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Ramtha

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On 28 Luglio 2015
Last modified:5 Gennaio 2016

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Ero indeciso se scrivere l’articolo di approfondimento de Il destino e lo scopo della vita visti con occhi di bambino. Non tanto perché, pur nella sua brevità, il libro di Ramtha non avesse degli spunti importanti, quanto per il fatto che...

Il destino e lo scopo della vita visti con occhi di bambino - Ramtha (esistenza)Titolo: Il destino e lo scopo della vita visti con occhi di bambino (The children’s view of destiny and purpose).
Autore: Ramtha.
Argomenti: esistenza, narrativa.
Editore: Macro Edizioni.
Anno: 1996.
Voto: 7.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: Macrolibrarsi, Amazon.

 

Ero indeciso se scrivere l’articolo di approfondimento de Il destino e lo scopo della vita visti con occhi di bambino. Non tanto perché, pur nella sua brevità, il libro di Ramtha non avesse degli spunti importanti, quanto per il fatto che, essendo tutto esposto come una narrazione, vera e propria fiaba spirituale per piccoli e meno piccoli, venivano a mancare citazioni vere e proprie, confuse com’erano nella storia.

Comunque, ho estrapolato qualcosa a beneficio dei miei lettori, e ve lo propongo.

Nella prima citazione, viene sintetizzata la “missione” di ciascuna anima che si incarna fisicamente: è il solito “rendi conosciuto lo sconosciuto” di Ramtha.
“Ecco qui una borsa vuota. Vai e vivi un’avventura.
Rendi conosciuto lo sconosciuto. Ed ogni volta che lo vai, mettilo nella borsa.
E quando la borsa e piena, torna da me creeremo un’altra avventura.”

Seconda citazione: non siamo qui per caso, ma per un motivo ben preciso.
“Ciò che voglio dirvi con questa storia è che non siete qui per caso.
Che prima di nascere conoscevate già i vostri genitori.
Che siete stati rimandati qui e che avete voluto tornare da loro.
Avete voluto tornare da loro perché volevate fare in questa vita ciò che non avevate fatto nella vita precedente.”

Terza citazione tratta da Il destino e lo scopo della vita visti con occhi di bambino: cosa siamo venuti a fare qui e cosa dobbiamo sempre ricordare.
“Voi venite qui alla scuola per imparare. Prima di scendere la scala avete scelto i vostri genitori perché volevate venire qui ad imparare.
E ciò che voglio insegnarvi e che dovete ricordare è questo: voi non siete il vostro corpo.
In realtà siete uno di quegli esseri divini a cui è stata data la borsa dell’avventura.
Voglio che non lo dimentichiate mai.”

Quarta e ultima citazione: cosa succede dopo la morte.
“Alla fine di questa vita, se completate il vostro destino, dopo aver lasciato il vostro corpo tornerete quassù e rivedrete tutta la vostra vita.
E una delle cose che vedrete in futuro sarete voi seduti qui che ascoltate questa storia. E di questa storia potrete dire: ‘Quella notte sono diventato consapevole di essere in realtà uno spirito, un figlio di Dio, nel corpo creato dai miei genitori. E di aver voluto crescere per essere come Dio ed avere un’avventura. Potrete prendere tutto.. e tornare a casa.’”

Non tante citazioni, dunque, così come “non tanto” è il libro, con le sue 50 pagine con poche righe e tanti disegni. Ma si tratta di un fatto poco importante, considerato soprattutto che esso è destinato ai piccoli… i quali prima imparano, e meglio è.

E, detto questo, con Il destino e lo scopo della vita visti con occhi di bambino di Ramtha abbiamo terminato.
Alla prossima e buone cose a tutti.

Fosco Del Nero

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