Ho-oponopono occidentale – Giovanna Garbuio (crescita personale)Titolo: Ho-oponopono occidentale.
Autore: Giovanna Garbuio.
Argomenti: crescita personale, sciamanesimo kahuna, spiritualità.
Editore: Edizioni Il Punto d’Incontro.
Anno: 2014.
Voto: 6.5.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Di Giovanna Garbuio ho già letto vari libri: il primo fu Ho-oponopono – La pace comincia da te, scritto con i Josaya di cui al tempo faceva parte, cui sono seguiti Il viaggio di Maui, scritto con Rodolfo Carone e Francesca Tuzzi, e poi Le storie di Maui e Gli specchi esseni, questi ultimi due scritti da sola.
Tutti quanti hanno ricevuto delle valutazioni buone/discrete, e la cosa si conferma con Ho-oponopono occidentale, libro del 2014 pubblicato da Edizioni Il Punto d’Incontro e contenente circa 250 pagine.

L’argomento è sempre quello dell’ho-oponopono e della cultura hawaiana in generale, col punto di vista dell’autrice che è affiancato da quello di vari altri personaggi: Rodolfo Carone e Dario Canil hanno scritto una prefazione, mentre Barbara Hau’oli Okalani ha scritto una prefazione e un’appendice.
Nel mezzo del testo, inoltre, sono chiamati in causa e spesso citati famosi personaggi legati in qualche alla cultura kahuna: Max Freedom Long, Serge Kahili King, Mornah Simeona, Ihaleakala Hew Len, Joe Vitale, Maka’ala Yates, etc (ma son citati personaggi di vario tipo, tra cui Jovanotti e Piero Pelù).

Personalmente, pur non essendo un esperto sull’argomento (ma io in effetti non sono esperto di nessun argomento, tendendo più al panorama generale che non alla visione ravvicinata dei dettagli), durante la lettura non mi muovevo in un campo sconosciuto, visto che conosco l’ho-oponopono da prima che fosse reso famoso da Joe Vitale, e in generale ho sempre provato una forte simpatia per la cultura kahuna (considero i sette principi kahuna un gioiello, per esempio).
Tuttavia chi stesse affrontando l’argomento ho-oponopono per la prima volta potrebbe uscire spaesato dalla lettura di Ho-oponopono occidentale.

Essenzialmente, il testo affronta la questione dell’autenticità dei vari strumenti identificati come ho-oponopono”, alcuni dei quali effettivamente si inseriscono nella cultura hawaiana (come il cosiddetto “ho’oponopono ancestrale”) mentre altri sono stati una rielaborazione esterna (come il cosiddetto “ho’oponopono dell’identità del sé”, il quale è la versione più famosa a livello internazionale).

In tutto questo, Ho-oponopono occidentale assume più i contorni di una ricerca saggistica che non quelli di un testo evolutivo, e in tale ricerca si dimostra discretamente appassionante. Ciò forse deluderà chi è alla ricerca di qualcosa di più “spirituale” e meno “soggettivo” o meno “culturale”, ma di mio ci tengo comunque a notare che il libro contiene le due pratiche evolutive più potenti tra tutte: la ripulitura interiore (comunque la si faccia) e la presenza nel Sé (comunque la si faccia o la si voglia chiamare). Non è poco.

Tra una pratica, una ricerca storiografica e un aneddoto personale, compresi vicende di vita dell’autrice, nonché varie digressioni su pensiero positivo, legge d’attrazione e desideri personali, ci sono anche alcune ingenuità e alcuni errori concettuali, ma sono dettagli all’interno di un testo che ha un suo valore e che propone, come gli altri che ho letto, un’energia molto pulita e positiva, che evidentemente appartiene all’autrice.

Fosco Del Nero

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