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Georges Ivanovitch Gurdjieff

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4
On 25 Marzo 2019
Last modified:21 Aprile 2019

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Anni fa avevo visto il film tratto dal libro di Georges Ivanovitch Gurdjieff Incontri con uomini straordinari e portante il medesimo nome: mi era piaciuto, ma mi ero ripromesso di leggere, in un imprecisato futuro, il testo d’origine...

Incontri con uomini straordinari - Georges Ivanovitch Gurdjieff (esistenza)Titolo: Incontri con uomini straordinari (Rencontres avec des hommes remarquable).
Autore: Georges Ivanovitch Gurdjieff.
Argomenti: esistenza, autobiografia, storia.
Editore: Adelphi.
Anno: 1930 ca.
Voto: 7.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Anni fa avevo visto il film tratto dal libro di Georges Ivanovitch Gurdjieff Incontri con uomini straordinari e portante il medesimo nome: mi era piaciuto, ma mi ero ripromesso di leggere, in un imprecisato futuro, il testo d’origine.

Anni dopo, ho fatto di più, decidendo di leggermi direttamente i tre libri che Gurdjieff aveva destinato al suo insegnamento presso il largo pubblico, ossia quello che non avrebbe potuto raggiungere con l’insegnamento diretto.
La prima lettura, leggera, è stata I racconti di Belzebù a suo nipote, mentre la seconda è proprio Incontri con uomini straordinari, in attesa poi del terzo libro, La vita è reale solo quando io sono.

Obiettivi dei tre libri: il primo doveva smontare l’educazione e le convinzioni distorte dell’umanità comune, il secondo preparare il terreno e il terzo insegnare in senso stretto.
L’obiettivo di Incontri con uomini straordinari era dunque quello di preparare il terreno per la semina, e tale preparazione è fatta tramite svariati racconti, nove per la precisione (e quanti potevano essere, altrimenti), dedicati a nove personaggi importanti della vita di Gurdjieff, dal padre fino a commercianti e principi.
Anche se, in realtà, il protagonista centrale è Gurdjieff stesso, e il libro assume quasi il valore di un’autobiografia, anche se c’è il fortissimo dubbio che essa non sia del tutto veritiera e che nomi di persone e luoghi sino stati cambiati, e magari certi avvenimenti modificati o romanzati.
Tuttavia, se solo la metà di quanto scritto fosse successo, ma anche solo un terzo o un quarto, ciò basterebbe a tratteggiare la figura di uno e più uomini straordinari, che terrebbero così fede al titolo del testo.

A proposito di straordinarietà, a fine volume c‘è un testo, intitolato Il problema economico, non scritto direttamente da Gurdjieff ma trascritto in base a un suo discorso in pubblico, contenente gli sforzi sociali ed economici portati avanti dall’armeno (un armeno che però era anche russo, greco, turco, asiatico in generale… e che poi ha finito per vivere in Francia e insegnare ad europei ed americani) per portare avanti la sua missione e metter su il suo “Istituto per lo sviluppo armonico dell’essere umano”.
Tale racconto dà bene l’idea di come l’universo si muova seguendo gli ideali e le missioni delle persone, giacché quanto viene raccontato rende per confronto un’inezia qualunque difficoltà di qualunque essere umano contemporaneo.

Dico la verità: ho letto Incontri con uomini straordinari più come un testo di intrattenimento che non un testo di genere esistenzial-evolutivo, e in tal senso l’ho discretamente gradito, pur senza trovarlo indispensabile ai miei fini (ma ognuno veda i suoi).
Ogni tanto si trova qualche spunto… ma quel che emerge è soprattutto quell’intento preparatorio e interlocutorio che Gurdjieff ha messo nel suo secondo libro, e alla fine forse l’unico insegnamento del libro è relativo alla forza-volontà-determinazione dei ricercatori del vero citati da Gurdjieff, e di Gurdjieff stesso.
Comunque, questo secondo libro si legge assai più velocemente del primo, deo gratias.

Ed ora è il turno de La vita è reale solo quando io sono, libro che già nel titolo pare mostrare il cambio di passo di cui abbiamo detto riguardo alla progressione dei testi gurdjieffiani.

Fosco Del Nero

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