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Matrix revolutions (film)

6 Mag 2013 | Film

Product by:
Andy Wachowski, Larry Wachowski

Reviewed by:
Rating:
4
On 6 Maggio 2013
Last modified:28 Aprile 2026

Summary:

SCHEDA DI "MATRIX REVOLUTIONS"

Matrix revolutions (film)SCHEDA DI “MATRIX REVOLUTIONS”.

Titolo: Matrix revolutions.
Genere: fantascienza, azione.
Regista: Andy Wachowski, Larry Wachowski.
Anno d’uscita: 2003.
Attori: Keanu Reeves, Carrie-Anne Moss, Laurence Fishburne, Hugo Weaving, Jada Pinkett Smith, Monica Bellucci, Lambert Wilson, Gina Torres, Mary Alice.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐⭐.
Dove lo puoi acquistare: https://amzn.to/4wdS4ib.

 

TRAMA DI “MATRIX REVOLUTIONS”.

In Matrix Revolutions, il capitolo finale della trilogia originale, la storia riprende esattamente dove si era interrotta.

L’incipit del film vede Neo intrappolato in una sorta di “limbo” digitale tra la matrix e il mondo reale, una stazione della metropolitana controllata dall’Uomo del Treno (al servizio del Merovingio). Mentre Trinity e Morpheus lottano per liberare la sua mente, le macchine sono ormai vicinissime a Zion.

L’esercito umano, dunque, si prepara a un’ultima, disperata difesa della città, mentre il virus Smith continua a replicarsi in modo incontrollato all’interno della matrix, diventando una minaccia non solo per gli uomini, ma per le macchine stesse.

In questo scenario semiapocalittico, Neo capisce che l’unica via per la pace non è l’uso della forza, ma un rischioso viaggio verso il cuore della Città delle Macchine.

VALUTAZIONE DI “MATRIX REVOLUTIONS”.

Matrix revolutions, più che essere il terzo film della saga, in realtà è più il secondo tempo del secondo film, che difatti si era interrotto bruscamente.

Mentre il primo Matrix era un capolavoro di atmosfera e di simbolismo, che a essi univa effetti speciali, ritmo e azione, il secondo film aveva abbondato soprattutto di questi ultimi elementi, perdendo l’elemento simbolico-esoterico del primo film, o comunque riducendolo grandemente.

Scadendo inoltre in scene piuttosto banali o pacchiane, come quella del Merovingio e della moglie (interpretata da Monica Bellucci, presente anche in questo terzo film), o del combattimento con centinaia di Agenti Smith.

Matrix revolutions sfortunatamente continua sulla falsariga del secondo episodio, e anzi lo sublima in negativo, con le riprese della battaglia, molto fisica e molto poco simbolica, tra le macchine e la città di Zion sotto attacco.

Quanto ai contenuti, come detto l’impressione è che fosse stato detto tutto nel primo Matrix, tanto che i due successivi, oltre a effetti speciali e azione, hanno poco da proporre da un punto di vista simbolico-filosofico-esistenziale (nel primo film invece dialoghi e dettagli visivi avevano una loro enorme profondità), anche se qualcosa di valore c’è anche in questo terzo episodio, come mostrano le seguenti frasi estrapolate dal film (in parte eco di quanto già esposto nei primi due film).

SCENE O CITAZIONI DA “MATRIX REVOLUTIONS”.

“Mio padre dice che ti sei perso.
Ti sei perso?”
(ciò in un “luogo di mezzo” tra una realtà e l’altra, in stile purgatorio, e infatti, a rappresentare la situazione di transito, c’è lo scenario di una metropolitana con i treni che passano)

“Non c’è azione senza conseguenze.”

“Non si sfugge alle leggi naturali dell’universo.
Dove qualcuno vede coincidenza, io vendo conseguenza.”

“I biscotti, come ogni cosa, richiedono amore.”

“Il potere dell’eletto trascende questo mondo.
E’ un potere enorme, che si estende da qui al luogo dal quale egli proviene: la Sorgente.”

“In un modo o nell’altro, questa guerra avrà termine.”

“Al mondo tutto quello che ha un inizio ha anche una fine.”

“Se io non sono io, allora chi sono mai?”

“Luce ovunque, come se tutto fosse fatto di luce.”

“Durerà finché durerà.”

A proposito di simbolismi, pare persino eccessivo quello di Neo (già terzo membro della trinità composta dal “padre” Morpheus, dalla “madonna-amante” Trinity e per l’appunto dall’eletto, il messia atteso da tanto tempo), che nel primo film resuscita dopo esser morto, nel secondo riporta in vita l’amante e nel terzo si sacrifica per il bene dell’umanità intera morendo al suo posto… in posizione da crocifisso. Insomma, forse un pochetto esagerato.

C’è un altro elemento interessante, forse l’unico che darebbe un senso a questo terzo film: mentre nel primo episodio l’eletto acquisiva poteri nel mondo virtuale della matrice e nel secondo mostrava la maestria acquisita, nel terzo film egli trasferisce i suoi poteri nel mondo della materia.

CONCLUSIONE.

A parte codesti dettagli esoterico-religiosi, e sorvolando su alcuni altri elementi simbolici (alcuni inquietanti, peraltro), andiamo al concetto di fondo: il primo Matrix avrebbe potuto e forse anche dovuto rimanere tale; questa peraltro non è un’opinione isolata.

Reloaded e Revolutions, a livello cinematografico, sono delle propaggini poco utili, che possono essere guardate come film d’azione, e in tal senso sarebbero anche film di buona realizzazione, ma sapendo che si è lontani anni luce dal primo Matrix. Specie questo terzo film… che comunque, seppur deludente come prodotto filmico, propone anch’esso dei contenuti interessanti, come abbiamo visto.

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

 

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