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Fosco Del Nero

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5
On 28 Settembre 2020
Last modified:28 Settembre 2020

Summary:

Ben trovati con la rubrica dedicata ai film di sapore esistenziale, categoria molto ampia e chiaramente soggetta alla visione di chi compone la lista.
Come prima cosa, ricordo la lista generale...

Film o video di miglioramento personale? - 41Ben trovati con la rubrica dedicata ai film di sapore esistenziale, categoria molto ampia e chiaramente soggetta alla visione di chi compone la lista.

Come prima cosa, ricordo la lista generale: Film che aprono la mente… o il cuore.

Come seconda, vediamo quali sono le cinque proposte di questo articolo… piuttosto variegate, direi:
Questione di tempo,
Sliding doors,
Captain Fantastic,
Il segreto di Pollyanna,
Il seme della follia.

Questione di tempo
Ho visto Questione di tempo essenzialmente per caso, e l’ho visto come un filmetto per i suoi primi cento minuti. Negli ultimi venti, tuttavia, il film mostra un insegnamento esistenziale di grande importanza, pur inserito in un bailamme di genere fantastico (viaggi nel tempo) che tende a distrarre molto lo spettatore (ma cosa non lo fa in fin dei conti?): l’insegnamento è quello della presenza nel momento presente, e del vivere in modo leggero e distaccato, ma al contempo pieno.

Sliding doors
Curiosamente, la ragione per cui Sliding doors è presente nella lista dei film consigliati è esattamente opposta a quella per cui è famoso: solitamente viene consigliato come film sui diversi percorsi di vita a seconda di differenti eventi, anche dettagli di poca importanza, come il prendere o meno la metropolitana. Ma la morale, e quindi l’insegnamento del film, è del tutto opposta, e non parla di diversi percorsi, ma di un unico destino (di tipo “magnetico”, per dir così): nel film il destino della protagonista era quello di dover per forza conoscere un certo uomo, mentre nella realtà il destino di ogni singola persona è di dover per forza affrontare le sue energie interne… e dunque dover per forza conoscere se stessa, se vogliamo in tal modo.

Captain Fantastic
Ero indeciso se includere Captain Fantastic nella mia lista di film consigliati. Alla fine l’ho incluso rimettendomi però a qualche considerazione e al discernimento dei miei lettori. Globalmente parlando il film pare un manifesto della normalità e dell’omologazione, giacché in esso chi procede in modo alternativo (cultura, relazioni umane, stile di vita, alimentazione, etc) finisce nei guai e si dimostra psicologicamente squilibrato (pazzia, suicidio, atti antisociali, etc)…
… tuttavia il film mostra alcune cose bellissime, che sono di gran valore: l’educazione alternativa e fuori dai canoni ufficiali, uno stile di vita attivo e sano, immerso nella natura, la negazione del cibo spazzatura e del cibo-non cibo da supermercato, una sana critica verso il successo sociale come comunemente inteso, persino l’abbigliamento mostra una sorta di anti-omologazione. Tutte queste cose sono buone e sono cose di valore, al di là poi di quello a cui le ha collegate il film nella sua trama.
Voi prendete il buono e lasciate da parte il meno buono.

Il segreto di Pollyanna
Il segreto di Pollyanna è un film del 1960 divenuto celebre, così come il libro prima di lui, per il grande ottimismo della sua protagonista, la piccola Pollyanna, la quale aveva imparato da suo padre il gioco di trovare il lato positivo di ogni cosa, fosse anche la più apparentemente negativa e brutta. Gioco che è anche una pratica interiore vera e propria.
In tal senso, il film si propone come esempio di positività, pur rimanendo distante da temi e principi esistenziali, e anzi dimostrandosi piuttosto ingenuo su tematiche religiose o astratte (quello che vuole Dio, quello che Dio permette che succeda, il senso delle cose, etc).

Il seme della follia
Il film che conclude questa piccola carrellata cozza alquanto con quelli prima proposti, e in particolare con l’ultimo, giacché passiamo dalla commedia superpositiva de Il segreto di Pollyanna all’horror simbolico de Il seme della follia.
Un horror, sì, genere certamente poco affine alle energie elevate che gli appassionati di tematiche evolutive cercano di incarnare… ma in fin dei conti il genere è solo la confezione, e dentro la confezione ci si può mettere di tutto, e persino bearsene, se si sono padroneggiate le energie basse di cui il genere horror si fa portavoce.
Se il genere de Il seme della follia è certamente orrorifico, e peraltro ispirato all’opera dell’autore dell’orrore più importante di tutti i tempi, ossia H.P. Lovecraft, dietro la cabina di regia c’è John Carpenter, che pochi anni prima aveva diretto il super-simbolico Essi vivono. Anche questo suo successivo film dunque non poteva avere qualche eco di tali tematiche: la dicotomia tra realtà e finzione, tra veglia e sonno, il libero arbitrio dell’essere umano, la sua sanità mentale o la sua pazzia.
Guardatelo solo se le storie horror non vi disturbano… altrimenti, se volete qualcosa sullo stesso genere ma più morbido, vedetevi Existenz o Il tredicesimo piano.

E, detto questo, abbiamo concluso anche questo episodio numero quarantadue (!) della rubrica dedicata ai film con contenuti esistenziali.
All’articolo numero quarantatré.

Fosco Del Nero

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