarocchi: dopo avervi proposto i Tarocchi dell’attrazione, i Tarocchi delle fate celtiche e i Tarocchi dei vampiri della notte eterna, vi propongo quest’oggi i Tarocchi di Atlantide (e seguiranno a breve i Tarocchi di Crowley, sui quali per il momento potete leggere la recensione de I tarocchi di Aleister Crowley – Il libro).

Come al solito, tanta abbondanza su Una vita fantastica, e l’abbondanza dovrebbe anche essere un obiettivo di vita in ogni settore (abbondanza di denaro, abbondanza di affetto, abbondanza di gioia e divertimento, abbondanza di spiritualità, etc).

Come sempre, sono sincero e cristallino con i miei lettori: da un po’ di tempo sto utilizzando i tarocchi sia perché mi piacciono, sia per allenare l’intuizione (tra l’altro ho scoperto di essere bravo a leggerli, tanto da sorprendermi da solo… che anni di rilassamenti e letture e tecniche di crescita personale abbiamo prodotto i loro effetti?), e per essere preciso sto usando tre mazzi di carte tra quelli citati: i Tarocchi dell’attrazione, i Tarocchi di Aleister Crowley e i Tarocchi di Atlantide, oggetto della recensione odierna.

Del trio, il primo mazzo è quello con cui mi trovo più a mio agio (e non poteva essere altrimenti da appassionato di legge di attrazionenuovo pensieromagnetismo), il secondo è quello che a sensazione (non solo mia, peraltro), mi sembra il più potente e complesso da maneggiare, mentre il terzo è quello che mi piace di più relativamente ai ventidue arcani maggiori.
I quali sono esteticamente bellissimi, e interessanti anche dal punto di vista del significato evocato.

Devo dire, al contrario, che i 56 atous minori mi hanno convinto meno: sono ugualmente molto belli nei disegni, ma meno utili dal punto di vista divinatorio, anche perché poco vari e molto generici (le coppe sono spesso scene sensuali, le spade quasi tutte scene di lotta)… e forse in questo senso avrebbero beneficiato perlomeno di un’ispirazione generale ai Tarocchi di Rider-Waite.

Mi sono risolto dunque ad utilizzare solo gli atous maggiori, utilizzandolo come mazzo minore di accompagnamento a quello principale.

Come in tutte le cose, e per i tarocchi in modo particolare, la sensibilità individuale fa la differenza, tanto nel gradimento estetico, tanto nell’utilizzo concreto.
In tal senso, sarebbe ideale poter vedere tutto il mazzo prima di comprarlo, cosa che almeno in parte è possibile fare online, visto che di ogni mazzo si riesce a reperire perlomeno qualche figura, in modo da intuire che cosa ci si troverà di fronte poi.

In questo caso, come detto, ci si troverà di fronte un mazzo di carte veramente molto bello, di ambientazione esotica e mistica al tempo stesso, in cui, come detto, a mio avviso gli arcani maggiori sono realizzati meglio di quelli minori.

Fosco Del Nero

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