Review of: Io sono il verbo
Product by:
Paul Selig

Reviewed by:
Rating:
2
On 11 Maggio 2020
Last modified:15 Giugno 2020

Summary:

La recensione odierna è dedicata al libro di Paul Selig Io sono il vero, scritto nel 2009, uscito l’anno seguente e in seguito portato in Italia da Stazione Celeste Edizioni.

Io sono il verbo - Paul Selig (canalizzazione)Titolo: Io sono il verbo (I’m the word).
Autore: Paul Selig.
Argomenti: canalizzazione, new age, spiritualità.
Editore: Stazione Celeste Edizioni.
Anno: 2010.
Voto: 4.5.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

La recensione odierna è dedicata al libro di Paul Selig Io sono il vero, scritto nel 2009 (ci sono anche i giorni di scrittura tra febbraio e marzo), uscito l’anno seguente e in seguito portato in Italia da Stazione Celeste Edizioni, casa editrice che in passato ho molto apprezzato per via di libri quali La via del risveglio planetario , Uno, Superanima Sette – La scuola celeste, Going deeper e altri ancora.

Sfortunatamente, ho apprezzato molto meno il volume in questione, per i motivi che dirò di seguito.

Come prima cosa, ne riferisco gli estremi generali: si tratta di un libro di formato medio e di circa 240 pagine, suddiviso in undici capitoli, tutti oggetto di canalizzazione, ossia di scrittura dettata da una qualche entità di un qualche livello, con ambo le cose che non sono specificate.

Quanto agli argomenti, siamo in pieno ambito new age, e ci muoviamo tra legge di attrazione, reincarnazione, energie, consapevolezza, amore, ostacoli interiori, etc.
Quando dico “new age”, sto utilizzando l’espressione in tono negativo, nel senso che il libro ha tutti i connotati dei testi new age: canalizzazione, argomenti canonici, stile molto vago e fumoso, tanti luoghi comuni… senza contare che il suo programma è quello di portare il lettore alla “coscienza cristica” con la sola lettura, naturalmente a patto che il lettore rimanga aperto.

Di mio non sono contrario alla letteratura new age, e anzi ne ho letta molta in passato, ma poi mi sono orientato verso i maestri riconosciuti, trovando sempre una fortissima differenza in termini di efficacia, di pragmatismo e di consapevolezza a vantaggio dei maestri (non ci sarebbe neanche il bisogno di dirlo), mentre la gran parte dei testi canalizzati (non tutti: penso a Ramtha, a Rasha, a Seth) si riempie di luoghi comuni, banalità spiritualoidi, tanto fumo e i soliti discorsi su come ottenere quello che si vuole, ciò che è in verità un lavoro dell’ego e quindi anti-evolutivo (o, se si preferisce, evolutivo a livello basso, dei primi gradini).

Non voglio però essere troppo pesante nei confronti di Io sono il verbo, libro che ha anche qualcosa di buono sotto forma di apprendimenti validi e di energia positiva, ma purtroppo quel poco sta in mezzo a tanto fumo e a tante frasi sintatticamente ridondanti e concettualmente povere, nonché a lessico e punteggiatura a volte anch’essi carenti…
… da cui la mia valutazione piuttosto negativa, che peraltro viene assegnata quasi in automatico a quei libri che promettono molto pur senza un corrispettivo lavoro interiore delle persone, lavoro che è il lavoro di una vita, e non certo la lettura di un libro magico che ti fa entrare nella “coscienza cristica” (che peraltro non viene nemmeno definita, con la definizione lasciata così alla libera interpretazione del lettore).

Ma fa nulla, al prossimo libro.

Fosco Del Nero

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