SCHEDA DI “QUESTIONE DI TEMPO”.
Titolo: Questione di tempo (About time).
Genere: fantastico, commedia, drammatico, sentimentale.
Regista: Richard Curtis.
Anno d’uscita: 2013.
Attori: Domhnall Gleeson, Rachel McAdams, Bill Nighy, Tom Hollander, Margot Robbie, Rowena Diamond, Lindsay Duncan, Catherine Steadman, Vanessa Kirby, Matt Butcher, Lee Asquith-Coe.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐⭐.
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TRAMA DI “QUESTIONE DI TEMPO”.
Ecco la trama sommaria di Questione di tempo, diretto da Richard Curtis (che prima di questo film aveva diretto solo Love actually e I Love Radio Rock, anche se come sceneggiatore è affiancato a titoli ben più noti: Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill, Il diario di Bridget Jones: il suo genere preferito si è capito): un giorno il padre di Tim gli svela un segreto di famiglia: gli uomini della loro famiglia sono in grado di andare indietro nel tempo e modificare il passato, cosa che l’uomo ha fatto spesso e sulla quale dà consigli a suo figlio.
Questi inizia a sua volta a sperimentare il viaggio indietro nel tempo, cominciando dalla cosa più ovvia, le ragazze, e poi proseguendo con altre questioni, a volte sue e a volte di persone a lui care.
Nel mentre il giovane si trasferisce a Londra e cerca sia una ragazza che un lavoro… assai aiutato in questo dalla sua capacità.
VALUTAZIONE DI “QUESTIONE DI TEMPO”.
Ho iniziato a vedere Questione di tempo senza ricordarmi perché me lo fossi segnato in passato, come peraltro mi capita spesso: il che non è un problema, e anzi mi piace, giacché comincio a vedere un film senza sapere trama, genere, e nemmeno regista o attori: inizio “pulito”, insomma.
Tuttavia, l’aver visto subito Bill Nighy mi ha fatto ipotizzare una commedia, giacché finora l’attore inglese lo avevo visto solo in film comico-brillanti, come Guida galattica per autostoppisti o I love Radio Rock… anche se in parti minori lo avevo incrociato anche ne L’alba dei morti dementi, I pirati dei Caraibi – La maledizione del forziere fantasma e Harry Potter e i doni della morte – Parte 1, con forte prevalenza del genere fantastico, dunque.
Detto, fatto: Questione di tempo è una commedia di genere fantastico, giacché ha il tono da commedia, pur con qualche venatura drammatica, e tratta di viaggi nel tempo.
Anche se, a dire il vero, per come la storia è strutturata più che ricordare i viaggi nel tempo di Ritorno al futuro, essa ricorda le diverse giornate di Ricomincio da capo, film che ha dato seguito a un ricco filone sul tema.
L’altra attrice nota del film, Rachel McAdams, ugualmente l’avevo vista soprattutto in commedie: Mean girls, 2 single a nozze, Midnight in Paris, Sherlock Holmes (ma anche in un paio di film più emotivo-sentimentali come The lucky ones e La memoria del cuore).
Quanto al protagonista maschile, Domhnall Gleeson, anch’egli ha partecipato alla saga di Harry Potter, nei panni di Bill Weasley.
Insomma, non solo il regista, ma anche il cast di attori conferma il genera del film: commedia leggera con venatura fantastica.
SCENE O CITAZIONI DA “QUESTIONE DI TEMPO”.
Ho guardato Questione di tempo come una commediola fino a venti minuti dalla fine (sui centoventi totali), ritenendola in tal senso piuttosto scialba e banale, né originale né incisiva, e predisponendomi a una valutazione severa… quando all’improvviso il film mostra il suo insegnamento, e non è un insegnamento da poco per chi lo scorge.
Verso la fine della storia, il padre confessa al figlio che lui era abituato a vivere ogni giorno due volte: la prima volta in modo “normale”, con tutte le reazioni emotive “normali”, e la seconda volta in modo più lieve, mettendo da parte emozioni pesanti, attaccamenti, aspettative: aveva così scoperto che in quel modo si viveva molto meglio, con più efficacia e anche in modo più leggero e divertente (pratica che in passato ho consigliato come esercizio in relazione a film o serie tv: rivedere un’opera per noi emotivamente intensa con un atteggiamento più distaccato, privo di attaccamento o preferenze).
Il figlio man mano che passa il tempo completa l’opera paterna finendo per non ripetere più alcun giorno, avendo nel mentre aumentato la sua presenza e vivendo ormai appieno la vita. Ecco così che il potere del viaggio indietro nel tempo mostra il suo insegnamento… e nel mostrarlo diviene infine inutile.
CONCLUSIONE.
Ed ecco che, in un lampo, Questione di tempo passa da commediola sentimental-fantastica scialba e banale a film che rimane sempre un po’ scialbo, ma che dentro ha un apprendimento importante per chi avrà voglia di farlo proprio.
La valutazione generale dell’opera guadagna dunque qualcosina, pur non trattandosi comunque di un grande film dal punto di vista cinematografico.
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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