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Andrea Panatta

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3
On 22 Agosto 2018
Last modified:24 Settembre 2018

Summary:

Oggi ci dedichiamo a un piccolo libriccino, che ha riscosso un buon gradimento di pubblico: parlo di Istruzioni per maghi erranti, di Andrea Panatta.

Istruzioni per maghi erranti - Andrea Panatta (evoluzione personale)Titolo: Istruzioni per maghi erranti.
Autore: Andrea Panatta.
Argomenti: evoluzione personale.
Editore: Spazio Interiore.
Anno: 2015.
Voto: 6.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Oggi ci dedichiamo a un piccolo libriccino, che ha riscosso un buon gradimento di pubblico, considerate le valutazioni su Macrolibrarsi e Giardino dei Libri: parlo di Istruzioni per maghi erranti, di Andrea Panatta.

Cominciamo con gli estremi: edito da Spazio Interiore, Istruzioni per maghi erranti è un libriccino di formato davvero piccolo, con 80 pagine mini che sarebbero probabilmente 40 di una stampa media.
Il prezzo di 7 euro rende dunque queste 40 pagine un po’ costose…

… anche se chi ha occhi un minimo sviluppati bada più all’energia/consapevolezza che c’è in un testo che non al prezzo o al numero di pagine, per cui andiamo oltre, specificando l’argomento del libro: parliamo di percorso evolutivo, e lo facciamo con una terminologia un po’ particolare: maghi erranti, sfocatura, intensità, etc. Subito una nota di demerito: i concetti sono quelli tradizionali, ma l’autore cerca di mettervi sopra una sorta di copyright chiamandoli con un altro termine, cosa che non solo è inutile e anzi un po’ ingenua, ma che peraltro sovente rende la lettura poco scorrevole e a rischio confusione.

Carino il tono vagamente fantasy di “maghi erranti” e dintorni, anche se a dirla tutta nel libro vi sono pochi concetti evolutivi, peraltro ben noti, riproposti a volte con termini alternativi, e spesso ripetuti ad oltranza, cosa che a tratti rende il testo un po’ ripetitivo, nonostante la sua brevità.

La valutazione del libro non è comunque del tutto negativa, e anzi è sufficientemente positiva, giacché in esso vi sono comunque spunti validi, precisando però che il tutto sembra decisamente rivolto più a un pubblico di base-medio che non a un pubblico più “avanzato”.
Cosa non malvagia in sé, visto che il grosso del pubblico è “di base” e visto che ogni bocca ha bisogno del suo cibo.

Elemento negativo: c’è nel libro del relativismo fuori luogo, che anzi contrasta con alcuni principi esistenziali, i quali, ricordiamolo sempre, sono leggi vere e proprie, valide sempre e per tutti. Tutto il contrario del relativismo in cui amano crogiolarsi alcuni, dunque.

Elemento positivo: il libro inizia con una sorta di giuramento/impegno che per larghi tratti è assai bello, e come detto il testo ha dentro parecchi spunti validi, comprensivi anche di frasi piuttosto efficaci.

In conclusione, Istruzioni per maghi erranti di Andrea Panatta è un libriccino caruccio, utilino, scritto con intento sincero, ma certamente non un testo irrinunciabile.

Fosco Del Nero

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