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Mary Anderson

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2
On 1 Ottobre 2012
Last modified:15 Dicembre 2015

Summary:

Manuale pratico di chiromanzia è il secondo libro che leggo sull’arte della chirologia, laddove ambo i termini chiromanzia e chirologia si riferiscono all’antica disciplina della lettura della mano, una delle tante discipline a metà tra scienza e intuizione un po’ persasi nei meandri della storia, ma mai scomparsa.

Manuale pratico di chiromanzia - Mary Anderson (chirologia)

Titolo: Manuale pratico di chiromanzia (Palmistry).
Autore: Mary Anderson.
Argomenti: chiromanzia, chirologia, chirognomia, lettura della mano.
Editore: Hermes Edizioni.
Anno: 1980
Voto: 5.5.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Manuale pratico di chiromanzia è il secondo libro che leggo sull’arte della chirologia, laddove ambo i termini chiromanzia e chirologia si riferiscono all’antica disciplina della lettura della mano, una delle tante discipline a metà tra scienza e intuizione un po’ persasi nei meandri della storia, ma mai scomparsa.

Probabilmente con buoni motivi, aggiungo io, perché già dal primo libro che avevo letto (La tua mano parla, di René Brunin), più che altro per curiosità, ho avuto dei riscontri inaspettati, tanto sulla mia mano quanto su quelle altrui, tanto che sono arrivato alla conclusione, inevitabile, che la forma della mano con tutte le sue linee e vari segni non sia affatto casuale (d’altronde, non credo più da tempo al caso, per nessuna cosa, dagli eventi alle malattie alle persone che si incontrano).

Dopo aver letto e riletto il primo testo di René Brunin, mi sono avventurato dunque in quest’altro di Mary Anderson, decisamente meno sostanzioso del precedente per via delle sue ottanta pagine, peraltro riempite in buona parte da disegni su linee, monti, forma delle dita, etc.

Lo schema del testo è abbastanza tipico: a una piccola introduzione sulla chiromanzia, si succedono vari capitoli, sulla forma della mano, sulla forma delle dita, sulla forma delle unghie, sui monti (monte di Venere, monte della Luna, monte di Marte, monte di Giove, monte di Saturno, monte del Sole, monte di Mercurio), sulle tre linee principali (linea della vita, linea della testa, linea del cuore), su quelle secondarie (linea del destino, linea del Sole, linea delle salute), nonché su altri segni più rari (anello di Salomone, croce mistica, arco dell’intuizione).

Molte conferme rispetto a La tua mano parla di Brunin, testo che sono contento di aver letto prima perché altrimenti molte cose di questo Manuale pratico di chiromanzia mi sarebbero sfuggite.
In effetti, il libro oggetto della recensione di oggi, sottile com’è, non basta certo a illustrare in pieno, ma neanche parzialmente, la complessità della disciplina della chiromanzia.
Peraltro, devo notare come vi siano in esso svariati errori (nominare una linea al posto di un’altra, mancate corrispondenze tra scritto e immagine, divergenze a poche righe di distanza), capaci certamente di confondere il lettore di primo pelo (e forse anche di secondo!).

In conclusione, in Manuale pratico di chiromanzia di Mary Anderson ho trovato molte conferme e qualche spunto utile, ma gli ho preferito nettamente La tua mano parla. In attesa di nuovi libri sull’argomento, comunque, sono contento di averlo letto.

Fosco Del Nero

 

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