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Fosco Del Nero

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On 2 Gennaio 2014
Last modified:22 Luglio 2018

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E con questo siamo arrivati al quarto post dedicato ai film con contenuti interessanti, intendendo con ciò spunti da crescita personale più o meno smaccati.

Film o video di miglioramento personale? - 2

E con questo siamo arrivati al quarto post dedicato ai film con contenuti interessanti, intendendo con ciò spunti da crescita personale più o meno smaccati.

Cominciamo con un tuffo nel passato nei tre articoli precedenti, per chi avesse il piacere di ri-leggerseli:
Film o video di miglioramento personale? – 01,
Film o video di miglioramento personale? – 02,
Film o video di miglioramento personale? – 03.

Tutti i film menzionati, peraltro, sono incluso nell’elenco generale Film che aprono la mente… o il cuore, in cui però vi è solo un elenco, senza descrizioni.
Se, invece, volete delle descrizioni ancora maggiori rispetto a quelle del presente articolo, cliccate sui link e sarete inviati al mio blog sul cinema, con tanto di recensioni dettagliate.
Nel caso di alcuni dei film suggeriti quest’oggi, decisamente dettagliate.

Oggi sottopongo alla vostra attenzione sei film, di cui tre parecchio famosi, veri e propri film culto nei loro generi, e tre meno noti.
I generi dei film spaziano decisamente, come vedremo.
Ma andiamo subito a vedere la lista:
– Mary Poppins,
– Fight Club,
– Eyes wide shut,
– Vanilla sky,
– The big kahuna,
– Nirvana.

Mary Poppins
Mary Poppins è un film di crescita personale, vi chiederete voi, che magari l’avete visto come me otto volte, senza trovarvi traccia alcuna di crescita personale?
Ebbene, se le prime otto volte non ve ne ho trovato, la nona è stata un fulmine improvviso: Mary Poppins parla in realtà di apertura del cuore e di amore incondizionato.
Dopo aver “capito” ciò, verso la fine del film, sono andato a cercare più informazioni sul film, scoprendo che è stato tratto da un romanzo scritto nientemeno che da un’allieva di G.I. Gurdjieff… come al solito, nella vita nulla è casuale.

Fight club
Che Fight club avesse qualcosa di particolare, tra club segreti e ambiguità psicologiche, era chiaro… ma, pure qui, il vero senso del film mi si è presentato all’ennesima visione, mi pare la terza.
Fight club parla invece del contrasto tra ego e anima, e del percorso di risveglio.
Alcuni spezzoni del film, in questo senso, sono clamorosi, e sono vere e proprie citazioni dei vari Tolle, Osho, etc.

Eyes wide shut
Nel caso di Eyes wide shut non c’è nessuna sorpresa, nel senso che il film di Kubrick parla apertamente di società segrete, massoneria e riti magico-sessuali… col regista che è morto in circostanze sospette proprio durante la fase finale del film, che difatti è uscito poco dopo la sua scomparsa.
Evidentemente, Kubrick ha osato troppo.
Il film è ricchissimo di simbologie… ma non c’è bisogno di andare a vedere i dettagli visto che tratta chiaramente gli argomenti su menzionati: in questo senso, il film non è certamente ispirante come gli altri citati, ma ha comunque una sua funzione divulgativa, diciamo così, oltre che un grande valore cinematografico, come peraltro tutti gli altri film di Stanley Kubrick.

Vanilla sky
Elencati i tre film più blasonati, veri e propri film culto, passiamo ora a quelli meno noti, ma comunque discretamente noti, almeno nel caso di Vanilla sky, che poi è il remake americano dell’originale spagnolo Apri gli occhi.
In entrambi i film, tra l’altro, la protagonista femminile è Penelope Cruz, che peraltro ebbe davvero una relazione col protagonista maschile, Tom Cruise… che peraltro è anche il protagonista di Eyes wide shut, e forse non a caso data la sua nota appartenenza a circoli esoterici.
Ad ogni modo, Vanilla sky affronta il tema della dicotomia tra realtà e finzione, e lo fa in modo decisamente coinvolgente ed emotivo, anche se inquietante.

The big kahuna
The big kahuna non è sicuramente un film molto famoso, nonostante i già 14 anni sulle spalle, ma ha attratto da subito la mia attenzione per due elementi: il titolo, che sembrava alludere allo sciamanesimo kahuna, e la presenza in esso di Kevin Spacey, che appare in molte pellicole profonde e interessanti, e anche questo probabilmente non è un caso.
La cosa curiosa di The big kahuna è che, dopo un film scenograficamente curioso ma tutto sommato “normale”, a fine film, con i titoli di coda, vengono enunciati da una voce fuori campo veri e propri principi di crescita personale, dando corpo ai miei sospetti iniziali.

Nirvana
Nirvana, come fama e importanza internazionale, non regge certo il confronto con i vari Mary Poppins o Fight Club, ma qua da noi è piuttosto noto essendo un film italiano… e peraltro un film con un cast a dir poco ricco, visto il regista Gabriele Salvatores ci ha messo dentro, fosse pure in minuscoli cameo, buona parte dei comici italiani più famosi in quegli anni, da Diego Abatantuono a Claudio Bisio, da Ugo Conti a Paolo Rossi, passando ovviamente anche per attori più navigati come Sergio Rubini o Stefania Rocca.
Anche questo film, non dissimilmente da Vanilla sky, affronta il tema del contrasto tra realtà e finzione, ma lo fa in modo decisamente più brillante e leggero, pur in presenza di temi serissimi.
Pure questo film lo ho rivisto dopo parecchi anni e mi ha fatto piacere rivederlo.

Bene, ho detto e consigliato abbastanza, per cui l’articolo è concluso.
A presto con altri articoli o segnalazioni.

Fosco Del Nero

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