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Aleister Crowley, Frieda Harris

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4
On 22 Maggio 2012
Last modified:15 Dicembre 2015

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Come avevo promesso, ecco arrivata la recensione dei Tarocchi di Aleister Crowley, i quali seguono il libro I tarocchi di Aleister Crowley, ovviamente dedicato, oltre che in generale all'esoterismo e al tarocco, in particolare a quello che secondo alcuni è il mazzo di tarocchi più potente mai disegnato.

Tarocchi di Aleister Crowley - Le carte (divinazione)Titolo: Tarocchi di Aleister Crowley.
Autore: Aleister Crowley, Frieda Harris.
Argomenti: carte, tarocchi, esoterismo, divinazione.
Editore: Lo Scarabeo Edizioni.
Anno: 2000.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Come avevo promesso, ecco arrivata la recensione dei Tarocchi di Aleister Crowley, i quali seguono il libro I tarocchi di Aleister Crowley, ovviamente dedicato, oltre che in generale all’esoterismo e al tarocco, in particolare a quello che secondo alcuni è il mazzo di tarocchi più potente mai disegnato.

Disegnato da Frieda Harris, per essere precisi, su guida del suo maestro Aleister Crowley, noto occultista inglese dello scorso secolo, personalità a dir poco poliedrica e bizzarra.

Se fare una classifica assoluta della potenza dei vari mazzi di tarocchi è un nonsense, considerando che vi deve essere affinità tra il tarocco e chi lo usa, e dunque la questione è eminentemente soggettiva, è indubitabile comunque che i Tarocchi di Aleister Crowley possiedono una potenza evocativa spiccata, data un po’ dalla ricca simbologia esoterica presente in ciascuna carta, soprattutto arcani maggiori e figure, un po’ dallo stile surreale e immaginifico dei disegni.

In questo senso, necessario, a meno che non si sia già uno dei massimi esperti mondiali di simbologia esoterica, fornirsi di un testo esplicativo, visto che il libriccino di accompagnamento dei tarocchi è assolutamente riduttivo e insufficiente (assolutamente riduttivo è persino un eufemismo, data la ricchezza di simbologia di queste carte).
I due testi, a riguardo, più noti e reperibili sono il già citato e recensito I tarocchi di Aleister Crowley, di Giordano Berti, Roberto Negrini e Rodrigo Tebani, e I Tarocchi di Crowley di Akron di Hajo Banzhaf.

Altra cosa da rimarcare è la rottura apportata da Crowley rispetto al tarocco classico, non solo a livello grafico (fatto che ne ha scatenato l’immediato successo tra le nuove generazioni di appassionati al tempo della sua realizzazione, a metà del XX secolo), ma anche a livello di associazione esoterico-kabbalistica, nonché di impronta culturale (passando, per esempio, dal bagatto, dalla papessa, dal papa, dalla giustizia, dalla forza, dalla temperanza, dal giudizio, di reminiscenza cristiana, al mago, alla gran sacerdotessa, allo ierofante, all’adattamento, alla libidine, all’arte, all’eone, di stampo decisamente più pagano).

Insomma, la sensazione che ne ho avuto è che i Tarocchi di Aleister Crowley promettono tanto, ma pretendono anche tanto in termini di studio e di impegno.
Qualora voleste, buono studio.

Fosco Del Nero

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