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Oswald Wirth, Giordano Berti, Stefano Palumbo

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On 10 Giugno 2013
Last modified:15 Dicembre 2015

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Un commento su Macrolibrarsi riguardo ai Tarocchi universali di Wirth mi ha fatto sorridere: “Wirth sarà un po' arrabbiato immagino”...

Tarocchi universali di Wirth - Oswald Wirth, Giordano Berti (carte)Titolo: Tarocchi universali di Wirth.
Autore: Oswald Wirth, Giordano Berti, Stefano Palumbo.
Argomenti: tarocchi, carte.
Editore: Lo Scarabeo.
Anno: 2008.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Un commento su Macrolibrarsi riguardo ai Tarocchi universali di Wirth mi ha fatto sorridere: “Wirth sarà un po’ arrabbiato, immagino”.

Suppongo che l’autore del commento si riferisse al fatto che i disegni originali dei tarocchi di Oswald Wirth non fossero stati conservati integralmente, da cui la presunta arrabbiatura del defunto studioso svizzero.

Il commento, per quanto simpatico, forse era un po’ ingeneroso nei confronti dei tarocchi così come rivisitati da Giordano Berti (già incontrato per il libro I tarocchi di Aleister Crowley) e disegnati da Stefano Palumbo, anche se, devo dire, non mancava del tutto di fondamento.

Io stesso cercavo un mazzo di tarocchi il più possibile fedele agli originali tarocchi di Wirth, che hanno un forte simbolismo e che dunque non sono casuali persino nei dettagli (numero di bottoni nelle giubbe, fiori sbocciati o meno, etc). E negli store online italiani la cosa più vicina che ho trovato agli originali di Wirth erano proprio questi Tarocchi universali di Wirth.

Detti universali perché, per completare il mazzo di 78 carte sono stati aggiunti agli arcani maggiori di Wirth anche gli arcani minori, che invece Wirth non utilizzava, considerandoli inutili.
Ed ecco dunque che abbiamo già un cambiamento importante.

Che comunque sarà facilmente trascurabile da chi cercava, come me per l’appunto, le sole lame maggiori.

Quello che non mi spiego, soprattutto da parte di uno studioso di esoterismo navigato, è perché sono stati cambiati alcuni particolari degli arcani maggiori (nel dettaglio, Bagatto, Eremita, Ruota, Appeso, Morte, Temperanza, Torre, Matto), che ovviamente avevano un senso, visivo o numerico che fosse.

Un vero peccato, perché, mantenendo gli arcani fedelissimi agli originali, i Tarocchi universali di Wirth sarebbero stati ineccepibili, mentre così effettivamente prestano il fianco a qualche critica.
Parva res, per conto mio: una volta che si è studiato il simbolismo degli originali di Wirth, i dettagli sono poco importanti… anche se rimane il rammarico per la mancata perfezione di esecuzione.

Quanto al libriccino allegato al mazzo di tarocchi, come per tutti gli altri casi lascia il tempo che trova, dal momento che l’utilizzatore, se non già pratico delle figure, dovrà riferirsi a qualche libro (ottimo a riguardo Simbologia dei tarocchi di Colette Silvestre), a qualche corso… o alla sua intuizione, se particolarmente dotato in questo senso.

Il giudizio complessivo su questi Tarocchi universali di Wirth è comunque positivo, visto che le carte sono come sempre curatissime dall’editore Lo Scarabeo, specializzato in tarocchi e carte, e il prodotto è bello e utilizzabilissimo, sia dai fan delle originali figure di Wirth (chiudendo un occhio sulle discrepanze succitate), sia dai novizi.
Io stesso, limitatamente agli arcani maggiori, lo utilizzerò senza dubbio.

Fosco Del Nero

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