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Vadim Zeland

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4
On 4 Marzo 2010
Last modified:15 Dicembre 2015

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La recensione di oggi è dedicata a un libro molto atteso dai lettori italiani, e in particolare dagli appassionati della legge di attrazione e argomenti similari: Reality transurfing - Lo spazio delle varianti, del misterioso autore russo Vadim Zeland.

Lo spazio delle varianti - Reality transurfing 1 - Vadim Zeland (legge di attrazione)Titolo: Reality transurfing – Lo spazio delle varianti.
Autore: Vadim Zeland.
Argomenti: legge di attrazione, manifesting, esistenza, mente.
Editore: Macro Edizioni.
Anno: 2004.
Voto: senza voto.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

La recensione di oggi è dedicata a un libro molto atteso dai lettori italiani, e in particolare dagli appassionati della legge di attrazione e argomenti similari: Reality transurfing – Lo spazio delle varianti, del misterioso autore russo Vadim Zeland.

Lo recensisco solo ora, nonostante sia uscito in Italia da diversi mesi, non perché non fossi io stesso ansioso di leggerlo, ma da un lato per via della lista lettura che avevo in corso (cospicua come sempre), e dall’altro perché ho voluto leggerlo due volte di fila.

Peraltro, da sottolineare che si tratta del primo libro di una trilogia, che comprende anche Il fruscio delle stelle del mattino e Avanti nel passato, che in Italia saranno pubblicati nel corso del 2010.

Ho voluto rileggerlo subito una seconda volta perché avevo il dubbio che mi fosse sfuggito qualcosa, posto che il libro promette molto (addirittura, di insegnare a “scegliere” gli eventi della propria vita, e persino senza gli esercizi di visualizzazione o meditazione tipici di altre discipline) e che peraltro molti “addetti ai lavori” lo avevano segnalato come eccellente.

Sostanzialmente, Reality transurfing – Lo spazio delle varianti tratta il tema della legge di attrazione, per quanto in modo un poco differente dal solito.
Difatti, da un lato esso usa una terminologia sua (lo spazio delle varianti, i pendoli, l’onda della fortuna, il fruscio delle stelle del mattino, l’enigma del guardiano, i potenziali superflui, il passaggio indotto, etc), peraltro assai immaginifica ed evocativa nei termini, e dall’altro si pone come molto pratico, con tanto di moltissimi esempi concreti.

Tuttavia, per quanto il testo risulti onestamente interessante e appassionante (anche se non sempre chiarissimo), il giudizio su di esso risulta giocoforza incompleto, dato che, più che di una trilogia, si tratta di un’opera unica suddivisa in tre parti (presumo per motivi commerciali)…

… e a tale parte mancano dunque le altre due, che si presume siano quelle in cui Vadim Zeland spiga come ottenere quanto illustrato in tale primo volume.

Volume che, comunque, inizia ad avere una sua utilità per conto suo, e che già inizia a dare qualche consiglio sulla prospettiva mentale che secondo il suo autore occorre avere nella vita.
A me Lo spazio delle varianti di Vadim Zeland è piaciuto abbastanza, ma, come detto, per un giudizio globale attendo la lettura dei due scritti seguenti.

Fosco Del Nero

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