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Requiem for a dream (film)

7 Apr 2020 | Film

Product by:
Darren Aronofsky

Reviewed by:
Rating:
4
On 7 Aprile 2020
Last modified:9 Luglio 2026

Summary:

SCHEDA DI "REQUIEM FOR A DREAM".

Requiem for a dream (film)SCHEDA DI “REQUIEM FOR A DREAM”.

Titolo: Requiem for a dream.
Genere: drammatico, psicologico.
Regista: Darren Aronofsky.
Anno d’uscita: 2000.
Attori: Jared Leto, Jennifer Connelly, Ellen Burstyn, Christopher McDonald, Louise Lasser, Keith David, Marlon Wayans, Marcia Jean Kurtz, Janet Sarno, Suzanne Shepherd, Joanne Gordon.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐.
Dove lo puoi acquistare: https://amzn.to/4pd9dp0.

 

TRAMA DI “REQUIEM FOR A DREAM”.

Ecco in grande sintesi la trama di Requiem for a dream, film suddiviso in tre stagioni, estate, autunno e inverno, alle quali manca la primavera perché essa semplicemente non arriva: Harry Goldfarb è un ragazzo tossicodipendente che insieme alla ragazza Marion vive di espedienti… i quali consistono dapprima nell’impegnare in un negozio la tv di sua madre, la quale ogni volta va a ricomprarla, e poi nello smerciare droga insieme all’amico Tyrone Love, anche lui tossicodipendente.

La stessa madre di Harry, Sara, non è immune dalle dipendenze: esse sono il cibo e la tv. Il ricevere un invito da parte di un programma televisivo metterà in moto una serie di eventi: un vecchio vestito in cui non entra più, l’inizio di una dieta per presentarsi al meglio in televisione, delle pastiglie di anfetamine datele da un dottore irresponsabile. Una pastiglia dopo l’altra, si passa dall’egocentrismo alle allucinazioni…

… e il percorso degli altri tre personaggi non è molto diverso come drammaticità, per quanto ognuno abbia i suoi specifici drammi da vivere, comprendenti anche arresti, violenza, prostituzione e amputazioni.

Insomma, il programma di Requiem for a dream non è leggero, e probabilmente questo è il film più tosto di Darren Aronofsky. Come scene materiali senza dubbio; come turbamenti interiori probabilmente se la gioca con Il cigno nero.

VALUTAZIONE DI “REQUIEM FOR A DREAM”.

Requiem for a dream è uno dei maggiori successi di Darren Aronofsky, regista senza dubbio talentuoso che si è distinto per altre opere altrettanto intense: Pi greco – Il teorema del delirioThe fountain – L’albero della vitaIl cigno neroNoah, fino al recente Madre!.

Un elemento interessante dei film di Darren Aronofsky è il fatto che egli va spesso (sempre) a parare su temi psicologico-esistenziali. Più la prima delle due, a dire il vero, ma tanto basta per farmi segnalare il regista come interessante… tanto interessante quanto talentuoso, quanto difficile da vedere per via delle storie difficili che racconta.

Pur in tanta tristezza, Requiem for a dream ha una sua valenza educativa.

Intanto, potrebbe esser fatto vedere a chiunque abbia anche solo la mezza idea di provare qualche droga (molto più di Trainspotting, che per buona parte la butta sul simpatico facendo sembrare il tutto persino divertente).

Potrebbe inoltre esser fatto vedere a chi ancora ha da sconfiggere delle dipendenze emotive: dipendenza emotiva dal passato, dipendenza emotiva dall’immagine esteriore, dal presunto successo.

A proposito di ciò, la frase emblema del film è questa, che Sara dice al figlio Harry: “Sarai tutto orgoglioso quando vedrai tua madre col suo vestito rosso in televisione con le scarpe dorate. Adesso sono importante, sono qualcuno, e tutti mi vogliono bene. E tra poco milioni di persone mi vedranno e tutti mi vorranno bene”.

Curiosamente, durante tutta la durata del film, una voce fuori campo dà dei consigli generali sullo stile di vita, che son consigli saggi, pur se presentati in una specie di talk show televisivo in stile auto-aiuto: niente carne, niente zuccheri raffinati, leggere sempre gli ingredienti dei cibi che si comprano, prendere molta luce del sole, consumare frutta e succhi di frutta.

Altro insegnamento tra le righe di Requiem for a dream: chi cerca scorciatoie al fatto di non aver ancora sviluppato la forza necessaria per ottenere qualcosa (la madre con cibo e dimagrimento, il figlio con lavoro e denaro) non ottiene niente, se non un fallimento su tutta la linea. Il risultato vero si ottiene sempre e solo dietro uno sforzo genuino: vale per i muscoli del corpo e vale per il percorso interiore.

SCENE O CITAZIONI DA “REQUIEM FOR A DREAM”.

Gli insegnamenti del film, in sintesi, son questi:
– niente dipendenze esteriori (da qualsivoglia sostanza),
– niente dipendenze interiori (ego, apparenza, importanza),
– condurre uno stile di vita sano (l’elenco di cui sopra e affini),
– non esistono scorciatoie ma solo sforzi e apprendimenti diretti (senza di questi non ci sono risultati),
– l’essere umano privo di saggezza si fa sfuggire la bellezza e la gioia che ha tra le mani e si dirige verso il disastro (come simboleggia il sogno di Harry che vede Marion davanti a sé, in una scena felice, ma poi non riesce a raggiungerla).

In aggiunta, giusto un paio di frasi motivazionali-positive.

“Lo sai com’è… poi tutto si aggiusta.”

“Dovete impegnarvi.
Dovete mettercela tutta.”

CONCLUSIONE.

In generale, il film è parecchio educativo, pur se illustra nel dolore, nella sofferenza e nell’umiliazione… anch’essi sostanziosi e potenzialmente irritanti per l’essere umano acerbo.

In conclusione, Darren Aronofsky esplora gli angoli oscuri dell’essere umano, le sue paure e i suoi turbamenti, e in ciò Requiem for a dream non fa eccezione, ma anzi ne costituisce la vetta espressiva… una vetta ben triste e difficile.

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

 

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