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Fosco Del Nero

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On 4 Giugno 2008
Last modified:31 Dicembre 2013

Summary:

Vuoi imparare a studiare meglio? Vuoi apprendere con maggior efficacia, ottimizzando così il tuo tempo? L'obiettivo di questo post è proprio quello di elencare alcuni tra i cardini del "buon apprendimento".

Studio e apprendimentoVuoi imparare a studiare meglio?

Vuoi apprendere con maggior efficacia, ottimizzando così il tuo tempo?

L’obiettivo di questo post è proprio quello di elencare alcuni tra i cardini del “buon apprendimento“. Personalmente ho passato un’intera vita a studiare, e per conto mio mi sono interessato a tecniche di apprendimento, tecniche di memoria e simili: dunque ho maturato un poco di esperienza sul campo.
Non è mia intenzione soffermarmi su fonti, studi, ricerche e simili, anche se, se farai degli studi in merito, troverai probabilmente le medesime idee (oltre che molte altre, spero migliori!!), magari condite da elucubrazioni concettuali più sostanziose, a cui ti rimando.
Il mo intento, viceversa, è quello di fornirti alcuni spunti che tu possa applicare immediatamente, per poi magari approfondire in seguito per conto tuo attraverso la frequentazione di corsi di pnl, tecniche di apprendimento, photoreading, etc.

Per il momento, per farla molto semplice, ti faccio un elenco di quello che non deve mai mancare alle tue sessioni di studio.

Naturalmente se vuoi che siano proficue…
Se non ti interessa migliorare, invece, continua pure come sempre: “se fai quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto“.

1. Comfort fisico.
Imprescindibile. Inutile mettersi a studiare o a lavorare o a svolgere un’attività creativa quando si è a disagio.
Questo in due sensi: corpo e ambiente. Credo siano sufficientemente chiari entrambi: da un lato devi essere fisicamente a posto, rilassato e tranquillo. Giusto per essere chiari, non devi avere fame, caldo, freddo, nè devi sentire il bisogno di andare in bagno.
Dall’altro lato, devi trovarti in un ambiente confortevole e gradevole, privo di distrazioni e anzi, possibilmente, per te fonte d’ispirazione.

2. Acqua.
Prima di studiare (o di fare tutte quelle belle cose che abbiamo detto prima) beviti mezzo litro d’acqua. E’ scientificamente provato che quando il cervello è disidratato funziona molto peggio. E basta che lo sia al 2% perchè la tua testolina non renda bene. E quando funziona male, va da sé, è perfettamente inutile spendere tempo a cercare di imparare, perchè sarà tempo buttato.
Anzi, ora che ci penso, beviti mezzo litro d’acqua ogni mattina quando ti alzi… perchè rinunciare ad essere più brillante nell’apprendimento, nelle reazioni sociali, sul lavoro o in qualsiasi cosa tu debba fare?

3. Rilassamento mentale.
Non starò qui a parlarti di metodo silva, training autogeno, meditazione, pnl, immaginazioni creative, autoipnosi ericksoniana, etc. Se vuoi, fai delle ricerche e impratichisciti con queste ottime tecniche.
In tale sede dirò solo che, così come è necessario che il corpo sia ok prima dello studio, è necessario che lo sia anche la mente (tra l’altro sono ovviamente collegati, per cui agendo sull’uno agiamo anche sull’altra). Quindi, se hai esperienza di rilassamento o di meditazione, fai un breve relax per predisporti alla sessione di studio.
Se viceversa non hai idea di quello di cui sto parlando, fai almeno tre respiri profondi, lasciando andare con essi tensioni e pensieri.

4. Obiettivi.
E’ fondamentale che ognuno sappia per cosa sta facendo quello che sta facendo.
Qual è il tuo obiettivo? Che traguardo vuoi raggiungere?
Quale esso sia (sperando che sia eticamente corretto), tienilo sempre in mente, magari visualizzandoti con l’obiettivo già raggiunto.Facciamo un esempio: stai studiando per uno degli esami più antipatici della tua facoltà? Bene (si fa per dire), prima di metterti a studiare concentrati sul fatto che quello studio è un passo necessario per la laurea: coltiva dunque le tue visioni, quanto di breve quanto di lungo periodo.

5. Immaginazione.
Studia con passione! Immagina quello che studi, sensorializzando tutto quanto! Vediti al centro dell’azione, come se fossi il protagonista di quello che studi!
Ok, per alcune materie è più facile che per altre. Per discipline storiche o letterarie, per esempio, è assai semplice immaginarsi di essere sulla scena di un’importante battaglia o immedesimarsi in Dante mentre percorre l’Inferno in compagnia di Virgilio. Per chimica, per matematica o per il ramo giuridico pare più complesso. Ma anche qui è fattibile: vesti i panni dell’elettrone, immagina una scena in cui l’articolo xxx del codice penale viene applicato, pensa di essere Einstein che elabora la sua teoria matematica (Albert Einstein tra l’altro era un maestro dell’immaginazione creativa; pensiamo oppure al sottovalutato Nikola Tesla, che addirittura realizzava le sue invenzioni mentalmente)!
Ma ricorda, sensorializza tutto, quindi usa la vista, l’udito, il tatto e se possibile anche gusto e olfatto (quest’ultimo, tra l’altro, particolarmente potente). E aggiungici le emozioni, che sono la chiave della porta della memoria.

6. Pause.
La curva di apprendimento umana decresce paurosamente col passare del tempo. Probabilmente avrai sentito che la concentrazione dura mediamente 30-40 minuti (ok, dipende dai casi: per alcune cose rimaniamo più concentrati che per altre): ebbene, è vero.Dunque, studia sodo per breve tempo, poi fai una pausa e poi riprendi quando sei carico. Ma non fare tabelle! Se sei al top e stai filando come un treno, non interrompere perchè sai che “la concentrazione dura mediamente 30-40 minuti”. Vai avanti fino a che hai energia, e poi fai la tua pausa.

7. Ripasso.
Il cervello umano funziona per sinapsi, ossia tramite collegamenti tra i neuroni. Questi collegamenti si formano con la ripetizione e sono tanto più forti quanto più forte e vissuto è stato l’episodio che li ha generati.Ergo, un evento intenso, anche se successo una sola volta, non sparirà mai dalla nostra memoria conscia (nell’inconscia pare che ogni cosa che sia avvenuta in nostra presenza sia scrupolosamente registrata, benchè consciamente non vi abbiamo accesso), mentre per cose più noiose occorrono più ripetizioni.

Questo in che modo ci interessa?
In due modi:
a) come abbiamo detto prima, ravviviamo il nostro apprendimento con l’immaginazione, perché così impareremo di più e più velocemente,
b) facciamo ripassi frequenti (anche se rapidi).

Come premesso nell’introduzione, il mio consiglio è di iniziare a provare tutto ciò, così come ogni cosa di interessante che potrai imparare in futuro, da subito.
Infatti le scelte, stringi stringi, sono due: o applichi da subito, o posticipi e non applichi più.

Fammi sapere come va il tuo apprendimento.

Fosco Del Nero

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