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Giorgio Mambretti

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4
On 14 Marzo 2011
Last modified:15 Dicembre 2015

Summary:

Ho già recensito un libro di Giorgio Mambretti, e segnatamente La medicina sottosopra… e se Hamer avesse ragione?.
Il secondo libro di Giorgio Mambretti che recensisco è Una chiave per guarire.

Una chiave per guarire - Giorgio Mambretti (medicina)Titolo: Una chiave per guarire.
Autore: Giorgio Mambretti.
Argomenti: salute, medicina, esistenza.
Editore: Infinito Editori.
Anno: 2010.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: Macrolibrarsi, Il giardinoAmazon.

 

Ho già recensito un libro di Giorgio Mambretti, e segnatamente La medicina sottosopra… e se Hamer avesse ragione?, scritto peraltro a quattro mani con Jean Seraphin.

In esso i due autori sintetizzavano in breve i principi della Nuova Medicina di Ryke Geerd Hamer, corredandoli da numerosi esempi estratti dalla loro carriera professionale.

Il libro mi era piaciuto abbastanza, anche se gli avevo preferito Grazie dottor Hamer di Claudio Trupiano, di genere simile ma più esaustivo.

Ad ogni modo, il secondo libro di Giorgio Mambretti che recensisco è Una chiave per guarire.
Questo non tratta la Nuova Medicina di Hamer nello specifico, ma in qualche modo va avanti, integrandola con le altre esperienze personali-professionali di Mambretti, in un unicum che mi ha quasi abbagliato.

Difatti, Giorgio Mambretti, o forse dovrei dire il suo medico ideale Tientaclef (in francese, “tieni la tua chiave”, in omaggio all’idea esposta dall’autore per cui i nomi in francese rivelano in qualche modo il destino della persona… a proposito, qualora leggesse questa recensione lo invito a contattarmi per un consulto sul mio nome, che in effetti in francese suona un poco bizzarro!), rappresenta la figura di dottore che da tempo auspico: un medico vicino al paziente, più interessato al suo vissuto personale che non alla somministrazione di farmaci, di mente tanto aperta da tenere presente le teorie di Hamer così come anche l’agopuntura, l’osteopatia, la cultura ayurvedica-yogica, l’inconscio e il destino familiare, etc.

Anzi, se è vera anche solo la metà di quanto riportato nel testo (a livello di casi curati), devo fare i miei complimenti a Giorgio Mambretti-Tientaclef, sorta di Sherlock Holmes della medicina, tanto intuitivo quanto interessato a scoprire i perché delle cose (e anche io ritengo che nella vita nulla sia per caso).

Insomma, Una chiave per guarire si rivela testo dai contenuti profondi e a tratti brillanti, peraltro scritto in modo originale per via del personaggio narrativo di Tientaclef, per quanto in modo stilisticamente mediocre (l’autore peraltro dice chiaramente di scrivere per concetti, e non per bellezza estetica, e ci sta, ma almeno gli errori di ortografia e di impaginazione potevano essere evitati!).

Ma, alla fine della fiera, questo importa poco in un libriccino tanto piccolo di dimensioni quanto grande per l’atteggiamento vitale insito in esso.
Non esito ad affermare che molti dottori dovrebbero leggere Una chiave per guarire e prendere esempio da Giorgio Mambretti, non necessariamente nello studio di questa o quella disciplina, ma proprio nel paradigma di apertura mentale-esistenziale.

Fosco Del Nero

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