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France Guillain

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On 4 Novembre 2019
Last modified:8 Novembre 2019

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Bentrovati.
Quest’oggi l’articolo di approfondimento non è dedicato a uno dei tanti testi di genere esistenziale di cui è pieno il sito, ma a Il metodo France Guillain, libro per l’appunto di France Guillain, dedicato a salute e benessere.
Andiamo a vedere alcune sue citazioni per vederlo più da vicino.

Il metodo France Guillain - France Guillain (salute)Titolo: Il metodo France Guillain (Le méthode France Guillain).
Autore: France Guillain.
Argomenti: benessere, salute, bagni derivativi.
Editore: L’Età del’Acquario.
Anno: 2009.
Voto: 7.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Bentrovati.
Quest’oggi l’articolo di approfondimento non è dedicato a uno dei tanti testi di genere esistenziale di cui è pieno il sito, ma a Il metodo France Guillain, libro per l’appunto di France Guillain, dedicato a salute e benessere.
Andiamo a vedere alcune sue citazioni per vederlo più da vicino.

La prima citazione non poteva essere che questa, relativa all’importanza dell’alimentazione.
“Il nostro cervello pesa soltanto il 2% del corpo, ma consuma da solo il 20% di ciò che mangiamo, ovvero dieci volte di più in proporzione, rispetto al resto del corpo!
Il cervello di un neonato consuma il 60% di ciò che questi mangia, fatto che spiega la gravità di una diarrea che colpisca un lattante.
Allora, ogni volta che introducete un liquido o un solido nella bocca, ricordatevi che il 20% va dritto al cervello. La testa non è separata dal resto del corpo.”

Seconda citazione: l’importanza del cibo crudo, che per milioni di anni è stato l’unico cibo del genere umano.
“Per una buona digestione, si comincia sempre con qualcosa di crudo.
Vi sono moltissimi dibattiti e discussioni su quest’argomento. Io mi affido semplicemente al test della leucocitosi digestiva conosciuto da più di sessant’anni, descritto fra gli altri dal dottor Lylian Le Goff. Vi fanno un prelievo del sangue prima e dopo il pasto e contano il numero dei leucociti.
Se abbiamo mangiato soltanto cibo crudo, la densità di leucociti nel sangue varia fra i 5000 e i 7000 per mm2 prima e dopo il pasto, il che è normale. Il cervello conosce il crudo da sempre, riconosce tutte le molecole assorbite e “non si preoccupa”. Dopo il pasto siamo in forma.
Se abbiamo mangiato cibo cotto in modo leggero – al vapore, scottato, stufato a fuoco lento in un recipiente chiuso o nel forno tradizionale a bassa temperatura, oppure ai raggi infrarossi – i leucociti salgono a 10.000-12.000, e siamo un po’ più stanchi a fine pasto. La ripresa del lavoro a metà giornata si rivela leggermente faticosa.
Se abbiamo mangiato cibo che ha subito una cottura pesante – grigliata, pentola a pressione, frittura, microonde – i leucociti salgono a 20.000-30.000, e probabilmente abbiamo sonno. Abbiamo bisogno di dormire, possiamo avvertire sonnolenza.”

Ancora sul cibo crudo.
“La costituzione del nostro organismo è sempre stata adatta agli alimenti crudi.
Questi ultimi sono molto più ricchi di vitamine, sali minerali, enzimi e oligoelementi, ben più rivitalizzanti dei loro equivalenti semi-morti a causa della cottura, anche la più leggera.
Il cibo crudo ha quindi un ruolo fondamentale.”

L’intolleranza al glutine, per molti un mistero, è in realtà facilmente spiegabile.
“Oggi si parla molto di intolleranza al glutine, e ciò non sorprende quando si osserva la quantità di farine bianche che viene ingerita ogni giorno. La mattina a colazione si consumano pane, cornetti, paste, torte, cereali soffiati dolci e salati. A metà mattina biscotti o brioche. A mezzogiorno pane più pasta o pane più riso, oppure pane più patate, come se il pane fosse una cosa neutra che serve solo ad accompagnare, immateriale, non contabilizzato nelle dosi alimentari! Esso è un cereale a pieno titolo e, se consumate tre cucchiai colmi di riso integrale, il pane è davvero di troppo.
Proseguiamo la giornata con tortine o brioche alle 16 o alle 17, poi la sera a cena pane più pasta, patate e molto spesso, dopo il pasto, un dolcetto, soltanto uno!
Ce n’è abbastanza per sconvolgere l’intestino.”

Passiamo ora ai problemi dell’alcol.
“Nessuno oggi può più negare gli effetti devastanti dell’alcol.
Si sa che questo distrugge i neuroni. Bere alcol invecchia prematuramente le cellule, effetto particolarmente visibile in una donna, che non metabolizza l’alcol come l’uomo. Basta un bicchiere al giorno per vedere le conseguenze deleterie sul colorito, sulla pelle e sui capelli. Perciò attenzione al vino.
Una donna in gravidanza non dovrebbe mai bere vino né alcol, né tantomeno fumare. Gli studi dell’INSERM dimostrano che bisogna interrompere questo genere di consumo nove mesi prima della data di concepimento.”

Ora è il turno del latte animale.
“È molto semplice. A cosa serve il latte di un animale, piccolo, grande, selvatico o di allevamento o addirittura umano? A far crescere e irrobustire il più rapidamente possibile un neonato per portarlo in poco tempo alle dimensioni dell’adulto. Immaginate la massa di ormoni della crescita che può contenere un latte animale! Pensate alla differenza di dimensioni fra un vitello e la madre.
È stato condotto un esperimento con alcuni pulcini ai quali è stato somministrato tutti i giorni un pochino di yogurt disidratato allo 0% di grassi: nel giro di tre settimane sono diventato due volte più grossi dei loro compagni allevati solo con semi. Cercate l’errore!
Inoltre, fatto ancora più spiacevole, si sospetta che l’ormone della crescita incrementi anche le dimensioni dei tumori, che potrebbero invece rimanere molto piccoli e non svilupparsi né manifestarsi fino alla morte naturale.
Curiosamente, proprio nei paesi maggiori consumatori di prodotti caseari, come la Svezia, le ossa sono più fragili sin dall’età di cinquant’anni e vi sono più problemi di osteoporosi. Quest’ultima è quasi sconosciuta nelle nazioni in cui non vi sono latticini. Curioso, no?
Persino l’OMS l’ha sottolineato nel 2002 in occasione di un congresso internazionale sui prodotti lattieri.”

Altro concetto importante e naturale: il digiuno, utile soprattutto in caso di malattia.
“Soltanto quarant’anni fa, quando ci si buscava un brutto raffreddore, mio zio Pierre Guillain, che esercitava come medico a Meudon, vicino a Parigi, prescriveva semplicemente di rimanere a casa tranquilli assumendo tisane salutari e di mettersi a dieta per tre giorni, non mangiare nulla, tutt’al più consumare un brodo di verdura senza grassi e senza sale, e bere acqua. Il malanno guariva da solo col riposo, compreso quello digestivo. Lo zio Pierre ci diceva che le persone accettavano sempre meno che egli non prescrivesse loro alcun farmaco: “Ma mi restano gli anziani. Loro sanno, e vivranno a lungo!”, aggiungeva. La gente della nuova generazione aveva l’impressione di non essere curata. Eppure, che saggezza!
Il digiuno è sempre stato praticato dagli esseri umani, proprio come lo è regolarmente dagli altri mammiferi quando ne sentono il bisogno. Anche noi ne avvertiamo regolarmente la necessità, ma non sappiamo più capire i segnali del corpo.
Quando qualcosa non va sul piano digestivo, oggi la tendenza è quella di chiedere “che cosa posso prendere per stare meglio?”, quando invece basta, appunto, smettere di prendere qualcosa per sentirsi meglio.
È possibile per esempio, per far riposare l’organismo, non mangiare nulla un giorno alla settimana, bevendo soltanto acqua e nient’altro, a condizione che sia ogni settimana, lo stesso giorno.”

Andiamo avanti con un altro elemento di grande importanza: il sole.
“Siamo gravemente carenti di luce solare nell’organizzazione della vita attuale. Tutto concorre a ciò sin dalla nascita.
Quarant’anni fa, i neonati avevano sempre le gambe nude, portavano pagliaccetti e scarpette. Si raccomandava di portarli a passeggio per due ore al giorno, con qualsiasi tempo atmosferico, sin all’età di una settimana: rileggete Il libro della mamma di Laurence Pernoud del 1965 e Il bambino: come si cura e come si alleva del dottor Benjamin Spock del 1950. Crescendo, portavano per anni pantaloncini corti e gonne almeno fino a quindici anni, e ovunque, addirittura d’inverno n montagna con la neve, persino in Alsazia, in Germani o in Austria. La ginnastica si praticava in short e all’aperto.
Oggi i neonati portano tutine o completino che avvolgono tutto. Sono molto carini, fanno molto “orsacchiotto di peluche”, ma, ammettiamolo, divertono soltanto gli adulti. Fatevi confezionare un completino con quel materiale, infilatelo e vivete lì dentro anche soltanto per ventiquattr’ore: solo l’idea è insopportabile. I poveri neonati non possono dirlo, ma basta vedere la loro gioia quando li spogliamo per capire che quel tipo di vestiti sono una vera stupidità. “Ti piace stare tutto nudo, eh”, dice la mamma emozionata. Sì, e gli piacerebbe rimanere così! Quando cresce, gli mettiamo calzamaglia, tute da ginnastica e pantaloni perché non abbia freddo.
Risultato: le ossa dei bambini oggi si spezzano più facilmente, per mancanza di esposizione solare.”

Chiudiamo l’articolo su Il metodo France Guillain con un brano sul concepimento: un tema praticamente vergine, su cui invece in futuro verrà posto un grande accento per la sua importanza tanto a livello di salute quanto a livello di energie interiori (quindi psiche, con le due cose che ovviamente sono correlate).
“Secondo gli ultimi studi, il cervello di un feto si forma nelle otto settimane che seguono la data di concepimento. Il cervello del bambino si forma a partire dai grassi della madre con tutto ciò che questa ha assorbito nei nove mesi precedenti il concepimento. La conclusione dei ricercatori è categorica: bisogna assolutamente interrompere l’uso di alcol, tabacco e la cattiva alimentazione nove mesi prima della data di concepimento, nonché adottare in modo tassativo oli di buona qualità e una nutrizione sana, se si vuole agire per il meglio.
Ma le donne non sono le sole coinvolte: lo stesso vale per i padri, se ci si riferisce alle osservazioni della dottoressa Catherine Kousmine, secondo la quale un uomo che concepisce un bambino un’ora dopo aver assunto un bicchiere di alcol ha già danneggiato il cervello del figlio attraverso gli spermatozoi.”

Abbiamo dunque terminato con Il metodo France Guillain di France Guillain.
Al prossimo approfondimento

Fosco Del Nero

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