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John McDonald

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3
On 6 Ottobre 2014
Last modified:15 Dicembre 2015

Summary:

Nell’introduzione di Messaggio di un grande maestro il curatore americano afferma di aver trovato il suddetto libro per caso, stampato nel lontano 1929 da una casa editrice ormai scomparsa e scritto da un autore di cui non si sa nulla, John McDonald.

Messaggio di un grande maestro - John McDonald (miglioramento personale)Titolo: Messaggio di un grande maestro (The message of a master).
Autore: John McDonald.
Argomenti: crescita personale, legge d’attrazione, mente, esistenza.
Editore: Gribaudi Edizioni.
Anno: 1929.
Voto: 6.5.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: Macrolibrarsi, Il giardinoAmazon.

 

Nell’introduzione di Messaggio di un grande maestro il curatore americano afferma di aver trovato il suddetto libro per caso, stampato nel lontano 1929 da una casa editrice ormai scomparsa e scritto da un autore di cui non si sa nulla, John McDonald.

Lasciamo perdere la genesi e andiamo direttamente al libro, che poi è un libercolo di una 50ina di pagine piccole e che si legge agevolmente in due o tre ore, quindi in un pomeriggio comodo.
Un lettore dei tempi odierni direbbe che l’argomento del libro è la nota legge di attrazione, anche se, ad essere più precisi, e la datazione e la terminologia utilizzata lo inscrive nella corrente del nuovo pensiero, corrente a cavallo tra la fine dell’800 e l’inizio del 900 che ha visto protagonisti autori rimasti nella storia, come Wallace Wattles (La scienza del diventare ricchi), James Allen (Sei come pensi di essere), William Atkinson (La straordinaria forza di attrazione dei nostri pensieri), Charles Haanel (La chiave suprema) e tanti altri ancora.

I principi sono sempre quelli: la potenza della mente e dei pensieri, il valore della focalizzazione, l’energia e la perdita di energia, la felicità e il successo come diritti dell’uomo.

Nulla di nuovo sul fronte occidentale, direbbe qualcuno… anche se questo libretto qualche peculiarità ce l’ha (come peraltro anche gli altri: alla fine ogni autore ha il suo stile e la sua energia di fondo, cosa che lo rende più o meno adatto al singolo lettore anche a parità di concetti esposti): intanto presenta il tutto con una storia-cornice di fondo, ricordando in questo il successivo e più famoso I cinque tibetani di Peter Kelder (o anche Il monaco che vendette la sua Ferrari di Robin Sharma, ugualmente di molto successivo), e poi si limita allo stretto necessario, senza fare giri di parole.

Impossibile quindi perdersi e mancare i punti fondamentali, riportati nero su bianco in poche decine di pagine.

E, contando che il libro di John McDonald costa per quanto è grosso, ossia molto poco, ossia cinque euro circa, comprarselo, leggerselo e rileggerselo, fosse anche come lettura di svago, non è una brutta idea: alla fine è anche così, con le storie-cornici e con la ripetizione, che le cose ci entrano nel dna…

Fosco Del Nero

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