SCHEDA DI “LA SPADA NELLA ROCCIA”.
Titolo: La spada nella roccia (The sword in the stone).
Genere: animazione, fantasy, avventura, musicale.
Regista: Wolfgang Reitherman.
Anno d’uscita: 1963.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐⭐.
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TRAMA DI “LA SPADA NELLA ROCCIA”.
Tra i film d’animazione di tutti i tempi, ma anche tra i film cui personalmente sono più affezionato da sempre, ha un posto d’onore La spada nella roccia, film diretto nel 1963 da Wolfgang Reitherman, e sorta di riscrittura fantasy e musicale del mito di Re Artù. Anzi, per esser più precisi, non riscrittura del mito di Re Artù, ma scrittura della sua fanciullezza, di quegli anni mai descritti dalle leggende “adulte”.
Ecco così che Artù è un giovanissimo sguattero nel castello di Ser Ettore e si appresta a far da scudiero a Ser Caio nelle giostre che si terranno a breve a Londra, utili a designare il nuovo Re d’Inghilterra, titolo vacante da lungo tempo dal momento che nessuno ha saputo estrarre la famosa spada nella roccia, la quale darebbe diritto immediato al titolo regale.
Se non fosse che Artù un bel giorno incontra Merlino, giunto in quei luoghi proprio per il sentore di qualcosa di importante e installatosi nella torre del suddetto castello: torre tanto vacillante, quanto fascinosa. A far compagnia al mago Merlino, il gufo Anacleto, apparentemente burbero ma in realtà assai generoso e utile.
Artù, il quale però è chiamato dai suoi signori col soprannome di Semola, avrà così l’opportunità di ricevere un’educazione… sia tradizionale sia magica, visto che finirà nel corpo di un pesce e in quello di uno scoiattolo, e vedrà tante altre cose bizzarre.
VALUTAZIONE DI “LA SPADA NELLA ROCCIA”.
La spada nella roccia è un film magico, nel senso letterale del termine e in quello immaginifico: immagini, parole e musica sono praticamente immortali, e configurano l’esempio perfetto di film educativo.
L’unico che gli sta alla pari tra i classici è probabilmente Mary Poppins: e non parlo solo di qualità e di fama, ma di contenuti.
Il film d’animazione di Reitherman, infatti, propone, oltre che intrattenimento, tanti spunti: abbastanza tradizionali, e non tanto di tipo “esistenziale”, ma comunque sufficienti a porlo molti gradini sopra la quasi totalità dei film.
La spada nella roccia, se vogliamo, ha un solo difetto: dura solamente 70 minuti, davvero poco.
Ma quel poco è bastevole per renderlo uno dei film d’animazione (e non solo) più belli di sempre.
SCENE O CITAZIONI DA “LA SPADA NELLA ROCCIA”.
Ecco alcune frasi del film che mi sono segnato.
“Quel ragazzo è uno spiritaccio: ha molto fegato, si butta anima e corpo in ogni cosa che fa… e queste doti sono preziosi una volte avviati nella direzione giusta.”
“Vivi tra due livelli, da qualche parte tra il cielo e la terra.”
“Il destino lo guiderà fino a me perché io possa a mia volta guidarlo al suo legittimo posto nel mondo.”
“Cultura, saggezza: questa è la vera forza.
Istruzione superiore: ecco che ci vuole.”
“Dipende da te dove arriverai.
Se non proverai non lo saprai mai.”
“Destr, sinistr, destr, sinistr, uno, due.
Qui e lì, notte e dì, questo il mondo fa girar.
Bianco e ner, falso e ver, questo il mondo fa girar.
Per ogni qua c’è sempre un là, per ogni se c’è sempre un ma.
Per ogni su c’è sempre un giù, per ogni men c’è sempre un più.
Più o men, vuoto o pien, questo il mondo fa girar.”
“Sempre in alto mira e va, esci dalla mediocrità.
Non star solo ad aspettar ciò che per caso puoi trovar.
Se metti buona volontà, il mondo tutto ti darà.
Però se tu non rischierai, nulla mai rosicherai.”
“– Vedi, figliolo, l’amore è una forza potentissima.
– Più forte della gravità?
– Beh, sì, a modo suo. Io direi che è la forza più grande del mondo.”
“– Conoscenza e saggezza sono il potere.
– Esatto, quindi continua a studiare.”
Immortale nella memoria è inoltre il duello magico tra Merlino e Maga Magò, sorta di confronto in chiave infantile tra la magia bianca (servizio agli altri) e la magia nera (servizio a sé)… e tra i maghi/iniziaati che incarnano tali due percorsi.
Aggiungo anche che, a livello di simbolo, togliere la spada fuori dalla roccia significa estrarre la mente-essenza dalla terra-materia, per poi elevarla verso l’alto, ossia verso il cielo, ossia verso lo spirito. Non a caso, il personaggio parte Semola e poi diviene Re Artù, in una sorta di passaggio iniziatico guidato dal suo precettore… il quale non a caso è un mago.
CONCLUSIONE.
La spada nella roccia è uno di quei prodotti che possono essere presi come cartina di tornasole del livello di progresso interiore, bellezza e purezza: se piace, ciò rivela qualcosa; se non piace, rivela qualcosa di segno opposto.
Non è un discorso di disegni o canzoni: è proprio un discorso di essenza.
Non è un caso che il film, a distanza di più di sessant’anni dalla sua uscita, sia ancora considerato un capolavoro dell’animazione… e, in particolare, uno di quei prodotti che è il caso di far vedere, più volte, ai propri figli.
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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