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Massimiliano Filadoro, Giancarlo Caracuzzo

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3
On 27 Agosto 2018
Last modified:10 Ottobre 2018

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Ormai i mazzi di tarocchi che ho recensito non si contano più. Oggi abbiamo davanti i Tarocchi dei samurai del duo Massimiliano Filadoro-Giancarlo Caracuzzo, il primo ideatore e il secondo disegnatore.

Tarocchi dei samurai - Massimiliano Filadoro, Giancarlo Caracuzzo (carte)Titolo: Tarocchi dei samurai.
Autore: Massimiliano Filadoro, Giancarlo Caracuzzo.
Argomenti: tarocchi, carte, divinazione.
Editore: Lo Scarabeo.
Anno: 2006.
Voto: 6.
Dove lo trovi: Macrolibrarsi.

 

Ormai i mazzi di tarocchi che ho recensito non si contano più…
… anche se ultimamente mi sono dato una calmata, tanto che ne sono stati recensiti pochi e presumibilmente saranno ancora meno in futuro, giacché ormai ho trovato una mia squadra e non necessito di altri mazzi, per quanto ovviamente rimango sempre aperto a nuove proposte della vita.

Oggi abbiamo davanti i Tarocchi dei samurai del duo Massimiliano FiladoroGiancarlo Caracuzzo, il primo ideatore e il secondo disegnatore.

Curiosamente, mi erano arrivati in coppia con i Tarocchi manga: siamo sempre in Giappone, ma i primi avevano un taglio decisamente più fumettoso e colorato, mentre questi Tarocchi dei samurai sono al contrario assai più sobri, sia nelle immagini che nei contenuti.

E grazie a Dio non hanno invertito i generi sessuali come aveva fatto l’altro mazzo, che aveva piazzato una donna come Eremita e un uomo nella Forza… roba da pazzi.

Ecco il mio responso (a proposito di tarocchi e di divinazione in generale… anche se io non li uso per la divinazione, uso piuttosto infantile, ma per l’evoluzione personale): le lame maggiori, che di solito sono la parte più curata del mazzo, non brillano, e alcune di esse sono poco convincenti, nel disegno ma soprattutto nel simbolismo. Anche le lame minori si presentano come del tutto difformi dalla tradizione (tradizione: gli arcani minori dei Tarocchi di Rider Waite, che a loro volta non sono tradizione essendo un mazzo relativamente recente, ma essenzialmente si è imposto per le carte minori, da cui la mia espressione di prima), e si propongono, esse così come gli arcani maggiori, più utili come oracolo che non per il più classico simbolismo tarotico.

Se dunque come tarocchi traballano parecchio, come mazzo oracolare hanno un loro perché, unitamente anche alla buona qualità media delle 78 carte. Peccato solo che alcune carte siano troppo simili tra di loro… manco a dirlo, troppi samurai, troppe spade e troppi combattimenti.

Comunque, perlomeno i Tarocchi dei samurai se ne escono dal sito con una sufficienza, che non è malaccio per dei mazzi poco noti e assai sperimentali.

Fosco Del Nero

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