Review of: Io e i tarocchi
Product by:
Alejandro Jodorowsky

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Rating:
2
On 9 Luglio 2013
Last modified:7 Dicembre 2013

Summary:

Eccoci all’articolo di approfondimento sul libro di Alejandro Jodorowsky Io e i tarocchi. Come sempre, per la valutazione vi rimando alla recensione, mentre qua mi limiterò a condividere con voi alcuni brani-spunti che mi sono segnato durante la lettura.

Io e i tarocchi - Alejandro Jodorowsky (cartomanzia)Titolo: Io e i tarocchi (Yo, e le tarot).
Autore: Alejandro Jodorowsky.
Argomenti: carte, tarocchi, sviluppo personale.
Editore: Giunti Editore.
Anno: 2006.
Voto: 5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Eccoci all’articolo di approfondimento sul libro di Alejandro Jodorowsky Io e i tarocchi.
Come sempre, per la valutazione vi rimando alla recensione, mentre qua mi limiterò a condividere con voi alcuni brani-spunti che mi sono segnato durante la lettura.

Cominciamo da un consiglio mica da poco su come far sparire le proprie paure.
“Come far fronte alla propria paura?
Allo stesso modo in cui si entra in un uragano. Al centro dell’uragano c’è un posto dove non c’è l’uragano. Bisogna entrare nella paura, smettere di fuggire, darsi alla paura facendovi fronte.
Se abbiamo paura di essere carenti dal punto di vista economico, bisogna mettersi in una situazione di carenza. Per esempio, prendere il treno e andare in una città che non si conosce senza un soldo in tasca, e vedere ciò che riusciamo a fare. Se arriviamo a far questo è geniale: si fa fronte alla paura della carenza economica.”
Alla fine, è la trasposizione sul piano materiale del principio di trasmutazione alchemica delle emozioni, per il quale dobbiamo viverle, affrontarle e amarle.
Ma quanti hanno il coraggio di farlo, che sia alchimia interna o vita nel mondo esterno?
Bene, dovremmo averlo. :)

A tale consiglio faccio seguire un invito che non ha nulla da invidiare alle frasi ispiranti di Osho.
“Vivere è una meraviglia, un’opportunità unica di apparire in questo universo eterno e infinito ed essere se stessi, anche se non sappiamo chi siamo.
Ognuno di noi è un gioiello che non si ripeterà mai più: tu sei unico nell’eternità, nella memoria dell’universo.
Trova la sorgente di vita e di gioia che è all’interno di te.”

Segue adesso un altro pensiero, che è fondamentale far proprio il prima possibile se si vuole intraprendere davvvero un cammino di crescita personale.
“Ogni giudizio sul mondo è una nostra proiezione.
Vediamo il mondo per come siamo noi stessi e vediamo gli altri per come proiettiamo.
Si può vedere la divinità e la bellezza in ogni persona.
Rendi la proiezione la più bella possibile e supera la proiezione personale.
Il mondo che vedi sei tu: se vedi il mondo aggressivo, è la tua aggressività che vedi; se lo vedi bello, è la tua bellezza.”

Jodorowsky mi fa sempre sorridere, perché oscilla tra intuizioni profonde e constatazioni semplicissime… talmente tanto semplici che spesso non siamo ancora riusciti a portare nella nostra vita. Come quella che segue.
“Chiudi gli occhi e immagina qualcosa di bello, il più bello che puoi immaginare. Questo di farà un bene enorme, molto più di un medicinale rimborsato dall’assistenza sanitaria.
Adesso dì grazie a tutto, a tutte le parti del tuo corpo; per esempio, ringrazia il potere del tuo corpo di guarire una ferita.
Già, si può ringraziare di essere vivi, è un regalo.”

Chiudo l’articolo con due spezzone di due poesie incluse in Io e i tarocchi.
Primo spezzone di poesia.
“Amerai te stesso perché sei grande,
perché la bellezza è la tua essenza,
perché umile sostieni l’equilibrio totale:
gli astri girano affinché tu esista.
Ti darai le parole che meriti,
la tenerezza che meriti,
il talento che meriti,
non andrai lungo i sentieri degli altri.”

Secondo spezzone di poesia.
“Accetta i fallimenti, riconsidera e utilizza l’acquisito.
Riposa sulle acque primordiali, lasciati cancellare dalla nebbia.
Non chiedere che ti amino, tu sei l’amore.
Non chiedere che ti vedano, tu sei la visione,
là dove non stanno i tuoi sensi né le tue idee néi tuoi desideri tu stai.
Tu sei il parto continuo che non è tale,
la morte e a nascita sono cambiamenti apparenti.
Tu sei colui che cade e sei quello che danza,
né sopra né sotto, al centro,
tu sei il canto dell’illusione.
Ogni rifiuto è un’opportunità,
ogni fallimento un cambiamento di strada,
ogni fine una festa…”

Se la parte delle poesie incluse in Io e i tarocchi mi ha, dico la verità, annoiato, è pur vero che alcuni spezzoni di essere erano veramente ispirati e degni di nota, come questi due per l’appunto.
Bene, l’approfondimento col libro di Alejandro Jodorowsky è finito, a presto e tante belle cose a tutti.

Fosco Del Nero

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