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Gabriella Mereu

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On 20 Marzo 2012
Last modified:14 Aprile 2015

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Alla recensione de La malattia: la trappola dell’eros, di Gabriella Mereu, come sempre segue l’articolo di approfondimento.

La malattia: la trappola dell’eros - Gabriella Mereu (approfondimento)Titolo: La malattia: la trappola dell’eros.
Autore: Gabriella Mereu.
Argomenti: salute, psicologia, medicina.
Editore: Gabriella Mereu.
Anno: 2005.
Voto: 7.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardino dei libri.

 

Alla recensione de La malattia: la trappola dell’eros, di Gabriella Mereu, come sempre segue l’articolo di approfondimento.

Il testo per buona parte ha natura empirica, riportando moltissimi casi reali, tuttavia si trova anche qualche spunto concettuale, e tra questi ve ne propongo alcuni.

Iniziamo precisando quali sono, secondo Gabriella Mereu, i temi della malattia. Essi sono cinque: la divisione sesso-amore, la perfezione, la svalorizzazione, l’oppressione, l’abbandono.

Detto questo, andiamo a vedere in cosa consiste la legge di Hering, che la dottoressa Mereu si auspica venga presa in esame anche dalla medicina allopatica e non solo da quella omeopatica.
Costantin Hering (1800-1880) era un medico che fu mandato ad indagare sull’omeopatia per diffamarla. Ma, una volta conosciutala, si appassionò così tanto ad essa che divenne un grande omeopata. Scoprì la legge che prende il suo nome. La malattia nell’aggravamento va dal basso in alto e da fuori a dentro, nella guarigione va da dentro a fuori e dall’alto in basso.
Questo vuol dire che, per esempio, un asma cessa di solito quando compare un eczema (da dentro a fuori). Ancora, un segno che è cessato un mal di stomaco è quando compare una diarrea (dall’alto in basso). Un male peggiore, per esempio, se da un mal di stomaco, cessato questo, viene un mal di testa. Ancora, quando cessa un eczema si può avere una malattia in un organo interno.

Queste manifestazioni si spiegano col motivo che non esistono le malattie, ma che la malattia è data da un conflitto. Quest’ultimo poi si esprime in maniera diversa, per cui sembra che ci siano diverse malattie. Quando poi la patologia va verso l’eliminazione, si esprime verso l’esterno, e allora abbiamo pus, diarrea, sudori, manifestazioni cutanee, emorragie.
Cari colleghi, tenete sempre conto di questa legge che non è insegnata all’università. Essa non è “scientifica”, ma proviene dall’esperienza della clinica omeopatica. La pratica è meglio della grammatica!”

Passiamo ora a una critica al campo della diagnosi-analisi.
“Siamo così abituati ad essere collocati in qualche cornice, che perdiamo di vista la nostra essenza e quel che è veramente importante per noi. Mentre lavoro, i malati mi chiedono spesso se sono psichiatra o psicologa e io immancabilmente rispondo: ‘Sono Gabriella Mereu’.

Quando una persona sta male, spesso quel che desidera è essere inquadrata in una diagnosi. Dopo tante analisi, pacche sulle spalle, dispendio di tempo e timori, viene ‘collocato’, e allora è soddisfatto. Diventa ‘l’artrite reumatoide’, ‘il tumore’, ‘il diabete’, ‘la sclerosi a placche’. E in genere rimane così, malato e incorniciato.
Il massimo della vita è avere uno status. C’è qualcuno più sfortunato che dice di aver speso tanti soldi e tempo per le analisi e ‘non gli hanno trovato niente’. Poverino, questo sta male e non ha neanche uno status!
La prevenzione serve per vedere se una persona è ammalata anche quando è sana. Se una persona è sana e si fa le analisi, qualche volta scopre che è malata. Allora si ammala di paura.
Nella mia pratica professionale non so se ho visto più malattie da analisi o analisi da malattie.”

In conclusione, una critica ironica al campo dei “miracoli”.
“Ogni tanto capita una guarigione improvvisa, spesso mentre svolgo una conferenza, proprio con la modalità del miracolo, come varie volte ho letto in alcune riviste. Il malato sente improvvisamente un gran calore, o un formicolio, o suda, e in pochi minuti il male va via. In medicina le chiamano reazioni neurovegetative, nella religione li chiamano miracoli.”

Terminato l’approfondimento dell’interessante La malattia: la trappola dell’eros di Gabriella Mereu, vi do appuntamento al prossimo articolo.

Fosco Del Nero

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