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Salvarore Brizzi, Sheikh Burhanuddin Herrmann

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4
On 24 Dicembre 2018
Last modified:24 Dicembre 2018

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Questo ennesimo articolo di approfondimento è dedicato al dvd Alchimia, mistica e sufismo, registrazione di una conferenza dal vivo tenuta da Salvarore Brizzi e Sheikh Burhanuddin Herrmann.

Alchimia, mistica e sufismo - Salvarore Brizzi, Sheikh Burhanuddin Herrmann (approfondimento)Titolo: Alchimia, mistica e sufismo.
Autori: Salvarore Brizzi, Sheikh Burhanuddin Herrmann.
Argomenti: crescita personale, spritualità, sufismo, esistenza.
Editore: Il Giardino dei Libri.
Anno: 2015.
Voto: 7.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardino.

 

Questo ennesimo articolo di approfondimento è dedicato al dvd Alchimia, mistica e sufismo, registrazione di una conferenza dal vivo tenuta da due relatori: Salvarore Brizzi e Sheikh Burhanuddin Herrmann.

Non potrò essere imparziale nella distribuzione delle citazioni nell’articolo dal momento che, semplicemente, il primo dei due ha vocalizzato più frasi di valore, e peraltro più organiche, mentre il secondo si è limitato soprattutto ad atmosfere e a frasi lampo, quasi poetiche, per cui in questo articolo Brizzi troverà più spazio di Burhanuddin Herrmann.

Il primo ha disquisito di mistica, preghiera e alchimia interiore, mentre il secondo si è mosso nell’ambito del sufismo (frase che non vuol dire niente, lo so, ma era giusto per dare un’idea).

Per cercare di salvaguardare almeno l’apparenza di par condicio, proporrò cinque citazioni del primo e quattro citazioni del secondo.
Andiamo dunque a cominciare l’approfondimento di Alchimia, mistica e sufismo con Salvatore Brizzi.

“C’è un sapere che si trova a un livello superiore, ad un’ottava alta direbbe Gurdjieff, dove il riconoscimento è intuitivo.
Abbiamo tre tipi di conoscenza. Una prima conoscenza che è il credo, credo a quello che mi viene detto, magari perché è scritto nei testi sacri, ed è semplicemente la credenza. Ipse dixit: è stato detto così e io ci credo, punto. Il secondo livello di conoscenza è quello intellettuale, dove mi devi dare una dimostrazione a livello intellettuale, filosofico, matematico; allora, se me lo dimostri, per me è vero. E poi c’è la modalità di conoscenza del futuro, quella intuitiva: sento qualcosa e lo riconosco come vero, ma non perché ci credo a livello intellettuale, il che porta al fanatismo, ma perché lo riconosco interiormente, lo riconosco a livello cardiaco.
Infatti è un “ricordare”, “re-cordis”: cioè riportare all’interno del cuore. Il ricordare indica qualcosa che viene sentito a livello di cuore.”

“La funzione principale della preghiera è proprio quella di portare l’essere umano a stare all’interno, invece che focalizzato all’esterno. Tutti quanti noi siamo orientati all’esterno, siamo estroversi, cioè rivolti all’esterno, e non introversi, cioé rivolti all’interno.
La preghiera ti costringe a portare tutta la tua attenzione, e quindi le tue energie all’interno di te, e quindi andare a cercare Dio. Perché Dio, come sapete bene, non lo potete trovare all’esterno.
Un praticante comune di religione cerca Dio all’esterno, e cerca di spiegare i progetti di Dio all’esterno. Chi comincia a fare un lavoro su di sé si rende conto che Dio è all’interno.”

“Se tu sei focalizzato nel cuore, qualsiasi entità bassa viene respinta.
E quindi i demoni ti temono, perché non rappresenti più cibo per loro.
Per loro sei l’assenza di cibo, per cui incontrarti è la cosa più terribile che può succedere a un demone.
Perché i demoni vanno dalle persone e ciucciano energia. Ma ciucciano energia solo dove c’è energia da ciucciare, cioè dove tu hai lasciato un canale aperto, dove c’è una falla. Se no, non possono ciucciare niente.”

“Attraverso l’osservazione sottraggo potere alla personalità.
Attraverso l’osservazione io divento più potente e la personalità comincia a perdere potere nei miei confronti.
Per cui la volta successiva sarà meno forte, e poi sempre meno forte, finché a un certo punto sarà costretta ad arrendersi. Ma non perché perde una sfida diretta, perché c’è qualcosa di superiore che ha preso lo spazio.
Non devo contrastare la personalità: devo far crescere l’anima: è questo il segreto.”

“Date un centro alla vostra vita, date uno scopo alla vostra vita. Perché non si può procedere a caso e poi sperare di essere sani, sperare di realizzare delle cose nella propria vita, di ottenere dei risultati, di svegliarsi.
Chi in passato si dedicava al risveglio si dedicava al risveglio ventiquattr’ore al giorno; non era un hobby, non era qualcosa che si faceva un’oretta la sera, prima di andare a dormire, come oggi.
Oggi il risveglio è un hobby per le persone, non è il centro della loro vita.
Il risveglio deve divenire il centro della vostra vita, deve essere il primo pensiero che avete la mattina e l’ultimo prima di andare a dormire. Allora potete emanare quel fuoco che fa sì che influenziate anche le persone intorno a voi, quando voi stessi siete così.”

E ora passiamo a Sheikh Burhanuddin Herrmann.

“Se non siete consapevoli delle dinamiche dell’ego, se non riuscite a vedere come funziona la meccanica dell’ego, siete sempre destinati alla sofferenza.”

“La lamentela è semplicemente un modo per scaricare il vostro dolore da qualche parte.”

“Non potete imparare da qualcuno che è dentro la vostra stessa buca.”

“Se iniziate veramente a lavorare, l’amore vi arriverà.”

“Il canto è la terapia del cuore, e il cuore vuole cantare.”

Ed ecco che abbiamo terminato con l’approfondimento del video Alchimia, mistica e sufismo, di Salvarore Brizzi e Sheikh Burhanuddin Herrmann.
A presto e buone cose mistiche e sufi a tutti.

Fosco Del Nero

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