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Vadim Zeland

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On 17 Dicembre 2012
Last modified:15 Dicembre 2015

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La gestione della realtà è il quarto libro del Reality Transurfing, la saga dedicata dal misterioso scrittore russo Vadim Zeland...

Le regole dello specchio - La gestione della realtà - Reality transurfing 4 - Vadim Zeland (legge di attrazione)Titolo: Le regole dello specchio – La gestione della realtà.
Autore: Vadim Zeland.
Argomenti: legge di attrazione, esistenza, esoterismo, sviluppo personale.
Editore: Macro Edizioni.
Anno: 2005.
Voto: 6.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

La gestione della realtà è il quarto libro del Reality Transurfing, la saga dedicata dal misterioso scrittore russo Vadim Zeland (che tra l’altro verrà in Italia il prossimo aprile per l’evento del Transurfing day) a un nuovo modo di concepire e di vivere la realtà.

Nuovo tra virgolette, visto che alla fine della fiera molti concetti, ed era ovvio che fosse così, si ritrovano in altri autori e in altre discipline del passato.
Il merito di Vadim Zeland, come sempre per casi editoriali di grande successo, è stato quello di presentare il tutto in modo accattivante da un lato e comprensibile dall’altro.
Ciò che spicca di Zeland, difatti, è lo stile espositivo, che cala il lettore letteralmente in un altro universo… magari fornendogli quella spinta emotiva al cambiamento che altri testi e autori non gli hanno saputo dare.

Attenzione, però, Zeland offre anche tecniche concrete, non solo “pennellate accattivanti”, e in questo senso è non solo piacevole alla lettura, ma anche applicabile dal lettore volenteroso.
Era già applicabile la trilogia di base del Transurfing (Lo spazio delle variantiIl fruscio delle stelle del mattino, Avanti nel passato), e va da sé che, se egli ha scritto altri libri, si presume che avesse altre cose importanti da dire.

Anche se, a dirla tutta, La gestione della realtà non le mostra, nel senso che, pur essendo stato stampato come libro singolo, pare più che altro essere da un lato un ripasso dei tre libri di base, e dall’altro l’introduzione al libro successivo, Le mele cadono in cielo, che non a caso è stato è stato distribuito con esso in un unico volumetto (intitolato Le regole dello specchio).
Qua da noi in Italia, almeno, non so nelle intenzioni originali dell’autore.

Ad ogni modo, io mi sono trovato in meno un libro a sé stante, per cui recensisco questo libro singolo, dicendovi francamente che esso in effetti non dice nulla in più dei libri precedenti, essendo un ripassone generale, peraltro un poco prolisso e poco coinvolgente all’inizio.

Forse l’unica cosa nuova è la dichiarazione d’intenzione, che però non è certo un concetto nuovo (se ne parla in quasi tutti i libri sulla legge di attrazione, e ancora prima nei libri del nuovo pensiero, e ancora prima…), mentre addirittura Zeland sembra prendere in giro il lettore quando dice che il modo per costringere i pendoli a seguirci, anziché essere noi a seguire i pendoli… è essere noi stessi.
Cosa che magari sarà anche vera, ma che non vale certo l’acquisto di un libro.

Prima di lasciare delusissimi i fan di Vadim Zeland (lo sono anch’io, peraltro), aggiungo che ho già iniziato a leggere Le mele cadono in cielo, e lì Zeland sembra cambiare passo, enunciando i sette principi dei pendoli, sottolineando i tre livelli su cui intervenire nella gestione realtà… e a tratti entusiasmando il lettore.

Insomma, proprio come mi era sembrato leggendo La gestione della realtà, si tratta di una lunga introduzione a Le mele cadono in cielo.
Tanto più che quarto e quinto libro sono molto corti presi singolarmente… e sommati vanno proprio a determinare la classica lunghezza dei libri di Vadim Zeland, ossia tra le 240 e le 260 pagine. E a questo punto torno a chiedermi perché siano stati scissi in due libretti.

Ad ogni modo, compratevi tranquillamente il cofanetto Le regole dello specchio, leggetevi La gestione della realtà come una sorta di ripasso generale della trilogia di base, e poi lanciatevi con entusiasmo su Le mele cadono in cielo.
Buona lettura.

Fosco Del Nero

 

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