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H.W.L. Poonja

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5
On 18 Novembre 2019
Last modified:18 Novembre 2019

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Eccoci qua con il secondo video di H.W.L. Poonja recensito sul sito, Libertà dalla mente, e come sempre alla recensione segue l’articolo di approfondimento.

Libertà dalla mente - H.W.L. Poonja (advaita vedanta)Titolo: Libertà dalla mente (Freedom from the mind).
Autore: H.W.L. Poonja.
Argomenti: esistenza, spiritualità, advaita vedanta.
Editore: Sri Papaji Center.
Anno: 2002.
Voto: 8.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: Macrolibrarsi, Il giardino dei libri.

 

Eccoci qua con il secondo video di H.W.L. Poonja recensito sul sito, Libertà dalla mente, e come sempre alla recensione segue l’articolo di approfondimento.

Il video non è particolarmente lungo, ma ha contenuti di valore, per cui son riuscito ad estrarre abbastanza per redarre un approfondimento ugualmente di valore.

Il primo brano concerne la rinuncia; essa deve andare alla base, alle fondamenta, e non essere solo la rinuncia di qualcosa del mondo di fuori.
“Anche rinunciando ad ogni cosa, la rinuncia non è completa, perché, a qualsiasi cosa uno rinunci, non gli appartiene: la casa, le relazioni… niente ci appartiene.
Quindi abbiamo deciso di rinunciare alla mente, perché rinunciando alla mente si può raggiungere la libertà.”

In definitiva, quale è la differenza tra il colui che sa (ossia, che è) e colui che ignora (che è comunque, ma non sa ancora di esserlo)?
“Il saggio vive senza mente, e l’ignorante vive con la mente.
Questa è la differenza.
È la mente che vi mette nei guai, e non vi lascerà nemmeno dopo la morte.”

Seguono ora due parole sui sensi e il mondo fenomenico. Trattandosi di un maestro dell’advaita vedanta, quanto segue è scontato.
“I piaceri dei sensi non sono permanenti, non durano. Riflettete su questo: qualunque piacere proviate, è transitorio, non rimane. Quindi aspirate a qualcosa che non è la realtà.
Se è vera ricerca della realtà, della libertà, è ricerca di qualcosa che dura per sempre. Voi siete coscienza.”

Nella citazione successiva Papaji ci parla del samsara, ossia del ciclo delle reincarnazioni terrene, e di come uscirne fuori.
“Potete uscire istantaneamente dalla trappola del samsara.
Il samsara è un’infinita trappola di sofferenza; si ripete continuamente da milioni e milioni di anni. Qualche saggio qua e là ne è uscito istantaneamente, come Buddha. Stava dormendo, a mezzanotte si risvegliò e tutto era finito, in un istante. Montò a cavallo e uscì dal palazzo dei piaceri.
È questa la decisione che dovete prendere: Siddharta diventò il Buddha, voi siete tutti Buddha, non dimenticatelo.”

Quale è il sintomo della follia? C’entra ancora la mente, ovviamente.
“Questo è il sintomo dei pazzi, delle persone che non hanno il controllo dei loro pensieri: non hanno il controllo della loro mente. Questo è il sintomo della pazzia; l’intero universo è un manicomio.
Per essere pazzi non ci vuole niente; ma per essere saggi bisogna cercare di qua e di là, un Socrate, un Buddha, qualcuno che è davvero saggio.
Non tutti hanno la fortuna di essere felici. Tutti conoscono la sofferenza; soffrire lo sanno fare tutti.”

Un breve commento sul valore inestimabile dell’incarnazione umana.
“Hai sofferto milioni di anni prima di poter indossare questo vestito.
Ti ci sono voluti miliardi di anni per indossare un vestito umano. Non tutti ci riescono; nel mondo ci sono miliardi e trilioni di altre specie: quante zanzare, mosche, pesci. Devi essere grato alla natura per avere questa forma umana, molto grato.
Non sciupare questa vita continuando nella tua testardaggine.”

Chi può riuscire a raggiungere verità e libertà? Solo una categoria di persone.
“Diventare liberi è per guerrieri.
Sono i guerrieri che vincono questo gioco.
Quelli che ci sono riusciti erano tutti guerrieri.”

Anche se, da un altro punto di vista, siamo già liberi e illuminati.
“È così semplice: tu sei già libero.
Che cosa devi capire, perché dubitare della tua libertà?
Sii libero, vola via, questo è tutto.”

Ed ecco ciò che va fatto, sempre in dure parole.
“Trova qui e ora, la verità è qui e ora.
Non serve andare in chiesa: la verità è ciò che sei.”

Andiamo a concludere con Libertà dalla mente. Adesso segue un brano di qualche riga sul rapporto tra tempo e mente.
“Quando non arriva niente dal passato è la libertà.
La prigionia è il passato, sepolto nella memoria.
Se adesso sei silente, tutti i ricordi vengono bruciati. Rimani semplicemente silente; nella memoria si accenderà un fuoco che brucerà all’istante milioni e milioni di cose.
Puoi bruciare tutto in un istante, e puoi bruciare anche il tempo, il tempo e la mente.
Questo si chiama libertà: sei fuori dal tempo, non hai bisogno del tempo.”

In realtà il tempo non esiste, ma è solo il frutto della nostra mente e delle sua proiezioni.
“Non c’è il tempo.
La mente è il tempo, la mente è il passato, la mente è un cimitero.
Il passato è un cimitero.
Vai in un cimitero e vedrai che ogni cosa è il passato.”

Abbiamo terminato col video Libertà dalla mente.
Al prossimo approfondimento, con H.W.L. Poonja o con qualcun altro.

Fosco Del Nero

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