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Fosco Del Nero

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5
On 22 Agosto 2012
Last modified:22 Luglio 2018

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Sapete che Una vita fantastica! vi propone un po’ di tutto, dai libri ai video, dalle carte agli audio, fino a corsi dal vivo e film. Un po’ di tutto come strumenti, ma sempre con la finalità del miglioramento personale, dell’evoluzione, dell’ampliamento di consapevolezza.

Film o video di miglioramento personale? - 2Sapete che Una vita fantastica! vi propone un po’ di tutto, dai libri ai video, dalle carte agli audio, fino a corsi dal vivo e film.
Un po’ di tutto come strumenti, ma sempre con la finalità del miglioramento personale, dell’evoluzione, dell’ampliamento di consapevolezza.

Ora, in passato ho già scritto un articolo su alcuni film, e quest’altro fa il paio col precedente, come intuibile dal titolo di tipo seriale.
Intendiamoci, però: questa volta non parlo di video-film di miglioramento personale, come The shift o Discover the gift o What the bleep do we know?, bensì di veri e propri film da cinema, per quanto però particolarmente profondi e ricchi di contenuti esistenziali.

Se nell’altro articolo vi ho segnalato i vari La profezia di Celestino, Conversazioni con Dio, Indigo, Waking life, 500 giorni insieme, Yes man, Angel-a (titoli a cui allego il link della recensione del mio blog sui film), stavolta procedo a nuove segnalazioni, certo di farvi cosa lieta.

I film citati questa volta sono i seguenti:
Peaceful warrior,
Il pianeta verde,
Nosso lar,
Al di là dei sogni,
L’uomo che fissa le capre,
The dark crystal,
Il pianeta delle scimmie.

Sono tutti film particolarmente profondi, tutti meritevoli di visione, anche se assai differenti l’uno rispetto all’altro.
Qualora non aveste voglia di andare a leggervi le singole recensioni, passo a descriverveli in breve qui.

Peaceful warrior.
È un film recente, del 2006, basato sull’omonimo libro di Dan Millmann, La via del guerriero di pace (che peraltro ho da tempo qua a casa e che prima o poi recensirò!).
È un testo autobiografico, e non un romanzo, e racconta l’eccezionale storia di Dan, giovane atleta che conosce Socrate, misterioso benzinaio della sua città, che gli imaprtità una serie di inesegnamenti profondi e trasformazinali.
Dopo di essi, Dan non sarà più l’egocentrico ed egotico ragazzino di prima, ma una persona centrata e profonda.
Film bello e ispirante, anche se cinematograficamente non del tutto convincente (ad esempio nel casting).

Il pianeta verde.
Cambiamo decisamente genere, nonché impronta stilistica.
Il genera passa dalla psicologia all’ecologia, mentre lo stile passa dal dramma alla commedia.
Il pianeta verde è una brillante commedia diretta da Coline Serreau nel 1996, quindi ormai già un poco datata.
Essa racconta la vita di Mila, una giovane madre che vive con i suoi figli sul pianeta verde, ben lontano dalla Terra tanto nella distanza quanto nei costumi e nella mentalità.
Con la visione semplice e pulita dei suoi abitanti, la regista ci mostra quanto al contrario è ottusa e senza senso gran parte della nostra esistenza.
Film imperdibile per gli appassionati di crescita personale, di ecologia… o anche solo di stile di vita naturale e zen.

Nosso lar.
Cambiamo nuovamente registro: Nosso lar è un film recentissimo, del 2012, girato in Brasile e tratto dall’omonimo libro scritto da Chico Xavier, un medium famosissimo in Brasile autore di alcuni libri considerati veri e propri classici spirituali.
Proprio come Nosso lar, che descrive la vita dopo la morte di Andre Luiz, medico che fatica, anche nella nuova vita, ad abbandonare l’egoismo e la grettezza della sua vita precedente, che lo vedeva medico di grande fama ma anche grande rigidità e arroganza.
Piano piano, egli compierà un cammino spirituale che lo renderà molto diverso.
Nosso lar è un flm veramente bello, sia esteticamente che nei contenuti, la cui visione vi raccomando caldamente.

Al di là dei sogni.
Così come vi raccomando la visione di Al di là dei sogni, film un poco più risalente, del 1998 per la precisione, con protagonista il bravissimo Robin Williams, e che ho visto per la prima volta molti anni fa, allorquando un sensitivo che avevo conosciuto lo aveva consigliato come eccellente descrizione di ciò che avviene dopo la morte.
Posto che aveva dato prova di vedere altri piani e le energie sottili, capirete da soli come mi sia affrettato a seguire il suo consiglio.
Grosso modo, siamo sullo stesso piano di Nosso lar, e anche l’incedere è similare: i protagonisti attraverseranno la tristezza e il dolore prima di giungere alla gioia.
Peraltro, non posso non sottolineare la grande bellezza estetica del film, che a tratti sembra un vero e proprio quadro (chi lo guarderà capirà il perché).

L’uomo che fissa le capre.
Ritorniamo ora alla commedia, con un film che esula dal discorso crescita personale-spirituale, e che è ambientato solamente sulla Terra.
Si tratta peraltro di un film dal cast molto ricco, tra Ewan McGregor, George Clooney, Jeff Bridges e Kevin Spacey.
Un cast sorprendentemente ricco per un film che tratta il tema… del remote viewing, ossia della visione a distanza, che è una materia di addestramento vera e propria degli eserciti più importanti, di Stati Uniti e Russia in primis, e che è stata portata su schermo con leggerezza e disincanto con questo film del 2009.
L’argomento forse non interesserà tutti (ma forse interesserebbe di più dopo aver letto l’ottimo Il settimo senso di Lyn Buchanan), ma comunque il film è gradevole e curioso di per sé.

Chiudo questo articolo anomalo per Una vita fantastica! con un paio citazioni en passant, per dei film che non hanno contenuto di sviluppo personale, ma la cui visione inevitabilmente farà riflettere lo spettatore attento e portato per le tematiche esistenziali: parlo da un lato del fantasy The dark crystal (1982) e dall’altro del classico Il pianeta delle scimmie (1968).
Il primo inevitabilmente farà riflettere sulla natura dell’esistenza e sulla dualità; il secondo sull’apertura mentale, il dogmatismo, le convinzioni e le prospettive personali.

E che dire di un altro classico del cinema, questo ancora più risalente? Mi riferisco a Metropolis di Fritz Lang, film per l’epoca (1927) a dir poco avveniristico, e denso di citazioni e tematiche di genere esoterico-cospirazionistico. Chi volesse potrebbe cimentarsi anche con questa pellicola.

Bene, ho detto tutto per cui vi saluto (con affetto): alla prossima occasione.

Fosco Del Nero

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