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Fosco Del Nero

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On 28 Settembre 2015
Last modified:29 Maggio 2017

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Puntuale come un orologio svizzero, o come una tassa italiana, ecco che ritorna la rubrica “Film o video di miglioramento personale?”, giunta ormai al suo episodio numero 17.

Film o video di miglioramento personale? - 2

Puntuale come un orologio svizzero, o come una tassa italiana, ecco che ritorna la rubrica “Film o video di miglioramento personale?”, giunta ormai al suo episodio numero 17.
Anche stavolta, ho cinque film da suggerirvi, seppure per motivi i più diversi.

Tra l’altro, alcuni sono assai noti, mentre altri praticamente sconosciuti… e andiamo subito a vedere l’elenco, ma non prima di aver ricordato il post in cui trovate l’elenco completo (che ormai è piuttosto sostanzioso): Film che aprono la mente… o il cuore.

Quanto ai cinque film di oggi, eccoli:
Interstate 60,
Shampoo,
In time,
El concursante,
Man in black.

Interstate 60
Non so perché non lo abbia consigliato prima, ma comunque eccolo qui.
Ho visto Interstate 60 nell’estate del 2008, e lo vidi per caso: non lo conoscevo, ma sono arrivato ad esso per via dei nomi di Bob Gale e Robert Zemeckis, i nomi dietro a Ritorno al futuro. Non a caso, in Interstate 60 è riservata una parte a Christopher Lloyd (il mitico Doc) e un cameo a Michael J. Fox (l’altrettanto mitico Marty McFly).
Comunque, quando lo vidi rimasi folgorato dalla sua bellezza: il film non solo era divertente e originale, ma era anche una miniera di spunti evolutivi, dalle sincronicità all’intuizione, dal seguire il flusso alla propria creatività.
Non solo Interstate 60 propone una trama vivace e dinamica, non solo propone tanti personaggi davvero curiosi e ben caratterizzati, ma propone anche un insegnamento mica da poco: vai e cammina, vivi la tua vita secondo le tue sensazioni interiori… ma tenendo conto anche di quanto ti viene suggerito fuori.

Shampoo
Passiamo al secondo film, che è Shampoo, un film degli anni 80 e che sembrerebbe tutto fuorché un film di “crescita personale”.
Tuttavia, un’occhiata al nome del regista, Hal Ashby, il regista di Oltre il giardino e di Harold e Maude, potrebbe far venire qualche dubbio che pure in Shampoo vi sia qualche contenuto “interessante”.
In effetti una domanda a fine film, apparentemente buttata lì a caso, spiega il senso della pellicola, ed è un senso veramente esistenziale. La domanda, per la cronaca, è questa: “Puoi perdere tutto, chiunque tu sia. A che serve allora avere tutto?”.
Notate peraltro che anche in Oltre il giardino il senso del film viene illustrato da una frase alla fine: “La vita è uno stato mentale”.

In time
Riferiti i film più tranquilloni, ora veniamo ad alcuni film con tematiche più o meno apertamente cospirazionistiche.
Il primo è In time, recente film di fantascienza che descrive una società distopica in stile Il mondo nuovo, 1984Fahrenheit 451, in cui l’elemento cardine è il tempo.
E non a caso In time è un film che spesso risulta presente nelle liste di film evolutivi-sveglianti.
Si può vivere anche senza vederlo, in realtà, ma visto che c’ero l’ho aggiunto alla lista e via.

El concursante
Assai diverso è il caso di El concursante, pellicola spagnola che non si limita ad accennare qualche tematica cospirativa, magari inserita in una sceneggiatura fantascientifica, ma va proprio a spiegare i problemi della società di oggi per filo e per segno, a cominciare dal fenomeno del signoraggio… che in realtà è ciò da cui tutti i problemi economici (tutti; non è un modo di dire) discendono.
In realtà El concursante è più un video-documentario che non un film, ma comunque non è lento e si segue volentieri. Qualche anno fa fece scalpore per il fatto di essere stato boicottato e censurato, probabilmente per i suoi contenuti scomodi.

Man in black
Chiudiamo viceversa con un classico, e precisamente con un classico della fantascienza e dell’umorismo: Man in black.
Intanto, diciamo subito che secondo i ben informati pare che i “man in black” esistano davvero, e che ad essi sia delegata sia la comunicazione con entità non umane, sia la cancellazione di prove e indizi nella loro direzione, in pieno cover up.
Comunque, segnalo il film non solo come apri-mente (ebbene sì, c’è ancora gente che crede che l’uomo è solo nell’universo e che sulla Terra non vi siano mai state specie extraterrestri, a dispetto di qualsiasi prova archeologica e storica, nonché probabilistica ed esistenziale, giacché la natura non spreca mai energie, risorse e spazio), ma soprattutto per alcuni dettagli, anch’essi apparentemente buttati lì, ma assai interessanti, come le scene in cui vengono mostrati universi in miniatura… nonché si suggerisce che noi stessi siamo la miniatura di qualche altro livello. Che poi è anche ciò che tende a suggerirci la moderna ricerca fisica.

Bene, anche questo episodio 17 di “Film o video di miglioramento personale?” è andato.
Alla prossima occasione e buone cose a tutti.

Fosco Del Nero

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