Review of: Il settimo senso
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Lyn Buchanan

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4
On 22 Febbraio 2010
Last modified:15 Dicembre 2015

Summary:

La recensione di quest’oggi è relativa a un libro che stavo attendendo da molto di leggere e che, nel dettaglio, mi era stato suggerito da un noto ricercatore italiano in ambito sviluppo personale: parlo de Il settimo senso di Lyn Buchanan.

Il settimo senso - Lyn BuchananTitolo: Il settimo senso (The seventh sense).
Autore: Lyn Buchanan.
Argomenti: esp, mente, esistenzialismo.
Editore: Il punto d’incontro.
Anno: 2003.
Voto: 7.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

La recensione di quest’oggi è relativa a un libro che stavo attendendo da molto di leggere e che, nel dettaglio, mi era stato suggerito da un noto ricercatore italiano in ambito sviluppo personale: parlo de Il settimo senso di Lyn Buchanan.

Passo a descrivere in breve entrambi.

Lyn Buchanan è un ex agente dei servizi segreti dell’esercito Usa che faceva parte di una sezione dedicata allo spionaggio psichico.
In sostanza, egli vedeva a distanza (in inglese si parla di remote viewing) ciò che interessava ai suoi superiori, essendosi specializzato in particolare nella ricerca di ostaggi e nel monitoraggio di personaggi importanti a livello mondiale (per esempio, capi di stato stranieri, che afferma aver monitorato per molto tempo).

Il “settimo senso” sarebbe costituito per l’appunto da questa capacità psichica, la quale non costituirebbe il sesto, secondo l’autore del libro, in quanto il sesto senso è rappresentato viceversa dal percepire sensazioni su base non razionale relativamente all’ambiente in cui ci troviamo (suppongo che tutti abbiamo percepito, giungendo in un luogo, ostilità, allegria, pericolo, etc, senza che nessuna causa razionale giustificasse tale sensazione).

Attendevo con ansia di leggere questo libro (anche se, a dirla tutta, la mia ansia ha dovuto attendere che sbrigassi l’ingente mole di libri che avevo già programmato di leggere :) in quanto testimonianza diretta di un diretto interessato e, anzi, di un protagonista della visione a distanza e dei poteri esp (ossia non sensoriali).

A quanto pare, peraltro, molti eserciti o servizi segreti di tutto il mondo hanno tali reparti psichici, fatto non diffuso per ovvi motivi (per non incoraggiare il nemico a praticare i medesimi mezzi e per non far sapere a noi gente comune che queste cose esistono, fatto peraltro evidente a chiunque esamini con mente aperta e scevra da pregiudizi la vita e l’operato di noti personaggi come Edgar Cayce, Nikola Tesla, Gustavo Rol, Helena Petrovna Blavatsky, nonché probabilmente qualche migliaio di santoni orientali, e senza chiamare in causa persone decisamente meno note ma che tuttavia ottengono risultati sbalorditivi a livello di rabdomanzia, di veggenza, etc, e che non a caso collaborano anche con ministeri e polizia per la risoluzione di casi).

Il libro in parte mi ha deluso, e in parte no.

Ecco la parte che mi ha deluso: esso è puramente teorico-narrativo, posto che non fa altro che riportare l’esperienza di vita del suo autore, senza tuttavia proporre un apparato pratico di esercizi, utile a chi volesse cimentarsi in prima persona in tale campo.
A dire il vero, la parte finale del libro contiene un ricchissimo apparato bibliografico, comprendente anche alcuni esercizi di miglioramento della propria percezione extrasensoriale, ma parva res in fin dei conti, con lo stesso autore che scoraggia dal tentativo chiunque non avesse intenzioni serissime, assicurando che non si tratta né di un gioco, né di una cosa semplice, e che anzi alla PEC (percezione extrasensoriale controllata) occorra accostarsi con lo spirito dell’artista marziale, ossia con costanza e impegno giornalieri e pluriennali.
Il corollario di tale pensiero è che non si tratta di qualcosa di semplice pur avendo un istruttore; non avendolo a disposizione, è quasi una battaglia persa in partenza (ergo, o Buchanan la pensa davvero così o intende dissuadere coloro che non fossero davvero motivati).

Ecco invece la parte che mi ha soddisfatto: le esperienze testimoniate sono davvero incredibili e sorprendenti, districandosi tra passato, presente e persino avventurandosi oltre la morte nella vita ultraterrena.
Inoltre, il resoconto di Lyn Buchanan appare sincero e passionale, e mi ha convinto del fatto che il tutto corrisponde a verità.
Da sottolineare inoltre la grande precisione utilizzata dal percettore esp in quanto a terminologia, esercizi, sessioni, etc, che dà l’idea di un lungo e duro lavoro di decenni.

La domanda finale è inevitabile: cosa si ottiene dall’affinamento dei poteri extrasensoriali (sesti o settimi che siano)?
L’autore fa un suo elenco, includendo pro e contro (tanto su base mentale quanto su base sensoriale, e ancora su base percettiva e finanche a livello spirituale), e reinvitando i suoi lettori a procedere solamente se molto motivati.

Fosco Del Nero

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