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Antonella Castelli

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4
On 21 Giugno 2017
Last modified:11 Settembre 2017

Summary:

Quando una persona si mette a disegnare un mazzo di tarocchi, è di fronte a una scelta di base: rispetto la tradizione e faccio qualcosa che si inserisca in essa o mi discosto, magari in modo netto?
Antonella Castelli per i suoi Tarocchi dei maghi ha scelto la seconda via...

Tarocchi dei maghi - Antonella Castelli (carte)Titolo: Tarocchi dei maghi.
Autore: Antonella Castelli.
Argomenti: carte, tarocchi, divinazione.
Editore: Lo Scarabeo Edizioni.
Anno: 2006.
Voto: 7.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Quando una persona si mette a disegnare un mazzo di tarocchi, è di fronte a una scelta di base: rispetto la tradizione e faccio qualcosa che si inserisca in essa o mi discosto, magari in modo netto?
E magari in modo tanto netto da configurare un mazzo di tarocchi spurio, oscillante tra i tarocchi e le carte oracolari?

Antonella Castelli per i suoi Tarocchi dei maghi ha scelto la seconda via, la quale, va detto, è una via difficile e impervia, in cui gli insuccessi sono davvero a forte rischio.

Tuttavia, pur se si tratta di un sentiero pieno di ostacoli, è possibile realizzare prodotti davvero validi, come provano casi come i Tarocchi dell’attrazione, i Tarocchi pagani, o questi stessi Tarocchi dei maghi.

La struttura del mazzo è quella classica dei tarocchi, coi 22 arcani maggiori da un lato e i 56 arcani minori dall’altro.
Gli arcani maggiori, nonostante svariate licenze poetiche, sono tutto sommato piuttosto aderenti alla tradizione, e anche visivamente se la cavano bene, portando una certa bellezza, tra i disegni delle figure e i colori pastello degli sfondi.

Gli arcani minori, invece, sono tutto un altro paio di maniche: se vi sono i quattro semi classici, suddivisi nelle solite carte numerali e nelle carte di corte, va detto che il tutto è piuttosto originale.
Intanto, nell’energia delle singole carte, che ogni tanto si ispirano alle lame minori dei Tarocchi di Rider-Waite, ma giusto ogni tanto, e comunque solo come ispirazione generale, rivendicando comunque sempre il diritto di disegnare qualcosa di proprio. In secondo luogo, le carte hanno spesso delle cornici, a volte su tutto il perimetro della carta, a volte solo in alto, a volte solo in basso, a volte sui lati, a volte con degli inserti, a volte con una sorta di rosone sullo sfondo, a volte col solo disegno centrale senza contorni, col tutto che va configurare delle decorazioni molto belle e molto varie.
E i disegni sono mediamente piuttosto belli, oltre che piuttosto vari, tanto nell’estetica tanto nei contenuti, configurando un vero e proprio mazzo nel mazzo: arcani maggiori da un lato e mazzo oracolare dall’altro.

Il che, va da sé, porterà dei problemi interpretativi per coloro che si sono studiati i significati tradizionali degli arcani minori e che vogliono tassativamente che essi siano rispettati.

In questo caso, i Tarocchi dei maghi non fanno al caso vostro.
Ma se viceversa apprezzate un mazzo di tarocchi originale e spurio, rispondente alle caratteristiche descritte, allora i Tarocchi dei maghi potrebbero essere una buona scelta.

Fosco Del Nero

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