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Harald Wessbecher

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On 20 Gennaio 2015
Last modified:15 Dicembre 2015

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A volte mi chiedo perché gli editori italiani sovente cambiano i titoli dei libri.
Già il titolo originale del libro di Harald Wessbecher, “Il terzo occhio”, era ambiguo e poteva generare equivoci, compreso il sottotitolo che accennava a “Una nuova dimensione di percezione”…
… lavoro completato dalla traduzione italiana, che ha reso il titolo e il sottotitolo rispettivamente “Come aprire il terzo occhio” e “Sviluppare sesto senso e facoltà paranormali”.

Come aprire il terzo occhio - Harald Wessbecher (esp)Titolo: Come aprire il terzo occhio (Das dritte auge offnen).
Autore: Harald Wessbecher
Argomenti: esp, aura, energie, esoterismo, esistenza.
Editore: Macro Edizioni.
Anno: 2001.
Voto: 4.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardino, Amazon.

 

A volte mi chiedo perché gli editori italiani sovente cambiano i titoli dei libri, col risultato di sviare completamente il potenziale acquirente dal contenuto del libro stesso, e coll’altro risultato di deluderlo inevitabilmente.

Con tutto che già il titolo originale del libro di Harald Wessbecher, “Il terzo occhio”, era ambiguo e poteva generare equivoci, compreso il sottotitolo che accennava a “Una nuova dimensione di percezione”…

… lavoro completato dalla traduzione italiana, che ha reso il titolo e il sottotitolo rispettivamente “Come aprire il terzo occhio” e “Sviluppare sesto senso e facoltà paranormali”.

Cosa si deve attendere il potenziale lettore?
Ovviamente un libro contenente tecniche precise e una vera propria guida a ciò che il titolo promette.

E che purtroppo non mantiene, visto che Come aprire il terzo occhio è un testo essenzialmente teorico sulla materia, e peraltro non sulla materia dell’apertura del terzo occhio, ma molto genericamente sul tema delle energie e della percezione delle energie; e quindi abbiamo un doppio sviamento.

E a riprova di ciò arriva anche la “confessione” dell’autore, a pagina 263 sulle 300 e rotti totali: “Avrete certamente notato che questo libro non si occupa di sviluppare fenomeni sovrasensibili fantastici. Il suo scopo è piuttosto quello di trasformare sostanzialmente il nostro modo di percepire, per poter vedere la realtà da una nuova prospettiva”.
Confessione peraltro bissata poche pagine dopo: “Tanta teoria, poco esercizio. Forse è così che penserete dopo esservi confrontati a fondo con tutto ciò che vi ho spiegato”.
Alla faccia della coda di paglia!

Il che, da solo, basta per assegnare a questo testo una valutazione gravemente insufficiente.
I motivi poi che inducono alcuni operatori del settore della crescita personale-spiritualità ad utilizzare strumenti ingannevoli e manipolatori vanno al di là delle mie capacità di comprensione, ma va bene così.

Detto cosa non è il libro, diciamo ora cosa è per chi fosse interessato: Come aprire il terzo occhio effettua una lunga introduzione teorica sull’argomento delle energie invisibili, e poi invita il lettore ad affinare i propri sensi, allo scopo di accogliere nella propria vita le energie che servono maggiormente.
La teoria è accompagnata da alcuni testi di lunghe meditazioni discorsive che l’autore invita a fare, ma che la singola persona dovrebbe registrarsi in audio per conto proprio… altra cosa che lascia molto perplessi (un autore sa già in partenza che non lo farà quasi nessuno, per mancanza di mezzi o di voglia, per cui il tutto sa ancora una volta di lavoro teorico).

Con tutto che nel libro vi sono concetti e posizioni assolutamente condivisibili sulle energie sottili e sul percorso di evoluzione personale… tuttavia non c’era certamente bisogno di far finta che il libro fosse qualcos’altro a scopi di marketing.
A proposito di energie che stanno dietro alle cose.

Insomma, la mia valutazione sul libro di Harald Wessbecher è questa; poi, ognuno veda (e senta) cosa va bene per lui.

Fosco Del Nero

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