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Richard Bach

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4
On 9 Febbraio 2012
Last modified:2 Maggio 2017

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Quando, ormai diversi anni fa, ho recensito l’immortale libro di Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston, ancora non avevo l’abitudine di scrivere un articolo di approfondimento estrapolando uno o più spunti dall’opera in questione a tutto beneficio dei lettori del sito...

Il gabbiano Jonathan Livingston - Richard Bach (approfondimento)Titolo: Il gabbiano Jonathan Livingston (Jonathan Livingston seagul).
Autore: Richard Bach.
Argomenti: spiritualità, esistenza, narrativa.
Editore: Verdechiaro Edizioni.
Anno: 2009.
Voto: 7.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Quando, ormai diversi anni fa, ho recensito l’immortale libro di Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston, ancora non avevo l’abitudine di scrivere un articolo di approfondimento estrapolando uno o più spunti dall’opera in questione a tutto beneficio dei lettori del sito.

Colgo dunque lo spunto dell’audiolibro de Il gabbiano Jonathan Livingston realizzato da Verdechiaro Edizioni, che ho ascoltato di recente e che ho trovato bello quasi quanto il testo originale (e non è poco, sia perché da un lato tengo in grande considerazione il libro di Richard Bach, sia perché sono un appassionato di audiolibri e quindi avvezzo a tale forma comunicativo-espressiva), per proporre un brano tratto dal suddetto audiolibro (curato, lo ricordo, da Paola Giovetti, un nome noto nel panorama della crescita personale-spiritualità).

In tale brano, il gabbiano Jonathan Livingston rivela qualcosa di importante al gabbiano Fletcher Lynd, che si agita alla notizia che il suo maestro ha deciso di andar via, lasciando a lui la guida dello stormo di allievi.

“F.L. – Jonathan, ricordi quello che hai detto tempo fa? A proposito di amare abbastanza lo stormo da ritornare da lui e aiutarlo a imparare?
J.L. – Sì.
F.L. – Ma come si fa ad amare questa marmaglia di uccelli che hanno appena cercato di ammazzarci?
J.L. – Oh, Fletcher, non è questo che tu ami. Certamente non ami la cattiveria, né l’odio, è logico. Devi fare esercizio e vedere il vero gabbiano, il bene in ognuno di loro, e aiutare anche loro a vederlo in se stessi. È questo che intendo quando parlo dell’amore. Quando hai capito bene di che si tratta ci provi anche gusto. Ricordo per esempio un giovane bellicoso: si chiamava gabbiano Fletcher Lynd. Era appena diventato un reietto, era pronto a lottare contro lo stormo fino alla morte e stava cominciando a costruirsi il suo inferno personale sulle lontane scogliere. Ed eccolo oggi impegnato a costruirsi un paradiso e a condurre tutto il suo stormo in quella direzione.
Fletcher si girò verso il suo istruttore e un lampo di sgomento passò nei suoi occhi.
F.L. – Guidarlo io? Che cosa intendi dire? Io guidarli? Sei tu l’istruttore qui. Non puoi andartene.
J.L. – Non posso? Non pensi che potrebbero esserci altri stormi, altri Fletcher bisognosi di un istruttore che li guidi verso la luce?
F.L. – John, ma io sono un semplice gabbiano, e tu… ?
J.L. – L’unico figlio del Grande Gabbiano, immagino – Jonathan sospirò e guardò verso il mare – Tu non hai più bisogno di me. Hai bisogno solo di trovare te stesso, ogni giorno un po’ di più: il vero e illimitato gabbiano Fletcher: è lui il tuo istruttore. Non devi far altro che ascoltarlo, capirlo ed esercitarti.
Un attimo dopo il corpo di Jonathan cominciò a vibrare nell’aria e a diventare luminoso e trasparente.
J.L. – Ah, e non permettere che si diffondano sciocche voci su di me, e che magari facciano di me un Dio. Ok, Fletcher? Anche io sono solo un gabbiano, e mi piace volare, tutto qui. Dai, Fletcher, non credere a quello che ti dicono i tuoi occhi: loro ti mostrano solo quello che è limitato. Guarda con tutto te stesso, scopri quello che già conosci e scoprirai come si vola.
La vibrazione luminosa si spense, e il gabbiano Jonathan era svanito nell’aria.”

In pratica, si tratta ciò che tutti i grandi maestri spirituali ci hanno sempre detto: nessuno è superiore a nessun altro, in tutti noi vi è una scintilla divina, odiare non ha senso, persino coloro che ci hanno fatto del male, mentre l’unica cosa che invece lo ha è l’amore.

Terminato con l’audiolibro tratto dal capolavoro di Richard Bach, vi do appuntamento al prossimo articolo di approfondimento.

Fosco Del Nero

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