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Allan Kardec

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On 1 Febbraio 2021
Last modified:4 Marzo 2021

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Non avevo mai letto nulla di Allan Kardec, ma nel corso degli anni avevo letto parecchi testi usciti dalla scuola-dottrina dello spiritismo.
I libri di Allan Kardec che son considerati due veri e propri libri di testo dello spiritismo sono Il libro degli spiriti e Il vangelo secondo lo spiritismo: ho letto il primo...

Il libro degli spiriti - Allan Kardec (spiritismo)Titolo: Il libro degli spiriti (Le livre des esprits).
Autore: Allan Kardec.
Argomenti: spiritismo, spiritualità.
Editore: Casa del Nazareno Edizioni.
Anno: 1860.
Voto: 6.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Non avevo mai letto nulla di Allan Kardec, ma nel corso degli anni avevo letto parecchi testi usciti dalla scuola-dottrina dello spiritismo, molto in voga un secolo e passa fa, e soprattutto in certe zone del mondo; se in Europa ha ceduto il passo ad altre correnti, è ancora discretamente forte nell’America Latina, Brasile in primis.

Ad ogni modo, mi ero tenuto Kardec alla fine dei testi che mi ero procurato ormai parecchi anni fa perché, semplicemente, era il più sostanzioso tra tutti, mentre viceversa avevo già toccato con mano l’energia media dello spiritismo e dei suoi autori.

I libri di Allan Kardec che son considerati due veri e propri libri di testo dello spiritismo sono Il libro degli spiriti e Il vangelo secondo lo spiritismo. Li avevo entrambi e ho optato per il primo, testo di circa 430 pagine edito contemporaneamente dagli editori Casa del Nazareno e Mediterranee; io ho letto la prima edizione tra le due, per la cronaca.

Il libro degli spiriti è compilato alla vecchia maniera, e non a caso è un testo del 1860: una corposa introduzione, diversi libri composti ciascuno da numerosi capitoli, ognuno dedicato a un certo argomento, una corposa conclusione.
Nelle due parti iniziale e finale l’autore si dedica con foga a sostenere la dottrina spiritista, difendendola dagli attacchi dei suoi detrattori e lodandola in modo sperticato; non mancano invettive e “minacce spirituali” di vario genere (“sarà peggio per voi” e simili).
Nel corpo centrale dell’opera, la parte saggistica vera e propria, l’autore si dimostra assai più sobrio, e accompagna un suo commento alle numerose risposte date dagli spiriti alle domande loro poste dagli astanti alle varie riunioni.

Gli argomenti trattati sono innumerevoli, e forse si farebbe prima a dire cosa non è trattato: tra i soggetti presenti nel testo, vi sono la natura, il regno animale, la morale, l’alimentazione, i vari tipi di spiriti, la purificazione dell’uomo, etc. L’elenco esaustivo sarebbe assai lungo: come argomenti, ne Il libro degli spiriti c’è davvero molto.

Il problema è la consapevolezza media delle sue pagine… che è media (e poco più) ma non oltre, al di là che siano state scritte da uomini o da spiriti.
D’altronde, uno dei principi dello spiritismo è per l’appunto quello che esistono spiriti di tanti livelli (cosa esatta), e che essi si accostino agli esseri umani secondo vicinanza e risonanza (altra cosa esatta); se ne ricava come conclusione che il singolo essere umano non può avere a che fare con un’entità molto lontana dal suo stato di coscienza… cosa che a ben vedere rende abbastanza inutile far scrivere un testo a uno spirito piuttosto che all’essere umano che lo consulta (e questo mettendo da parte eventuali frodi).

Ciò è anche un consiglio per tutti coloro che si dilettano o avrebbero l’ambizione di effettuare canalizzazioni o simili per accedere a conoscenze superiori: fareste meglio a curare il vostro percorso interiore e a elevare così la vostra consapevolezza, senza stare a cercare sempre messia o guide esterne.

Ad ogni modo, parlando in generale, anche in questo manuale dello spiritismo ho trovato il tipico livello degli altri libri fuoriusciti da tale dottrina: siamo poco oltre la religione come comunemente e mediamente intesa e vissuta, e quindi poco oltre l’uomo comune… con il quale lo spiritista infatti begava di continuo. C’è qualche conoscenza in più, per esempio sulla reincarnazione o sul percorso evolutivo, ma a livello di stato di coscienza non fu fatto un grande passo…

… e difatti lo spiritismo, nonostante nel libro venga dichiarato come sicuro e certo futuro progresso e conquista dell’umanità, che avrebbe dovuto sbaragliare tutta la concorrenza, in realtà è quasi scomparso, e certamente non per caso.

Peraltro, su moltissimi punti il testo scrive proprio cose errate, ed errate secondo antiche tradizioni esistenzial-spirituali, ben più antiche e nobili dello spiritismo e tuttora vive; o che so come errate dalla mia esperienza diretta.

Tuttavia, ne Il libro degli spiriti di Allan Kardec c’è anche del buono, ed esso potrà essere utile per l’appunto a quell’essere umano che sta poco sotto il livello di consapevolezza di cui ho parlato e al quale libro e dottrina spiritista possono essere utili per scalare un ulteriore gradino.
D’altronde, è così con tutto, non solo in questo caso.

Fosco Del Nero

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