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Carla Rueckert

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On 12 Aprile 2021
Last modified:12 Aprile 2021

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Ormai parecchio tempo fa avevo recensito "Il manuale dell’errante - Volume 1", di Carla Rueckert, con un giudizio positivo, pur con alcuni dubbi relativi a una certa energia di fondo un po’ bassa e sofferente.
Avevo a casa da tempo il suo seguito, intitolato, molto semplicemente, "Il manuale dell’errante - Volume 2"...

Il manuale dell’errante - Volume 2 - Carla Rueckert (new age)Titolo: Il manuale dell’errante – Volume 2 (A wanderer’s book).
Autore: Carla Rueckert.
Argomenti: new age.
Editore: Stazione Celeste Edizioni.
Anno: 2001.
Voto: 3.5.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Ormai parecchio tempo fa avevo recensito Il manuale dell’errante – Volume 1, di Carla Rueckert, con un giudizio positivo, pur con alcuni dubbi relativi a una certa energia di fondo un po’ bassa e sofferente.

Avevo a casa da tempo il suo seguito, intitolato, molto semplicemente, Il manuale dell’errante – Volume 2, ma non lo avevo ancora letto, timoroso che, soprattutto a distanza di tempo, lo avrei trovato piuttosto “arretrato”.

Così è stato, anche se onestamente non mi aspettavo in così nette proporzioni.

Come prima cosa, qualche riferimento: il libro consta di circa 360 pagine ben stampate e ordinate, secondo la classica stampa di Stazione Celeste Edizioni (editore che ha l’indubitabile merito di mantenere i suoi libri tutti dello stesso formato). L’autrice è una ricercatrice spirituale americana che vive nel Kentucky e che, dapprima insieme all’ex marito Don e poi insieme al nuovo compagno Jim, ha aperto una sorta di centro spirituale, in cui si effettuano meditazioni, canalizzazioni, etc… anche se più a distanza che dal vivo, da quel che si evince dal testo.

In questo secondo volume essa disquisisce di vari argomenti, tra cui: relazioni sessuali, relazioni interpersonali, strumenti evolutivi, missione personale, etc. Il problema, tuttavia, non sono gli argomenti, che come “etichette” sarebbero anche interessanti, ma lo stato di consapevolezza con cui vengono affrontati: lo stato è piuttosto basso e notevolmente confuso, tipico del fai-da-te new age che se la racconta e se la racconta male, tanto che considero questo libro persino pericoloso per certi messaggi che passa, tanto messaggi sottili (leggi: principi esistenziali errati e contrari agli insegnamenti dei grandi maestri della storia) quanto messaggi concreti (leggi: abitudini di vita quali sessualità, alimentazione, etc).

D’accordo, se un libro esiste è perché esiste anche qualcuno che può trarre da esso qualcosa di buono, e a dirla tutta ne Il manuale dell’errante – Volume 2 vi sono cose positive, a cominciare dall’intento dell’autrice che è chiaramente buono… il problema sono la confusione esistenziale, la mancata conoscenza e la mancata realizzazione interiore, tre problemi non da poco per chi si mette a scrivere testi di genere esistenziale (a cui si aggiungono anche suicidi e drammi vari, per la cronaca… altro che risveglio).

Tutto ciò lo avevo notato anche quando lessi il primo libro, ma lo avevo notato meno; era il 2012 e la mia stessa visione al tempo era più confusa (è sempre un discorso di quanto è chiaro e ampio lo sguardo).
La recensione del primo volume la lascio com’è, anche perché non posso mettermi ogni anno ad aggiornare le centinaia di recensioni presenti sul sito, ma ora aggiungo la recensione a questo secondo volume, di modo che l’informazione su Il manuale dell’errante e su Carla Rueckert è ora più completa.

Fosco Del Nero

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