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Biagio Russo

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On 8 agosto 2018
Last modified:5 settembre 2018

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Bentrovati a questo nuovo articolo di approfondimento, dedicato a Uomini e Dei della Terra, libro di Biagio Russo del 2016 pubblicato da Drakon Edizioni.

Tantric sex - Eugene Gold, Cybele Gold (sessualità)Titolo: Uomini e Dei della Terra.
Autore: Biagio Russo.
Argomenti: storia.
Editore: Drakon Editori.
Anno: 2016.
Voto: 7.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Bentrovati a questo nuovo articolo di approfondimento, dedicato a Uomini e Dei della Terra, libro di Biagio Russo del 2016 pubblicato da Drakon Edizioni. Articolo di approfondimento che, a dire il vero, inizialmente non era affatto previsto, dal momento che si tratta di un autore di genere storico-archeologico-linguistico, ma che compilo con piacere.

A dire il vero, le citazioni proposte sono piuttosto semplici, ma utili soprattutto per coloro che hanno ancora bisogno delle prove scientifiche, non avendo ancora accesso a piani di conoscenza più rarefatti.

Il primo brano proposto riguarda il binomio mente-cuore.
“L’azione della mente, congiunta con quella del cuore, fornisce all’uomo un potere grandioso, armonioso e incommensurabile.”

La seconda citazione continua a parlare del cuore, e nel dettaglio lo incorona come elemento più importante del corpo umano. Non per semplici motivi fisici, ma per ragioni più “energetiche”.
“Il campo elettromagnetico del cuore è il più grande e il più potente tra tutti quelli del corpo umano. la sua posizione “dominante” gli consente di esercitare quell’effetto che Christiaan Huygens, fisico e matematico olandese, inventore dell’orologio a pendolo, riscontrò ed approfondì con studi appositi: il fenomeno del trascinamento (entrainment in inglese).
Questo evento, riscontrabile in tutti i tipi di oscillazione, sia essa meccanica, sonora, elettrica, elettromagnetica, luminosa o nucleare, è considerato essere ricorrente nella natura. Esso si manifesta quando due sistemi oscillanti che interagiscono, pur avendo diversi e indipendenti periodi oscillatori, assumono lo stesso ritmo oscillatorio sincronizzandosi: il sistema più grande e con il ritmo più forte “trascina” l’altro.
Di fatto il sistema oscillante più grande, ossia il cuore, attraverso il proprio ritmo più forte, il battito cardiaco, aggancia e trascina il cervello, dando vita a quel fenomeno che nella musica è definito “risonanza”.
In buona sostanza, il cervello risponde al cuore e si fa trascinare.”

Il terzo brano cita alcuni grandi scienziati del passato riguardo all’energia, e vi aggiunge un concetto, sintetizzando il tutto.
“‘Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma’, scriveva Lavoisier nel XIII secolo.
‘Tutto è energia’, diceva Einstein nel XX secolo.
‘La materia in sé non esiste. Ogni materia nasce e consiste solo mediante una forza’ (dove “forza” sta per “energia”), enunciava Max Planck nel 1944.
Lavoisier, Einstein, Planck: tre scienziati – ma ce ne sarebbero tanti altri – che hanno scritto intere pagine della storia dello scibile umano, con questi enunciati, di una semplicità bella e sconcertante, ci indicano la dimensione in cui viviamo. Ma molto prima di loro gli antichi Egizi indicavano simbolicamente l’eternità con il “serpente che si morde la coda”, l’uroboro, che manifesta, già solamente con la sua forma, la teoria dell’eterno ritorno, un ciclo che ricomincia dall’inizio dopo aver raggiunto la propria fine; un simbolo usato per descrivere il mondo, l’universo e soprattutto l’unità di tutte le cose.
Ed è proprio sull’unità tra esseri umani che dovremo necessariamente far leva per raggiungere il nostro obiettivo finale. Solo aprendo il nostro cuore e la nostra mente riusciremo a comprendere quello che gli scienziati ancora non riescono a spiegare.
‘Il fattore più importante nella formazione dell’esistenza umana è la creazione di un fine. La nostra mente conseguirà la più alta realizzazione quando metterà la sua conoscenza al servizio del bene, dell’armonia con gli altri esseri umani. Ed è qui che si colloca il merito e il valore di un essere umano.’ (Albert Einstein)”

Andiamo avanti, con un passo su paura e manifestazione energetica.
“È la paura che divide, che contrappone gli uni contro gli altri, che impedisce la ricongiunzione con l’Uno e, di conseguenza, il raggiungimento di una vita in armonia con il Tutto.
Il pensiero e le emozioni sono energia che noi non vediamo, perché prodotta nell’invisibile, tuttavia essa genera effetti reali. Banalmente, ma non troppo, tutto ciò che decidiamo di fare, ogni nostra azione, nasce prima nei nostri pensieri e solo dopo è eseguita, cioè prende forma.”

E siamo arrivati alla fine dell’approfondimento di Uomini e Dei della Terra.
L’ultimo brano estratto da esso propone un altro binomio: paura da un lato e sentiero evolutivo dall’altro.
“Molte persone purtroppo temono di guardarsi dentro, temono quello che hanno dentro, ma, come dicevano gli Antichi Maestri del lontano passato, “è l’unico posto dove troverai tutto quello che ti serve”.
Per questo è nostro dovere “cercare dentro”, per riconquistare la nostra libertà, per noi e per le future generazioni che verranno.
Noi “dentro” abbiamo il Divino, siamo frazioni del Divino, con tutte le sue prerogative. Dobbiamo solo ricordare chi siamo.”

E così abbiamo terminato con Uomini e Dei della Terra di Biagio Russo.
A presto e buone cose a tutti.

Fosco Del Nero

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