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Laura Tuan, Sergio Tisselli

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3
On 18 Novembre 2014
Last modified:15 Dicembre 2015

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Lo so, un purista dei tarocchi direbbe: “Tarocchi dei pellerossa? Che tontaggine…”.
Il suddetto purista difatti ci terrebbe agli archetipi classici degli arcani maggiori, e certamente non vorrebbe vedere svolazzi di fantasia per i minori.
Questi Tarocchi dei pellerossa, confezionati dal duo Laura Tuan (strutturazione) e Sergio Tisselli (arte) rientrano in questa categoria di tarocchi decisamente spuri.

Tarocchi dei pellerossa - Laura Tuan, Sergio Tisselli (carte)Titolo: Tarocchi dei pellerossa.
Autore: Laura Tuan, Sergio Tisselli.
Argomenti: carte, tarocchi, divinazione, intuizione.
Editore: Lo Scarabeo Edizioni.
Anno: 2010.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: Macrolibrarsi, Il giardinoAmazon.

 

Lo so, un purista dei tarocchi direbbe: “Tarocchi dei pellerossa? Che tontaggine…”.
Il suddetto purista difatti ci terrebbe agli archetipi classici degli arcani maggiori, e certamente non vorrebbe vedere svolazzi di fantasia per i minori.

Detto che ognuno si sceglie il suo mazzo per intuizione e per assonanza energetica, che le carte alla fine sono dei simboli, e che peraltro chi è già pratico dei tarocchi non ha bisogno che ogni singola carta gli riporti l’archetipo classico dei Tarocchi di Rider-Waite o dei Tarocchi di Wirth o dei Tarocchi di Marsiglia (già, quale dei tre peraltro? Senza parlare dei Tarocchi di Crowley o di tarocchi ancora più antichi), devo dire che alcuni mazzi di tarocchi eccedono nelle libertà che si prendono, tanto da risultare inutili per lo studio dei tarocchi e magari poco agevoli per l’uso persino per chi già sa a menadito i significati delle varie carte.

Questi Tarocchi dei pellerossa, confezionati dal duo Laura Tuan (strutturazione) e Sergio Tisselli (arte) rientrano in questa categoria di tarocchi decisamente spuri.

Pur nonostante, mi piacciono: seppure gli autori si prendono qualche libertà, i disegni sono bellissimi, e anzi raramente ho visto mazzi di tarocchi visivamente così espressivi, e questo vale soprattutto per le lame maggiori, che alla fine sono le carte più importanti (molti cartomanti utilizzano sono quelle).
Per quanto non tutte le carte siano allo stesso livello, bisogna dire che molte sono proprio magnificenti.

Certo, c’è lo stile dei pellerossa, sia in termini visivi sia in termini culturali: ad esempio, abbonda l’utilizzo di animali, in modo probabilmente anche eccessivo.

Cosa che si unisce peraltro alla scarsità di indicazioni presente nel libriccino allegato al mazzo: cosa che, se è usuale per praticamente tutti i mazzi di tarocchi, per un mazzo che mira ad unire la sapienza dei tarocchi con la sapienza dello sciamanesimo nativo americano (“La conoscenza dei tarocchi abbinata allo sciamanesimo dei Nativi Americani: la saggezza e la forza nascono dall’armonia con le forze della natura – 78 carte meditative con istruzioni”) costituisce un difetto certamente maggiore.

Alla fine, questi Tarocchi dei pellerossa possono essere usati o dagli appassionati di quella cultura, o dai lettori amanti di mazzi creativi, oppure come mazzo di contorno, magari all’interno di un set di mazzi tutti visivamente molto immaginifici, come ad esempio faccio io stesso.

Buone carte e buona intuizione a tutti.

Fosco Del Nero

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