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Arcu 'e chelu

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On 15 Ottobre 2012
Last modified:15 Dicembre 2015

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Lo scorso 6 ottobre sono stato a un convegno organizzato a Nuoro dall’associazione Arcu ‘e chelu (Arcobaleno in sardo) e intitolato Viaggio dalla Terra al Cielo, nel quale, nel corso di tutta una giornata, hanno parlato sei diversi relatori, di diversa provenienza culturale.

Viaggio dalla Terra al Cielo - Arcu 'e chelu (crescita personale)Titolo: Viaggio dalla Terra al Cielo
Autore: Antonio Giacchetti, Mirella Santamato, Stefano Senni, Leonardo Melis, Barbara Amadori, Hector Villafuerte.
Organizzatore: Arcu ‘e chelu.
Argomenti: crescita personale, benessere, spiritualità.
Luogo: Nuoro.
Data: 6 ottobre 2012.
Dove lo trovi: Arcu ‘e chelu.

 

Lo scorso 6 ottobre sono stato a un convegno organizzato a Nuoro dall’associazione Arcu ‘e chelu (Arcobaleno in sardo) e intitolato Viaggio dalla Terra al Cielo, nel quale, nel corso di tutta una giornata, hanno parlato sei diversi relatori, di diversa provenienza culturale.
Eccoli, in ordine di apparizione: Antonio Giacchetti, Mirella Santamato, Stefano Senni, Leonardo Melis, Barbara Amadori, Hector Villafuerte.

Antonio Giacchetti, in un intervento intitolato 2012, la fine del ciclo maya – Un’opportunità evolutiva unica, ha parlato del popolo maya, delle sue costruzioni, del suo computo del tempo.
Intervento su un argomento molto interessante, ed esposto con chiarezza, anche se esso non ha mantenuto le promesse del suo titolo, non andando a evidenziare l’“opportunità evolutiva unica” se non in un breve accenno finale di un minuto.

Seconda relatrice: Mirella Santamato, che nel suo La vera trasgressione alla normalità è… essere felici! ha illustrato la differenza di fondo tra le fiabe vere e proprie, depositarie di una sapienza evolutiva antica (quelle che iniziano con “C’era una volta” e che terminano con “E vissero felici e contenti”) e le storie per l’infanzia dei tempi moderni, che al contrario presentano una morale di fondo basata sull’obbedienza, sulla tristezza, sullo stare al proprio posto, sull’immobilismo (per non parlare di storie massoniche con valori negativo-diseducativi, e l’autrice tra queste ha citato Pinocchio).
Intervento interessante, e relatrice simpatica e vivace.

A parlare per terzo è stato Stefano Senni, che in un’ora e poco più (purtroppo tanto poco era il tempo a disposizione di ciascun relatore) ha esposto il suo intervento, intitolato La luce dell’Uno – L’essere umano ponte fra la Terra e il Cielo.
Forse questo è stato l’intervento più apprezzato dalla (nutritissima) platea, ricco di contenuti e con una forma espositiva coinvolgente e semplice.
Senni ha sia esposto un po’ di teoria, sia fornito qualche consiglio “operativo” per vivere maggiormente l’unione con l’Uno.

Andiamo avanti con Leonardo Melis, il cui intervento in realtà era l’unico un po’ fuori contesto, visto che, mentre in tutti gli altri casi si trattava di spiritualità e/o felicità, in questo si parlava di storia, con Shardana – I custodi del tempo.
Questo è stato l’unico intervento che non mi ha convinto molto, per tre diversi motivi: insufficienza comunicativa del relatore (che tra consecutio temporum balbettante e parole mangiate si seguiva veramente a fatica), una certa confusionarietà nell’esporre, e argomenti non troppo convincenti (se non proprio errori storici di fondo).
Ma anche ciò può servire a smuovere qualche consapevolezza, per cui va bene.

Ha seguito l’intervento più toccante tra tutti, quello di Barbara Amadori (autrice di alcuni libri di buon successo, come: L’aldilà descritto dal mondo spirituale, Aldilà), medium che ha non solo parlato del mondo spirituale in termini teorici, ma soprattutto ha dato prova della sua capacità di connessione, e in modo indubitabile.
Tanto che ad essere toccati non sono state solo le persone chiamate in causa dai vari spiriti presenti, ma tutta la platea, su cui infatti è sceso un forte silenzio.
Forse questo è stato l’intervento che mi è piaciuto di più, anche se ovviamente il parere è soggettivo, perché, a chi non è in contatto con l’Uno o col mondo spirituale, più che le parole, pur belle, serve una testimonianza forte e stimolante di questo tipo e di questa forza.

Ha chiuso il convegno lo sciamano peruviano Hector Villafuerte, erede della tradizione inca, che, in collaborazione con Senni, ha cominciato e chiuso il suo intervento con dei tamburi, e nel mentre ha parlato delle Origini dell’uomo – Uomo=Universo – Tu sei la via, la verità e la vita.
L’intervento orale è stato a dire il vero un poco monotono, forse anche perché la fine serata e il precedente piuttosto emotivo avevano stancato il pubblico, ma in compenso Villafuerte si è distinto assai positivamente per la sua energia pulita e positiva, tanto che il convegno si è chiuso in maniera molto bella con il suo tamburo e alcuni esercizi da lui consigliati per avere una maggiore vitalità.

Piccola nota anche per chi presentava il convegno: Giacomo Serreli, giornalista e già conduttore di quel piccolo capolavoro che è stata la trasmissione La porta sull’infinito, che ha visto protagonisti fissi personaggi del calibro di Igor Sibaldi, Corrado Malanga, nonché ospiti come Colin Wilson e tanti altri.

Conclusione doverosa per l’associazione Arcu ‘e chelu, che pur in un contesto piccolo e fuori mano come Nuoro è riuscita, per l’ottavo anno di fila a mettere su un convegno di valore, con relatori di qualità e molto partecipato dal pubblico.
Si contribuisce alla consapevolezza collettiva anche in questo modo, non solo con libri e video.

Fosco Del Nero

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