Product by:
Igor Sibaldi, Andrea Colamedici, Maura Gancitano

Reviewed by:
Rating:
2
On 5 Dicembre 2019
Last modified:12 Dicembre 2019

Summary:

L’approfondimento odierno è dedicato al video L’arte dei desideri, con Igor Sibaldi conferenziere principale affiancato da Andrea Colamedici e Maura Gancitano.

L’arte dei desideri - Igor Sibaldi, Andrea Colamedici, Maura Gancitano (crescita personale)Titolo: L’arte dei desideri.
Autore: Igor Sibaldi, Andrea Colamedici, Maura Gancitano.
Argomenti: filosofia, crescita personale.
Editore: MacroEdizioni, Tlon Edizioni.
Anno: 2017.
Voto: 4.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

L’approfondimento odierno è dedicato al video L’arte dei desideri, con Igor Sibaldi conferenziere principale affiancato da Andrea Colamedici e Maura Gancitano.

Partiamo subito da una frase lampo su mondo, visione del mondo e linguaggio.
“Il mondo si cambia così: cambiando il linguaggio con cui lo indichi.”

Grossomodo la stessa cosa è detta anche in un passaggio più elaborato, afferente dunque sempre alla realtà e alla visione della realtà.
“Il mondo non è la realtà. La differenza è che il mondo è costituito da fatti, mentre la realtà è costituita da cose.
Il mondo è tutto quello che conosciamo e possiamo conoscere adesso della realtà: e le conoscenze sono, appunto, fatti; e anche tutto quello che abbiamo fatto, facciamo e possiamo fare con queste nostre conoscenze è il mondo.
Noi siamo innanzitutto quello che crediamo. Da quel che credi (magari senza accorgerti che lo credi) dipendono tutti i fatti che costituiscono ciò che chiami “tutto il mondo”. Ma, se tra un istante li immaginerai come una situazione, tutti i fatti che conosci ora saranno soltanto un mondo. La realtà rimarrà quella che era prima, solo che la vedrai diversamente, perché avrai cambiato mondo. E il mondo di prima sarà diventato troppo stretto per te.”

Segue adesso un brano sulle dimensioni mentali, sui vari modi di approcciarsi all’esistenza e su quello che Sibaldi ritiene essere il più efficace.
“Nella nostra mente esistono molte dimore, molte dimensioni, ci sono anche dimensioni extratemporali; tutti le hanno sperimentate, anche quelli che pensano di non averlo fatto. Noi abbiamo queste aree extratemporali e ne abbiamo paura, perché sono troppo belle.
Fidarsi di sé con la sensazione di essere con le spalle al muro è il modo migliore di pensare. Sentire urgenza, un certo grado di angoscia, o come dice Castaneda “sentire la morte come consigliera”, che dice “Non c’è fretta… però io son qui”, penso che sia il modo migliore per tirar fuori l’unica cosa che conta, te stesso, liberandosi di tutte le richieste di “permesso”, “scusi”, “posso”, che sono quelle che fregano le grandi occasioni della vita.”
Andiamo avanti: parliamo di una nuova specie umana e del contrasto con la vecchia.
“Io sono convinto che adesso in Occidente si stia formando una nuova specie di esseri umani, una specie che pensa più in fretta, che sente solo le cose che le sono utili, che cerca guide dappertutto ma non cerca obbedienze, e questo due specie si stanno dividendo: la specie obbediente e la specie esplorante.
Una specie sta fluendo col fiume grande, col main stream, mentre gli altri stanno allontanandosi, senza sapere ancora dove.
Darwin dice che quando si forma specie, questa specie non sa dove va.
Quando Dio parla ad Abramo nella genesi, dice: “Lascia la casa di tuo padre”. Cioè lascia quello che sai già, lascia la tua patria, lascia quello che sai già e che fanno gli altri, lascia i tuoi parenti, cioè lascia le tue sicurezze… e vai verso te stesso. Vai verso te stesso e io ti indicherò un posto dove andare.”

Anche la citazione seguente parla del cammino verso l’ignoto, dell’uscita dai confini… tema assai caro a Igor Sibaldi.
“Io posso muovermi solo senza sapere verso dove.
Come qualsiasi scienziato, come qualsiasi artista, come qualsiasi persona che entra nel canale del parto: non sa cosa gli capiterà e sente andando avanti, per prove ed errori, per prove ed errori, libero in base a quello che gli piace, che direzione prendere.”

L’ultima citazione dedicata a Igor Sibaldi è una scena umoristica con protagonisti Gesù e il diavolo: parliamo di successo mondano e potere.
“Tutti quanti pensano che il diavolo sia uno che tenta le persone, ma lui è quello che tenta le persone con la normalità.
Quando Gesù va nel deserto, il diavolo gli dice: “Ho saputo che stai buttando lì una nuova idea, e non è male. Se vuoi dei consigli, ricordati che io sono sulla Terra da più tempo di te e si usa così: dai alla gente potere, non dare a loro potere ma dai immagini di potere, fai vedere che tu sei potente e la gente ti segue; dopo, quando ti ha seguito, tu puoi far credere quello che vuoi, ma prima fai vedere che tu sei un re del mondo. Seconda cosa: dai l’idea che con te si possano arricchire, trasforma le pietre in pane. Se tu dai il benessere, o l’illusione del benessere, l’immagine di ricchezza, loro ti seguono e poi puoi far fare quello che vuoi. Terza cosa: fai vedere che tu sai fare i miracoli; se vedono che sai fare i miracoli, loro pensano che hai un potere ultraterreno, ti seguono, e poi fai fare quello che vuoi.”
Gesù dice: “Non mi interessa né una cosa, né l’altra, né l’altra ancora”.
E il diavolo dice: “Peccato, perché era un bel progetto di marketing. Comunque guarda che così ti va storta: a Pasqua non ci arrivi”.
Trecento anni dopo, la cosa viene rivista. La Chiesa rivaluta questa cosa e fa una telefonatina: “Com’era? Potere, soldi e miracoli? Dove firmiamo?”.

Chiudo l’articolo con due citazioni, una a testa, degli altri due personaggi presenti nel dvd. Nella prima Andrea Colamedici, per il tramite di Platone, sottolinea l’importanza dei narratori nell’influenzamento della cultura collettiva.
“Platone non si fa grandi scrupoli nel dire che i narratori di miti andrebbero sorvegliati ed eventualmente allontanati dalla città: è consapevole del potere delle storie sulla formazione degli individui, sulla creazione del loro immaginario, del loro desiderare, e non vuole che accada più quel che è accaduto ai Greci suoi contemporanei, figli di una mitologia che utilizzava le vette della poesia per veicolare messaggi negativi.”

Nella seconda, e ultima, Maura Gancitano sottolinea invece la differenza culturale tra passato e presente: come in passato la cultura serviva a formare e completare, ad allargare, così oggi spesso è fattore bloccante
“In passato la cultura era una sostanza stimolante, che serviva a creare un essere umano completo. Oggi è un tranquillante.”

L’articolo di approfondimento sul dvd L’arte dei desideri è terminato.
Alla prossima occasione.

Fosco Del Nero

Share Button
(Visited 1 times, 1 visits today)