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Swami Kriyananda

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On 26 Gennaio 2012
Last modified:2 Maggio 2017

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Bentrovati con gli articoli di approfondimento di Una vita fantastica!. Stavolta sotto i riflettori c’è Swami Kriyananda, il famoso maestro di yoga e meditazione, con il suo dvd La mia visione per il futuro dell’umanità.

La mia visione per il futuro dell’umanità - Swami Kriyananda (spiritualità)Titolo: La mia visione per il futuro dell’umanità.
Autore: Swami Kriyananda
Argomenti: spiritualità, esistenza.
Editore: Tecniche Nuove.
Anno: 2010.
Voto: 6.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Bentrovati con gli articoli di approfondimento di Una vita fantastica!. Stavolta sotto i riflettori c’è Swami Kriyananda, il famoso maestro di yoga e meditazione (nonché compositore di fama internazionale), con il suo dvd La mia visione per il futuro dell’umanità, in cui egli per l’appunto parla di ciò che ritiene probabile che l’umanità attraversi nel prossimo futuro.

Posto che del video vi ho già abbondantemente parlato in recensione, comprese alcune citazioni tratte dai discorsi di Kriyananda, nell’articolo presente ne approfitto per estrapolare un paio di brani tratti dal libriccino di accompagnamento al dvd, che una volta tanto è un vero accompagnamento al prodotto principale, e non solo due pagine messe su per dire che “oltre al dvd c’è anche un libro”.

In questo primo brano Kriyananda ci parla della coscienza e della creazione.
“Sono sempre più numerose le prove, tutto intorno a noi, che dimostrano come la coscienza stessa – e la coscienza di sé (una sfida, quest’ultima, ancora più grande per il dogma scientifico) – sia la realtà fondamentale di tutto l’universo. È sorprendente come tutto questo fosse già stato affermato nell’antica India, quando già si pensava che l’intera Creazione fosse soltanto un sogno nella coscienza del Creatore. I fisici moderni iniziano a sospettare ciò che disse Sir Arhur Eddington: ‘La materia di cui è fatto l’universo comincia sempre più ad assomigliare sospettosamente a sostanza mentale’. A sua volta Sir James Jeans, l’eminente fisico britannico, scrisse in L’universo misterioso: ‘Il flusso della conoscenza sta dirigendosi verso una realtà non-meccanica: l’universo comincia ad assomigliare più ad un grande pensiero che a una grande macchina’.
Anche la normale esperienza umana è sempre stata incline a sospettare questo, come dimostra la comune esclamazione ‘sogno o son desto?’. Non abbiamo tutti, a volte, il vago dubbio che la realtà apparentemente solida della nostra esistenza quotidiana sia solo un parto della nostra immaginazione?
Le alternative che ci si presentano sono assolute: o non vi è nulla di cosciente, oppure tutto è cosciente o, in qualche modo, manifesta la coscienza. Questa affermazione ti sembra troppo ardita?
Ti prego, prima, di riflettere: se non vi fosse nulla di cosciente, come potremmo anche solo porre questa domanda? Sarebbe un postulato irragionevole! D’altro canto, presupponendo l’esistenza della coscienza anche in noi stessi, da dove è venuta questa coscienza? Doveva esistere una Fonte Suprema. Il cervello, infatti, non può produrre la coscienza; deve essere a sua volta il prodotto della coscienza.
Dio, la Fonte Suprema, non può aver avuto nulla con cui produrre la Sua Creazione, se non la Sua stessa coscienza.
[…] Le cose non avrebbero potuto emergere dal nulla; tutto, quindi, deve essere emerso dalla coscienza. Tutto, in effetti, è una vibrazione di coscienza. Perfino le rocce, lungi dall’essere solide, sono vibrazioni di energia cosciente; perfino le rocce possiedono, seppure debolmente, una certa consapevolezza.
Poiché è necessaria la coscienza perfino per porre questa domanda, possiamo affermare con sicurezza che la seconda alternativa è quella corretta: ogni cosa è cosciente.”

Il secondo spunto è su una qualità che emergerà nell’epoca che sta entrando.
“La prima tendenza della nuova coscienza sarà una reazione alla complessità e un corrispondente cambiamento in direzione di una sempre maggiore semplicità. Incontriamo tuttora in ogni campo una quantità di dettagli sempre più pesante; la troviamo nelle scienze, compresa la medicina, nella psicologia, nell’educazione, negli affari e, semplicemente, nella vita di tutti i giorni. È un’eredità del Kali Yuga (l’epoca di oscurità che ci ha preceduti, ndr). La complessità, tuttavia, non deve necessariamente accompagnare lo sviluppo della conoscenza: è soltanto il riflesso di un tipo di pensiero più interessato alle minuzie della conoscenza che alla saggezza intuitiva, la quale vola dritta come una freccia verso il bersaglio.
La nuova semplicità, quindi, non rappresenterà il ritorno a una bucolica ignoranza, ma accompagnerà invece la consapevolezza più illuminata che si manifesta quando la conoscenza viene assorbita nel flusso energetico della coscienza.
Ciò di cui parlo è il semplice flusso dell’intuizione. Le persone, in futuro, comprenderanno sempre più che quando il flusso dell’ispirazione è giusto, i dettagli sembrano sistemarsi da soli. Questa importante verità può essere attribuita a una semplice causa: l’energia possiede la propria intelligenza.”

Da La mia visione per il futuro dell’umanità di Swami Kriyananda è tutto, amici, e vi do appuntamento al prossimo articolo di approfondimento.

Fosco Del Nero

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