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Giovanna Garbuio

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On 6 Maggio 2021
Last modified:7 Maggio 2021

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Eccoci qui con l’approfondimento dedicato al libro di Giovanna Garbuio Ho-oponopono occidentale, datato 2014 ed edito da Edizioni Il Punto d’Incontro.

Ho-oponopono occidentale – Giovanna Garbuio (approfondimento)Titolo: Ho-oponopono occidentale.
Autore: Giovanna Garbuio.
Argomenti: crescita personale, sciamanesimo kahuna, spiritualità.
Editore: Edizioni Il Punto d’Incontro.
Anno: 2014.
Voto: 6.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Eccoci qui con l’approfondimento dedicato al libro di Giovanna Garbuio Ho-oponopono occidentale, datato 2014 ed edito da Edizioni Il Punto d’Incontro.
L’argomento centrale è l’ho-oponopono, e più ampiamente la cultura hawaiana, ma non solo, come vedremo dalle citazioni proposte.

La prima citazione tratta da Ho-oponopono occidentale afferisce la fiducia nell’esistenza.
“Ogni preoccupazione è veleno puro, perché è il bastone posto tra le ruote del libero fluire della migliore energia dell’Universo e allo stesso tempo, per la nota legge di causa ed effetto, sarà lo strumento che attrarrà ulteriori situazioni che ci procureranno ancora altra preoccupazione e altra e altra ancora.
Lasciamo invece fare all’Universo e liberiamoci dalle aspettative. Lasciamo lavorare chi conosce i veri obiettivi e i più fluidi percorsi per raggiungerli. Noi razionalmente non li conosciamo, quindi pretendere di decidere quale strada percorrere è un’assurda assurdità.
“Sia fatta la tua volontà” e non solo io vivrò costantemente nella beatitudine, ma attraverso di me si compirà l’opera cosmica dell’Universo che manifesta ogni piccolo pezzo del puzzle per ottenere esclusivamente il meglio per ogni elemento coinvolto.”

La seconda invece dice qualcosa sull’amore, energia-evento interiore e non esteriore come solitamente si crede.
“L’Amore è lo stato naturale dell’Essere. Non è qualcosa che si può trovare o soddisfare cercandolo all’esterno di noi, è qualcosa di profondamente radicato dentro di noi, che si manifesta all’esterno come riflesso di ciò che siamo dentro.
Non lo possiamo perdere, non è qualcosa che ci può abbandonare, possiamo non percepirlo, ma non perderlo. E il fatto di percepirlo o meno dipende sempre e soltanto da noi stessi.”

Il terzo brano tratto dal libro di Giovanna Garbuio sottolinea che in realtà non esiste mai alcun problema.
“Non esiste nessun problema che non si possa risolvere.
Semplicemente focalizzando la nostra attenzione su Dio impareremo a riconoscere la presenza divina in ogni cosa e quindi a comprendere la perfezione di tutto il creato e perciò l’inconsistenza di ogni problema.”

Andiamo avanti: parliamo ora di bellezza, amore e divino.
“Sapere che qualunque cosa accada ha un lato di bellezza, qualunque cosa accada è comunque l’emanazione dell’Amore e contiene in sé il riflesso dell’Amore, la perfezione dell’Amore, la scintilla divina di cui tanto si parla, è ciò che ci farà arrivare a vederla e percepirla. Ecco perché spesso “Aloha”, inteso come saluto, viene tradotto “Salute al divino in te”. È un concetto universale. “Namastè” significa la stessa cosa: “Mi inchino al divino in te”.
Se abbiamo la consapevolezza che anche incarnati siamo un’emanazione dell’Amore, che è un’energia eterna, anche la morte diventa semplicemente un passaggio, un’esperienza in cui io sono prima e io sono dopo, comunque in maniera perfetta.”

Con la prossima citazione passiamo al principio evolutivo di perfezione: tutto è perfetto e tutto accade con fini evolutivi.
“Ogni evento, anche il più drammatico, si verifica con l’unico obiettivo di ottimizzare la nostra esistenza. Noi però non ne siamo consapevoli e, classificandolo come negativo, senza permettergli di farci riscontare dove è la scintilla divina in esso contenuta (il bene, la bellezza, la positività), lo convertiamo effettivamente in un problema, perché lo cogliamo come qualcosa che ci causa dolore.
Se invece impariamo a permettere alle situazioni di scorrere liberamente per il loro verso, l’Universo ci renderà sempre palese la perfezione di tutto quello che succede.
È solo la nostra qualifica di negatività a dare alle situazioni, agli avvenimenti, il potere di affliggerci.”

La citazione seguente ci parla invece della pace interiore… l’unica pace che sia possibile raggiungere (un po’ come l’amore, e in effetti le due cose viaggiano di pari passo).
“Finché non avremo placato la guerra dentro di noi, non potremo fare davvero niente di utile per la società e nemmeno per noi stessi. Chi vuole realmente cambiare le cose, chi vuole veramente “mettere le cose al posto giusto” sa che l’unico elemento su cui deve lavorare con cocciuta perseveranza è se stesso.
L’unico luogo in cui ha veramente il potere, il grandissimo potere di fare la differenza è in se stesso!”

In chiusura di articolo, propongo questo brano in cui vengono elencati quelli che secondo l’autrice sono i cardini della pratica dell’ho-oponopono.
I principi su cui ho-oponopono si basa sono concetti noti, predicati e risaputi da tutte le tradizioni esoteriche e da tutti gli illuminati che si sono incarnati finora in questa dimensione.
Questi principi sono tre e più precisamente:
1. La totale assunzione di responsabilità verso la manifestazione della propria realtà.
2. Il riconoscimento di tutti i problemi come opportunità di crescita.
3. L’eliminazione delle aspettative.

L’ultimo brano proposto aggiunge un dettaglio di non scarsa importanza: gli strumenti di ripulitura interiore, come l’ho’oponopono ed altri ancora, non hanno bisogno che si sappiano intellettualmente le cose, ma necessitano solo dell’intenzione di ripulire.
“Per utilizzare il processo di ho’oponopono in modo efficace, non ha nessuna importanza individuare da dove ha origine il problema. Tutto quello che bisogna fare è semplicemente accorgersi del problema ed esprimere l’intenzione di risolverlo.
Una volta individuata la grana, a noi rimane solo il compito di cominciare immediatamente a pulire, pulire, pulire (la nostra percezione), fino a quando l’energia sarà splendida splendente.
Tutto il marchingegno messo a punto dall’Universo è talmente perfetto che, se ci pare che qualcosa non vada come dovrebbe, l’unica entità sulla quale è utile ed efficace lavorare siamo noi stessi.
Niente e nessun altro ha bisogno di essere sistemato!”

Abbiamo terminato con Ho-oponopono occidentale di Giovanna Garbuio.
Appuntamento al prossimo articolo di approfondimento.

Fosco Del Nero

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