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Il gabbiano Jonathan Livingston – Richard Bach (approfondimento)

9 Feb 2012 | File audio, Narrativa, Spiritualità

Product by:
Richard Bach

Reviewed by:
Rating:
4
On 9 Febbraio 2012
Last modified:22 Settembre 2022

Summary:

Quando, ormai diversi anni fa, ho recensito l’immortale libro di Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston, ancora non avevo l’abitudine di scrivere un articolo di approfondimento estrapolando uno o più spunti dall’opera in questione a tutto beneficio dei lettori del sito...

Il gabbiano Jonathan Livingston - Richard Bach (approfondimento)Titolo: Il gabbiano Jonathan Livingston (Jonathan Livingston seagul).
Autore: Richard Bach.
Argomenti: spiritualità, esistenza, narrativa.
Editore: Verdechiaro Edizioni.
Anno: 2009.
Voto: 7.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiGiardino dei libriAmazon.

 

Quando, ormai diversi anni fa, ho recensito l’immortale libro di Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston, ancora non avevo l’abitudine di scrivere un articolo di approfondimento estrapolando uno o più spunti dall’opera in questione a tutto beneficio dei lettori del sito.

Colgo dunque lo spunto dell’audiolibro de Il gabbiano Jonathan Livingston realizzato da Verdechiaro Edizioni, che ho ascoltato di recente e che ho trovato bello quasi quanto il testo originale (e non è poco, sia perché da un lato tengo in grande considerazione il libro di Richard Bach, sia perché sono un appassionato di audiolibri e quindi avvezzo a tale forma comunicativo-espressiva), per proporre un brano tratto dal suddetto audiolibro (curato, lo ricordo, da Paola Giovetti, un nome noto nel panorama della crescita personale-spiritualità).

In tale brano, il gabbiano Jonathan Livingston rivela qualcosa di importante al gabbiano Fletcher Lynd, che si agita alla notizia che il suo maestro ha deciso di andar via, lasciando a lui la guida dello stormo di allievi.

“F.L. – Jonathan, ricordi quello che hai detto tempo fa? A proposito di amare abbastanza lo stormo da ritornare da lui e aiutarlo a imparare?
J.L. – Sì.
F.L. – Ma come si fa ad amare questa marmaglia di uccelli che hanno appena cercato di ammazzarci?
J.L. – Oh, Fletcher, non è questo che tu ami. Certamente non ami la cattiveria, né l’odio, è logico. Devi fare esercizio e vedere il vero gabbiano, il bene in ognuno di loro, e aiutare anche loro a vederlo in se stessi. È questo che intendo quando parlo dell’amore. Quando hai capito bene di che si tratta ci provi anche gusto. Ricordo per esempio un giovane bellicoso: si chiamava gabbiano Fletcher Lynd. Era appena diventato un reietto, era pronto a lottare contro lo stormo fino alla morte e stava cominciando a costruirsi il suo inferno personale sulle lontane scogliere. Ed eccolo oggi impegnato a costruirsi un paradiso e a condurre tutto il suo stormo in quella direzione.
Fletcher si girò verso il suo istruttore e un lampo di sgomento passò nei suoi occhi.
F.L. – Guidarlo io? Che cosa intendi dire? Io guidarli? Sei tu l’istruttore qui. Non puoi andartene.
J.L. – Non posso? Non pensi che potrebbero esserci altri stormi, altri Fletcher bisognosi di un istruttore che li guidi verso la luce?
F.L. – John, ma io sono un semplice gabbiano, e tu… ?
J.L. – L’unico figlio del Grande Gabbiano, immagino – Jonathan sospirò e guardò verso il mare – Tu non hai più bisogno di me. Hai bisogno solo di trovare te stesso, ogni giorno un po’ di più: il vero e illimitato gabbiano Fletcher: è lui il tuo istruttore. Non devi far altro che ascoltarlo, capirlo ed esercitarti.
Un attimo dopo il corpo di Jonathan cominciò a vibrare nell’aria e a diventare luminoso e trasparente.
J.L. – Ah, e non permettere che si diffondano sciocche voci su di me, e che magari facciano di me un Dio. Ok, Fletcher? Anche io sono solo un gabbiano, e mi piace volare, tutto qui. Dai, Fletcher, non credere a quello che ti dicono i tuoi occhi: loro ti mostrano solo quello che è limitato. Guarda con tutto te stesso, scopri quello che già conosci e scoprirai come si vola.
La vibrazione luminosa si spense, e il gabbiano Jonathan era svanito nell’aria.”

In pratica, si tratta ciò che tutti i grandi maestri spirituali ci hanno sempre detto: nessuno è superiore a nessun altro, in tutti noi vi è una scintilla divina, odiare non ha senso, persino coloro che ci hanno fatto del male, mentre l’unica cosa che invece lo ha è l’amore.

Terminato con l’audiolibro tratto dal capolavoro di Richard Bach, vi do appuntamento al prossimo articolo di approfondimento.

Fosco Del Nero

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