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Igor Sibaldi

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4
On 19 Agosto 2019
Last modified:19 Agosto 2019

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Bentrovati.
L’articolo di approfondimento odierno è dedicato al bel libro di Igor Sibaldi I confini del mondo, da cui andiamo ad estrapolare alcune citazioni per comprendere meglio di che tipo di libro si tratta.

I confini del mondo - Igor Sibaldi (crescita personale)Titolo: I confini del mondo.
Autore: Igor Sibaldi.
Argomenti: crescita personale.
Editore: Tlon.
Anno: 2016.
Voto: 7.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Bentrovati.
L’articolo di approfondimento odierno è dedicato al bel libro di Igor Sibaldi I confini del mondo, da cui andiamo ad estrapolare alcune citazioni per comprendere meglio di che tipo di libro si tratta.

La prima di esse ci dice che i rituali iniziatici son assai simili in ogni parte del mondo, segno che è in gioco un’energia e una consapevolezza condivisa.
“Di rituali iniziatici si trovano descrizioni precise in ogni parte del mondo: non solo nei culti misterici della Grecia e nell’Antico Egitto, ma anche in Africa, nelle Americhe, e in Oceania; e quelle descrizioni si somigliano tutte.
In ogni epoca e a tutte le latitudini, i gesti di chi officia un’iniziazione e le reazioni di chi vi sottopone sono abbastanza simili da far pensare a un unico schema: bisogna dunque supporre che i fondamenti di questo schema siano radicati nella psiche dell’umanità intera.”

A proposito di consapevolezza, facciamo un breve giro turistico, sempre a proposito di iniziazione, che è l’argomento centrale del libro, tra Egitto e Pinocchio, per concludere con il principio speculare messo al servizio del percorso evolutivo.
“Sul frontone del tempio di Apollo a Delfi era ben leggibile l’esortazione “Conosci te stesso”.
Anche l’indovinello della Sfinge nascondeva uno specchio, dato che la soluzione era: “Quello di cui parlo è l’uomo… sono io!”.
E la caverna buia di Aladino è uno specchio che riflette il buio di chi non osa vedere: perciò contiene la lampada in cui riconoscere il proprio volto.
Le mani grandi del Lupo sono i freni da cui l’iniziato, per paura, si vorrebbe far trattenere.
Gli inganni del Gatto e della Volpe sono il mio volermi ingannare su ciò che vedo: “Addio, mascherine!”.
Ogni lotta iniziatica è una mia lotta interiore.
Anche i pesce-cani li ho scelti e assoldati io, e la loro forza è la mia, prestata a loro; perciò posso entrarvi e uscirne, come la mia immagine entra ed esce da uno specchio, quando vuole. Sono tutte parti di me, che io credo siano altri soltanto perché le proietto altrove.”

Digressione sulle fiabe, che poi è anche un consiglio di vita per chi fosse interessato: spesso vi era come protagonista un orfano… perché l’orfano non ha fissa dimora e può andare ed allontanarsi.
“Per questa ragione nelle fiabe ci sono così tanti orfani: Biancaneve, Cenerentola, Aladino orfano di padre, Pinocchio e Mowgly trovatelli… non si è protagonisti di iniziazioni, se si è attesi a casa per l’ora di cena: si tratta di una condizione operativa, da apprendere, se è l’iniziazione quel che si cerca, come si apprende una tecnica.”

Segue ora una breve citazione sulla crescita personale.
“Tu cresci soltanto quando tu cresci, e solo allora l’umanità può crescere con te.
Non voler salvare chi non osa sapere; giudica e prosegui, trasformando te stesso soltanto.”

Siamo già in dirittura d’arrivo, ma il meglio viene ora.
Il penultimo brano proposto contiene una citazione da un testo trovato nelle Piramidi.
“’Io faccio ciò che desidero.
Non vi è opposizione in me.
Io non sono stato fermato alle Porte.
Io ho ricevuto la Grazia e la Nascita Divina
dall’Abisso delle Acque.’
Sono le parole del Faraone che sta completando la sua iniziazione, nel testo delle Piramidi intitolato “Il discorso delle due vie”.”

E l’ultimo brano incluso in questo articolo è un po’ il motivo di fondo del libro I confini del mondo, ed elenca gli otto punti tipici dell’iniziazione… nelle fiabe e nella vita.
“I rituali iniziatici di popoli tra loro molto diversi e lontanissimi sono molto simili tra loro, e altresì simili a quelle “iniziazioni” personali di cui troviamo traccia nelle Sacre Scritture. Negli uni come negli altri ritroviamo le stesse fasi, che elenco qui sotto.
1. Nei rituali arcaici, gli iniziandi, solitamente adolescenti, vengono condotti lontano dalle loro case, in luoghi impervi, foreste o deserti. Tutto ha inizio, cioè, con un ALLONTANAMENTO dal mondo consueto.
2. Gli iniziandi non sano che cosa li attende là: è necessario che siano IMPREPARATI.
3. Una volta giunti in quei luoghi impervi, si trovano ad affrontare situazioni più o meno terrificanti. Devono sperimentare PAURE.
4. Dopo i primi shock, vengono avvicinati da coloro che officiano l’iniziazione, e che pressoché in tutti i casi si presentano o abbigliati in vesti antiche, o camuffati da spettri mostruosi o da animali feroci: è il momento delle MASCHERE.
5. La tensione, l’attenzione degli iniziandi giunge, a questo punto, al culmine: possiamo parlare di POTENZIAMENTO DELLE LORO PERCEZIONI, che spesso viene ulteriormente esasperato da circostanze eccitanti (musiche, per esempio) o dall’uso di sostanze allucinogene.
6. Ed è a questo punto che sopravviene il momento clou: gli iniziatori colpiscono, feriscono gli iniziandi, o aumentano la dose di allucinogeni, così da ottenere una loro perdita di conoscenza, o li rinchiudono in luoghi bui: è la MORTE RITUALE.
7. Ci si aspetta, a questo punto, che tutte le resistenze degli iniziandi siano sparite: sono “morti”, perduti, non hanno dunque più nulla da perdere; ed è allora che gli iniziatori impartiscono loro insegnamenti, da accogliersi come rivelazioni. Chiameremo questa fase AMMAESTRAMENTO.
8. Finalmente, si giunge alla RINASCITA: gli iniziati vengono ricondotti alle loro case, e considerano se stessi e vengono trattati come individui completamente diversi da quando ne erano partiti.”

Abbiamo così terminato con I confini del mondo di Igor Sibaldi.
Al prossimo articolo.

Fosco Del Nero

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