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Lorenzo Tesio, Stefano Palumbo

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On 15 Agosto 2016
Last modified:15 Agosto 2016

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Sapete ormai che sono un grande appassionato di tarocchi.
Quest’oggi abbiamo un mazzo di carte di qualche anno fa: parlo dei Tarocchi del Graal.

Krishnamurti - Sintesi dell’insegnamento - Jiddu Krishnamurti, Bruno Ortolani (esistenza)Titolo: Tarocchi del Graal.
Autore: Lorenzo Tesio, Stefano Palumbo
Argomenti: carte, tarocchi, divinazione.
Editore: Lo Scarabeo Edizioni.
Anno: 2006.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Sapete ormai che sono un grande appassionato di tarocchi, sia come utilizzo, sia come oggetti in sé. Tanto che ritengo che alcuni mazzi siano vere e proprie opere d’arte, al di là poi dell’uso o meno delle carte.

Quest’oggi abbiamo un mazzo di carte di qualche anno fa, pubblicato dal solito Lo Scarabeo, l’editore italiano specializzato in tarocchi e carte di vario tipo: parlo dei Tarocchi del Graal.

Evidentemente, si tratta di una commistione tra il simbolismo del tarocco e la tradizione relativa al santo Graal, col mazzo che è stato realizzato dal duo Lorenzo Tesio e Stefano Palumbo, con quest’ultimo già incontrato per la rivisitazione dei Tarocchi universali di Wirth, con i quali in effetti c’è qualche somiglianza visiva.

Il Graal richiama alla mente cavalieri, ricerca e battaglie, e in effetti il mazzo è pieno zeppo di queste cose, tra cavalli, re e guerrieri.
Ciò, come ovvio, presenta una questione di compatibilità, laddove l’iconografia classica dei tarocchi non si presta del tutto a tali elementi… e difatti la commistione appare per molti versi forzata, a partire dagli arcani maggiori, esteticamente belli e in alcune carte sufficientemente aderenti alla simbologia esoterica delle lame, ma molto spesso troppo distanti da essa.

Sarebbe stato meglio, forse, cercare di rimanere fedeli alle immagini tradizionali perlomeno negli arcani maggiori, e prendersi delle libertà negli arcani minori…
… mentre curiosamente si è fatto il contrario, con la seconda parte del mazzo assai più vicina alla tradizione tarotica, e mi riferisco segnatamente agli arcani minori figurativi dei Tarocchi di Rider Waite, che poi è il mazzo che in pratica ha imperversato nelle produzioni degli ultimi decenni da questo punto di vista.

La qualità delle carte è buona, e questo già si sapeva, così come è buona la qualità dei disegni, molto puliti e spesso evocativi… anche se forse avrebbero giovato di colori un po’ più intensi, essendo spesso un poco scialbi e appannati.
Nel mazzo non c’era un foglietto illustrativo, il che comunque non è un gran danno considerando l’utilità media di tali foglietti.

Comunque, nel complesso i Tarocchi del Graal sono un discreto mazzo di tarocchi, che soddisferà senza dubbio gli manti delle tematiche cavalleresche, o magari chi apprezza delle variazioni sul tema rispetto all’iconografia classica.

Fosco Del Nero

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