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Bruce Lipton, Steve Bhaerman

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3
On 30 Marzo 2011
Last modified:15 Dicembre 2015

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Qualche tempo fa parlavo con un mio amico dell’importanza delle fonti di informazione, posto che nessuno può essere esperto di tutto, e quindi, giocoforza, quando si va a documentarsi su qualcosa ciò che troviamo esse influiscono pesantemente sulle convinzioni che ci formiamo. Questo discorso vale a maggior ragione per il passato (la storia è scritta dai vincitori, è noto) e per le conoscenze elitarie (per le quali chi non è esperto non ha argomenti per controbattere e discutere). Un argomento certamente elitario è la biologia-chimica, dal momento che il 95% di noi non ne sa praticamente nulla… e questo è proprio l’argomento del libro di oggi, ossia Evoluzione spontanea.

Evoluzione spontanea - Bruce Lipton, Steve Bhaerman (biologia)Titolo: Evoluzione spontanea (Spontaneous evolution).
Autore: Bruce Lipton, Steve Bhaerman.
Argomenti: biologia, sociologia, esistenza, storia.
Editore: Macro Edizioni.
Anno: 2009.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon

 

Qualche tempo fa parlavo con un mio amico dell’importanza delle fonti di informazione, posto che nessuno può essere esperto di tutto, e quindi, giocoforza, quando si va a documentarsi su qualcosa ciò che troviamo esse influiscono pesantemente sulle convinzioni che ci formiamo.
Non a caso viviamo nella società dei mass-media e del marketing…

Questo discorso vale a maggior ragione per il passato (la storia è scritta dai vincitori, è noto) e per le conoscenze elitarie (per le quali chi non è esperto non ha argomenti per controbattere e discutere).

Un argomento certamente elitario è la biologia-chimica, dal momento che il 95% di noi non ne sa praticamente nulla… e questo è proprio l’argomento del libro di oggi, ossia Evoluzione spontanea, scritto da Bruce Lipton e Steve Bhaerman, e peraltro già best seller, apprezzato e dal pubblico e da molti ricercatori del settore della crescita personale, come Gregg Braden o Deepak Chopra.

Tra l’altro, Lipton aveva già fatto parlare bene di sé col precedente libro, La biologia delle credenze.

Evoluzione spontanea si compone sostanzialmente di due parti: una più tecnica, riguardante per l’appunto biologia e dintorni, ai miei occhi abbastanza noiosa, e l’altra più olistica, operante una ricongiunzione con la civiltà umana e l’evoluzione in generale, aspetto spirituale compreso.

In tal senso, Lipton in questa unione tra scienza occidentale e spiritualità orientale ricorda da vicino lo stesso Gregg Braden, non a caso citatissimo.

Alcune parti del libro mi sono piaciute, e altre no.
Ho trovato la ricostruzione storica un poco semplicistica, come semplicistica è a mio avviso la distinzione tra animismo, politeismo, monoteismo e deismo.

Se devo essere sincero, mi è sorto anche qualche dubbio riguardo gli sperticati elogi riservati da Lipton ai massoni fondatori degli Stati Uniti, così come a politici contemporanei quale Obama (quanto ai primi, David Icke ed altri cospirazionismi li infilano nei gruppo dell’élite degli Illuminati, mentre il secondo è finanziato tra gli altri dai Morgan, una delle famiglie più potenti di tale gruppo).

Qualche dubbio anche sulla questione 11 settembre, che Lipton dà per scontato essere opera di cattivi terroristi (da perdonare, comunque), laddove a me appare assai probabile che si tratti di un inside job, finalizzato all’aumento di potere dei governi centrali e all’instaurazione del “nuovo ordine mondiale”, che peraltro lo stesso Lipton cita testualmente, dimostrando di non essere alieno all’argomento.

Ma forse sto esagerando io coi sospetti, anche perché, al di là di quello che si crede su questo o quel fatto storico, da Evoluzione spontanea di Bruce Lipton e Steve Bhaerman emerge un genuino spirito “evoluzionistico”, laddove con evoluzione non si intende la darwiniana sopravvivenza dei migliori e più adatti, ma la lamarckiana collaborazione sociale (peraltro nel testo si parla malissimo di Big Pharma, il complesso industruale della medicina, molto caro ai gruppi di potere perché molto lucroso).

In tal senso Lipton smonta alcune percezioni-credenze collettive non supportate né dalla ricerca scientifico-storica, né dai fatti, e precisamente le idee per cui “solo la materia ha un peso”, “sopravvive il più adatto”, “il nostro destino è scritto nei nostri geni”, “l’evoluzione è casuale”.

L’idea di fondo, sintetizzando, è il parallelismo tra la biologia, vista come società cellulare, e la stessa società umana, che poi, passando ad un’ottica più macro, diventa un parallelismo tra l’evoluzione umana e l’evoluzione della Terra, vista come un macro-organismo di cui noi facciamo parte.

Una maggiore consapevolezza di tale stato passerà, secondo Bruce Lipton, attraverso la ricongiunzione tra l’“aquila ” (il nord, il maschile, il cervello, la ragione, il materiale) e il condor (il sud, il femminile, il cuore, l’istinto, lo spirituale), peraltro auspicata da un’antica profezia azteca.

Questo avverrà, dice Lipton, quando l’umanità raggiungerà una massa critica sufficiente a generare il cambiamento dall’interno, con l’esterno che si adeguerà come inevitabile conseguenza.

Strada facendo, i due autori citano tanto pensatori del passato, come Jean Jacques Rousseau, Thomas Hobbes e John Locke, quanto ricercatori del presente, come Eckhart Tolle, Fritjof Capra, Rupert Sheldrake, Daniel Goleman, passando anche per gli scienziati Einstein, Radin, Schmidt (questi ultimi due noti per i loro studi incredibili sulla generazione di numeri casuali).

In definitiva, Evoluzione spontanea di Bruce Lipton e Steve Bhaerman è un libro che certamente interesserà agli appassionati di crescita personale, soprattutto a quelli con una mentalità più da ricerca scientifica che non da trattati spiritual-new age.

Fosco Del Nero

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