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Joe Vitale

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4
On 15 Marzo 2012
Last modified:27 Gennaio 2015

Summary:

Bentrovati al consueto appuntamento con l’approfondimento dei libri di miglioramento personale recensiti.
Stavolta sotto i riflettori c’è l’atteso Corso di risveglio di Joe Vitale.

Corso di risveglio - Joe Vitale (approfondimento)Titolo: Corso di risveglio (The awakening course).
Autore: Joe Vitale.
Argomenti: miglioramento personale, legge dell’attrazione, hoponopono.
Editore: Edizioni Il punto d’incontro.
Anno: 2011.
Voto: 7.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Bentrovati al consueto appuntamento con l’approfondimento dei libri di miglioramento personale recensiti.
Stavolta sotto i riflettori c’è l’atteso Corso di risveglio di Joe Vitale, che ha avuto una discreta valutazione e che propone numerosi spunti.

Tra questi, vado a segnalarne alcuni.
Cominciamo con i sette punti utili a spezzare il modello vittimistico (ossia il primo stadio, a cui seguono potenziamento, resa e risveglio): assumervi al 110% le responsabilità; assorbimento inconscio; siete più potenti di quello che credete; diventare consapevoli dei vostri pensieri; voi siete illimitati; le emozioni sono il carburante; lasciar andare.


Quanto al secondo stadio, continuiamo con i cinque passi per creare tutto quello che si vuole, ripresi da Attractor factor: sapere che cosa non volete; stabilire un’intenzione su cosa volete; ripulirsi dalle credenze limitanti; nevillizzare il vostro obiettivo (ndr: da Neville Goddard: si intende rendere un obiettivo emozionalmente presente); azione ispirata.

Terzo stadio: Vitale consiglia l’hoponopono, e questo non è un mistero.

Ecco invece l’elenco dei tre modi per risvegliarsi al quarto stadio secondo Joe Vitale: la meditazione, la gratitudine, essere felici adesso nel momento presente.

E ora un breve brano su come funziona l’Universo.
“L’Universo ama la velocità. Appena avete un’intuizione, agite. Dentro di voi sapete che volete fare qualcosa. Può essere iniziare un’attività, mettere in piedi un servizio, scrivere un libro, può essere qualunque cosa, ma una cosa tutta vostra.”

Andiamo avanti con un altro spunto rapido, stavolta sul potere della gratitudine.
“Quando iniziai a focalizzarmi sulla gratitudine, iniziai ad attirare nella mia vista sempre più cose e più esperienze per cui essere grato. Diventò qualcosa di magico e di stupefacente, perché mi fermavo, mi guardavo attorno e mi chiedevo: ‘Per cosa sono grato in questo momento?’. Poteva trattarsi della persona con cui stavo parlando, del cibo che avevo appena mangiato, del fatto che respiravo, del fatto di essere vivo e che nel mio corpo tutto funzionava perfettamente. La gratitudine ripuliva tutta la negatività che avevo dentro. Mi condusse al momento presente, mi condusse allo spirito della felicità, mi condusse alla comprensione che il qui e ora è davvero fantastico. Quando compresi che il qui e ora è davvero fantastico e completo, iniziai ad attrarlo sempre di più e sempre meglio.
Una delle mie tecniche preferite per ripulirmi consiste semplicemente nel provare gratitudine.”
Che dire, come dargli torto?
Tra le altre cose, Vitale, e come lui altri autori, consiglia di fare una lista di cose per cui si è grati, e di consultarla e aggiornarla spesso, in omaggio al motto “se provate gratitudine per qualcosa, la attirerete sempre di più”.

Altro spunto, questo sul “testimone”.
“In questo preciso momento, mentre leggete queste parole, sapete che state pensando. Avete già fatto un esercizio in un capitolo precedente per capire che non siete i vostri pensieri, ma andiamo ancora oltre. Avete anche un corpo. Forse il vostro corpo sta benissimo, vi piace, forse vi fa male da qualche pare, forse avete bisogno di un po’ di esercizio fisico. Ma non siete il vostro corpo, perché siete consapevoli del corpo. Siete consapevoli dei vostri pensieri, quindi non siete i pensieri come non siete il corpo. Avete delle sensazioni e delle emozioni: felicità, tristezza, rabbia, disagio… qualunque cosa. Le state sperimentando, quindi non siete le vostre emozioni.
La vostra forma è un po’ come essere dentro un vestito. Avete indossato una tuta come gli astronauti e adesso ci siete dentro. Per vedere il mondo guardate attraverso un visore, attraverso delle lenti.
Se non siete i vostri pensieri, se non siete il vostro corpo, se non siete le vostre emozioni, ma siete qualcosa dentro questo veicolo che chiamiamo il corpo, che cosa siete? Che cosa siete? Mi spingo fino al punto di dire che il testimone dentro di voi è Dio stesso. Il testimone che ha pensieri, che ha un corpo, che ha delle emozioni, ma è separato da tutto questo, è in realtà Dio.
Siete il Divino venuto qui per sperimentarsi come essere umano. Non lo sapevate perché del progetto divino fa parte l’amnesia, in seguito alla quale non ricordate chi siete.”

Chiudo l’articolo di approfondimento del Corso di risveglio di Joe Vitale con una precisazione sullo strumento della visualizzazione, sui messaggi di The secret e compagnia bella.
“Se avete visto The secret, o se ripensate agli stadi precedenti di questo processo di risveglio, potreste provare una certa confusione. Vi ho appena detto: non sognate ad occhi aperti, eppure la legge dell’attrazione, la nevillizzazione degli obiettivi e lo stesso The secret dicono di visualizzare i vostri desideri, e soprattutto il risultato finale.
Tutte queste cose sono indubbiamente utili negli stadi precedenti, ma quando arrivate al quarto stadio non vi servono più. In prima elementare disegnate con i pennarelli, ma in quinta, alle superiori e all’università non usate più i pennarelli che usavate in prima elementare.
Oppure, è come imparare ad andare in bicicletta. Quando siete piccoli e state ancora imparando, avete bisogno di una bici con le ruotine. In realtà le ruotine non sono necessarie, ma mentre state imparando ad andare in bici (o in senso più ampio a muovervi nel mondo), le ruotine sono molto efficaci. Una volta imparato a pedalare mantenendo l’equilibrio, le ruotine non servono più e le togliete. In questo processo accade la stessa cosa.
Nel quarto stadio non avete bisogno di ruotine. Non avete più bisogno di pensare al futuro e di chiedere all’Universo qualcosa in particolare. Tutto ciò appartiene agli stadi precedenti. Nello stadio della vittima, sono cose molto utili. Nel secondo stadio, quello del potenziamento, usate la visualizzazione. Ma quanto arrivate al terzo stadio, quello della resa, iniziate a lascia andare. Inziziate a conoscere la resa al Divino, che sa molte più cose di voi e ha in serbo per voi molte più cose di quante voi immaginiate.
Nel quarto stadio non fate più niente di quello che facevate negli stadi precedenti, percè ora siete uno con il Divino. Pensate davvero che Dio debba fermarsi e immaginare qualcosa associandola all’emozione per farla accadere? È questa la posizione in cui siete al quarto stadio. The secret, la legge dell’attrazione e Attractor factor sono molto utili negli stadi precedenti, ma ora siete andati più in là.”

E così con Corso di risveglio di Joe Vitale è tutto.
A presto e tante belle cose a tutti.

Fosco Del Nero

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