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Anthony Robbins

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On 15 Giugno 2008
Last modified:15 Dicembre 2015

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Chi è che ha reso la pnl popolare, facendo di essa un settore per tutti, grazie anche al libro recensito oggi, Come ottenere il meglio da sé e dagli altri?

Come ottenere il meglio da sé e dagli altri - Anthony RobbinsTitolo: Come ottenere il meglio da sé e dagli altri (Unlimited power).
Autore: Anthony Robbins.
Argomenti: pnl, mente, successo, miglioramento personale.
Editore: Bompiani.
Anno: 1986.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: Macrolibrarsi, Il giardinoAmazon.

 

Ok, la programmazione neurolinguistica è stata creata da Richard Bandler e John Grinder, studiando dapprincipio i successi in campo psicologico dei vari Milton Erickson, Virginia SatirFritz Pearls.

E’ stata poi ampliata dagli studi dei vari Robert Dilts, Jim Rohn, John La Valle, Gregory Bateson, fino ad arrivare ai trainer di oggi più conosciuti, come Paul McKenna e Roy Martina.

Ma chi è che ha reso la pnl popolare, facendo di essa un settore per tutti (grazie anche al libro recensito oggi, Come ottenere il meglio da sé e dagli altri)?
Esatto, è stato proprio Anthony Robbins, noto coach, motivatore, esperto di gestione delle risose umane, formatore, etc.

Questo è stato il grande merito di Robbins, al di là poi del fatto che egli si sia attirato delle critiche per alcuni punti (per esempio, la pirobazia, ossia il camminare sul fuoco, da molti è considerata mero marketing; ancora, discutibili sono le sue indicazioni alimentari… ma questo è un campo in cui si è sentito tutto e il contrario di tutto: mangia solido, mangia liquido; mangia caldo, mangia freddo; mangia poche volte, mangia spesso ma poco; mangia questo, mangia quello, etc).

Ad ogni modo, per chi non sapesse cosa sia la programamzione neurolinguistica, un breve cenno: creata negli anni “60 dai due signori di prima (Bandler e Grinder), in sostanza si proponeva di studiare i meccanisimi della mente, per capire quali di essi portano al successo e quali al fallimento.

Anche se uno dei principi della pnl è che “non esistono fallimenti, ma solo risultati“, per cui occorre continuamente ritararsi in vista del risultato desiderato.

Il primo ambito in cui si è applicato il “modellamento” (ossia vedere cosa facevano le persone che erano brave in quel campo e poi copiarlo) è stato quello della consulenza psicologica, ma ben presto la programmazione neurolinguistica si è espansa, studiando ed applicandosi ai settori più disparati: la comunicazione, la seduzione, il management, la vendita… e, più in generale, il successo e la felicità

Il punto di partenza è che ognuno ha delle strategie inconscie, che derivano dalle proprie esperienze e dalle proprie rappresentazioni interne, basate prevalentemente su alcuni canali sensoriali (i tre principali sono il visivo, l’auditivo e il cinestetico).
Occorre quindi intervenire su queste strategie e renderle più efficaci.

Gli strumenti sono diversi: le sottomodalità, la ristrutturazione delle convinzioni, il rapport, il rispecchiamento e la guida, etc.

Inutile stare qui a spiegare di cosa si tratti: molto più semplice prendersi un libro (lo stesso Come ottenere il meglio da sé e dagli altri di Anthony Robbins va bene, anche se io preferisco Cambia vita in sette giorni di Paul McKenna) e leggere, oppure, ancora meglio dato che la programamzione neurolinguistica è una cosa pratica, frequentare un corso di pnl.

Insomma, se avete un obiettivo specifico come smettere di fumare, avere successo nel lavoro, diventare un buon venditore, saper parlare in pubblico, oppure un obiettivo generico di lungo periodo, sapete da dove potete iniziare.
Buona lettura.

Fosco Del Nero

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