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Esther e Jerry Hicks

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On 3 Luglio 2012
Last modified:17 Dicembre 2013

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Come per tutti i libri/video di Esther e Jerry Hicks, gli spunti da proporre sotto forma di approfondimenti utili non mancano di certo, tanto che la cernita è usualmente ostica. Ve ne propongo alcuni tratti da Il potere di far accadere le cose...

Il potere di far accadere le cose - Esther e Jerry Hicks (approfondimento)Titolo: Il potere di far accadere le cose (The amazing power of deliberate intent).
Autore: Esther e Jerry Hicks.
Argomenti: esistenza, legge di attrazione.
Editore: My life Edizioni.
Anno: 2006.
Voto: 8.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Come per tutti i libri/video di Esther e Jerry Hicks (ma forse sarebbe meglio dire di Abraham), gli spunti da proporre sotto forma di approfondimenti utili non mancano di certo, tanto che la cernita è usualmente ostica.
Ve ne propongo alcuni tratti da Il potere di far accadere le cose, certo che chi leggerà vi troverà qualche elemento interessante e applicabile.

Chi siamo noi e cosa è la morte?
“La maggior parte delle persone non ha un’idea precisa di chi sia veramente. Non sono sicure da dove provengano, o di dove stiano andando. E, soprattutto, non hanno idea del perché si trovino qui sulla Terra né della loro ragione di esistere.
Noi ti offriamo la nostra consapevolezza riguardo a chi tu sei, e di come ti adatti nel più grande disegno di tutto ciò che è, perché comprendiamo quanto sia importante per te tale prospettiva.
Una volta che sarai in grando di ricordare chi sei, e riguadagnerai il senso di totale continuità con il luogo da cui hai avuto origine e quello verso cui sei diretto, il tuo potente ora diventerà infinitamente più soddisfacente.
Forse la strada più semplice per farti capire la pienezza del tuo essere è cominciare parlando della tua morte fisica. Ciò potrà sembrarti un tantino strano se sei uno dei nostri amici terreni che vede la morte coma la fine della vita. Tuttavia, noi non consideriamo ciò che tu chiami morte come la fine di qualcosa, perché tu sei un essere eterno che non ha fine.
Proprio come ciò che chiami morte non è la fine della tua vita, ciò che chiami nascita non ne rappresenta l’inizio. Tu sei Coscienza Eterna che esprime se stessa attraverso una danza infinita e gloriosa. Non cesserai mai di esistere.
[…] Quando decidi di nascere in un corpo fisico, solo una parte della Coscienza che sei tu si focalizza temporaneamente sul corpo. Quando vivi la morte fisica, quella parte dei Coscienza viene ritirata dalla mondanità e rifocalizzata sul Non Fisico.”

Qual è lo stato migliore in cui vivere nella “mondanità fisica”?
“Con l’intenzione deliberata e un po’ di pratica, non solo avrai la consapevolezza della relazione con il tuo Sé Non Fisico, ma sarai anche in grado di mantenere un allineamento vibrazionale costante con esso. Noi chiamiamo questo stato consapevole di allineamento vibrazionale volontario con l’Energia della Fonte… l’arte del permettere. È l’arte del permettere alla totalità di chi sei di essere presente in questo portentoso momento di avanguardia.
Ogni volta che ottieni questa meravigliosa connessione, ti senti più vivo: senti desiderio, passione, amore, riconoscenza, chiarezza, vitalità ed entusiasmo. In altre parole, permetti a te stesso di godere dei vantaggi di tutto quello che sei diventato, di essere presente in questo momento di creazione all’avanguardia.”

Il potere di attrazione del pensiero creativo.
“Malgrado tu possa ancora non essere del tutto consapevole della tua natura vibrazionale, tu sei un essere vibrazionale che vive in un universo vibrazionale. Infatti, tutto è vibrazione!
Quando presti attenzione a qualcosa, a un’idea, un ricordo, una situazione che stai osservando, un sogno o una fantasia che stai visualizzando… in effetti non stai facendo altro che attivare una vibrazione. E dal momento che il tuo focus determina l’attivazione, quel contenuto vibrazionale ora diventa il tuo punto di attrazione.
Ogni volta che pensi a qualcosa, il suo contenuto vibrazionale diventa parte attiva della tua essenza vibrazionale, e l’oggetto della tua attenzione inizia a muoversi verso di te.
La maggior parte delle persone non capisce che pensare a qualcosa equivale a invitare l’essenza di quel qualcosa a entrare nella loro esperienza. Naturalmente, quando decidesti di venire al mondo nel corpo, comprendevi la natura vibrazionale del tuo mondo, e dell’Universo, e ne eri entusiasta, perché credevi nella tua capacità di focalizzarti intenzionalmente”.

Ogni oggetto ha una gamma vibrazionalmente diversa.
“Ogni cosa della tua vita arriva a te in risposta al focus dei tuoi pensieri, ma fino a che non comprendi la natura vibrazionale dei tuoi pensieri e non scopri il modo per riconoscerli, non hai alcun controllo intenzionale sulla tua esperienza.
Creare intenzionalmente è molto di più di scegliere intenzionalmente un oggetto su cui focalizzare l’attenzione. Perché, sebbene sia una cosa positiva scegliere intenzionalmente l’oggetto della tua attenzione, devi anche sentire il contenuto vibrazionale del tuo pensiero per avere il controllo intenzionale della creazione. Per esempio, potresti essere focalizzato sull’oggetto dell’abbondanza economica. Ma questo desiderio, come tutti i desideri, ha una grande varietà al suo interno. A uno dei suoi estremi troviamo il pensiero della presenza dell’abbondanza economica, mentre dall’altro c’è il pensiero della sua assenza. E così, in parole povere, ogni oggetto potrebbe essere visto come composto da due: ciò che si vuole e la mancanza di ciò che si vuole.
[…] Verso quale estremità di questa estensione vibrazionale stai tendendo?”

Come si generano i desideri, e perché non tutti si realizzano?
“Sembra abbastanza semplice: il contrasto genera il desiderio e ogni desiderio riceve risposta. Così, se ciò è corretto, chiunque desideri qualcosa dovrebbe diventare rapidamente il destinatario di quello stesso desiderio. Quindi, com’è possibile che puoi desiderare più denaro o condizioni fisiche migliori senza ottenerli?
La risposta a questa frequente domanda sta nella consapevolezza della tua scala mobile vibrazionale. Una situazione intensa potrebbe determinare il lancio di un potente desiderio. E nel momento in cui viene lanciato, tu sei, per un breve istante, affine a esso a livello vibrazionale. Infatti, di solito chiamiamo questo breve istante di allineamento vibrazionale il razzo del desiderio.
Ma se, nel corso del tempo ti è capitato spesso di offrire pensieri che sono stati registrati in un altro punto della scala vibrazionale, allora significa che molto probabilmente ti sei espresso secondo un modello o un’abitudine di pensiero che è alquanto diversa da ciò che stai chiedendo ora.
Ogni volta che fai un pensiero attivi la relativa vibrazionale dentro di te. Ogni volta che si attiva una vibrazione, giungono fino a essa altri pensieri affini, che rendono sempre più facile per te fare quel pensiero. Rivolgendo spesso il focus sul pensiero attivato, esso diventa un pensiero attivato dominante, o convinzione (una convinzione non è altro che un pensiero che continui a fare). E, naturalmente, la legge dell’attrazione fa sì che per te sia facile continuare a fare quel pensiero, perché il tuo focus su di esso, e la conseguente attivazione della sua vibrazione, spingono la legge dell’attrazione a generare in te pensieri affni, e quindi più prove a loro sostegno.”

Quale è la cosa più importante, dunque?
“Ora, se sei giunto alla conclusione che niente è più importante del tuo star bene, sei arrivato alla comprensione della cosa più importante di tutte, perché hai deciso intenzionalmente di gestire il rapporto vibrazionale tra te e la tua Fonte. Hai deciso di utilizzare il sistema di guida emotiva con il quale sei nato per monitorare e controllare la relatività vibrazionale tra il tuo focus attuale, e la sua conseguente vibrazione, e quello del tuo essere interiore.
Hai deciso di tendere alla connessione con la tua Fonte. Hai deciso di far prosperare la connessione invece che farla a pezzi. Hai scelto la chiarezza, la vitalità, il fervore, l’abbondanza delle cose che desideri positive… e la gioia.”

Un’affermazione saggia…
“Stiamo per proporti un’affermazione molto saggia ma al contempo molto ovvia: tu sei dove sei.
Quello che hai pensato e ciò che attualmente pensi hanno determinato la creazione, nella tua vita, di ciò che è. E quindi, punto e basta!
Tuttavia, vogliamo che tu volga la tua totale attenzione verso la relatività vibrazionale tra dove sei ora, e dove vuoi essere, perché è lì che si trova tutta la tua forza. È lì che si trova la scintilla del genio creativo.
La variazione vibrazionale tra dove sei e dove vuoi essere è l’arena creativa nella quale sei venuto al mondo per metterti in gioco: l’avanguardia della creazione. Sei nato per sperimentare e godere di questo a diversi livelli: non esiste un risultto finale raggiunto il quale hai esaurito il tuo compito. Quindi dove ti trovi e come ti senti nel qui e ora equivale al tuo punto di attrazione vibrazionale.”

E ora, propongo uno dei processi suggeriti da Abraham per usare la legge di attrazione a proprio vantaggio, attirando così eventi positivi e felici.
“Il processo della destinazione intenzionale dei segmenti consiste nella definizione delle caratteristiche vibrazionali del segmento temporale verso il quale ti stai muovendo.
È un modo, per così dire, di pavimentare anticipatamente il tuo cammino vibrazionale, così da fare un viaggio più confortevole e piacevole. Ti sarà utile focalizzarti meno su come ti fanno sentire le cose ora, e più su come vuoi che ti facciano sentire. È un processo potente che enfatizza il viaggio emotivo (osservare ciò che vorresti avere intorno, ndr), mentre toglie importanza al viaggio dell’azione (osservare ciò che hai intorno, ndr).
Tale processo ti aiuterà a esprimere maggiore intenzionalità nel focalizzare i tuoi pensieri. Ti aiuterà a essere più consapevole di dove essi si trovano attualmente, e a sceglierli con maggior intenzionalità nel momento dell’offerta. Nel tempo, ti verrà spontaneo fermarti, per un istante, prima di entrare in un nuovo segmento, e dirigere deliberatamente la tua intenzione o aspettativa.
Entri in un nuovo segmento ogni volta che le tue intenzioni cambiano: se stai lavando i piatti e suona il telefono… entri in un nuovo segmento. Quando sali in macchina… entri in un nuovo segmento. Quando un’altra persona sopraggiunge nella stanza… entri in un nuovo segmento.
Se ti prendi la briga di avviare il pensiero della tua aspettativa relativa al segmento persino prima di trovarti dentro al nuovo segmento, allora sarai in grado di stabilire il tono del segmento in maniera più specifica che se penetrassi in esso e iniziassi a osservarlo così com’è.
[…] Questo processo di destinazione intenzionale dei segmenti può sembrare troppo semplice o troppo facile per avere valore, ma una sua deliberata applicazione trasformerà una vita non focalizzata, piena di esperienze insoddisfacenti, in una esperienza esistenziale dinamica e appassionata.
Questo processo migliora il rapporto tra la vibrazione attuale della tua convinzione e quella del tuo desiderio perché ti spige a smettere di focalizzarti su ciò che è per iniziare a focalizzarti su qualcosa che sta giungendo.”

Ecco il perché degli articoli di approfondimento: da un lato potete capire se il libro (o video, o quello che è) in questione fa per voi; dall’altro lato, avete già da subito strumenti e spunti utili.
Con Il potere di far accadere le cose di Esther e Jerry Hicks è tutto: alla prossima.

Fosco Del Nero

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