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Salvatore Brizzi, Riccardo Geminiani

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5
On 26 Febbraio 2014
Last modified:13 Novembre 2017

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Eccoci qui all’ennesimo articolo di approfondimento.
Quest’oggi siamo in compagnia di Salvatore Brizzi e Riccardo Geminiani con il loro Il bambino e il mago

IlTitolo: Il bambino e il mago.
Autore: Salvatore Brizzi, Riccardo Geminiani.
Argomenti: esistenza, spiritualità.
Editore: Edizioni Il punto d’incontro.
Anno: 2013.
Voto: 8.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Eccoci qui all’ennesimo articolo di approfondimento.
Quest’oggi siamo in compagnia di Salvatore Brizzi e Riccardo Geminiani con il loro Il bambino e il mago, libro dedicato ai più piccoli, ma che strizza l’occhio anche ai grandi (e a volte si vede proprio l’occhio che strizza).

Partiamo dalla definizione di mago di Brizzi, che non è quello che fa apparire il coniglio nel cilindro, ma che…
“Il mago è una persona serena, perché ha compiuto un percorso – fatto anche di esercizi quotidiani – che l’ha portato a non far più dipendere la sua serenità da ciò che accade all’esterno.
Il vero mago non deve aspettare che qualcuno faccia qualcosa per essere felice, ma lo è sempre.
Questa è la più grande “magia” che si possa realizzare su questo pianeta.”

Ed ora un invito rivolto nel testo a un bambino, ma fuori dalle righe a chiunque, grandi e piccoli: come interagire con la realtà.
“Come si comporta un bambino/mago di fronte a due bambini più grandi che lo hanno preso di mira?
Il bambino/mago deve cominciare a pensare in questo modo: “Sono io che, senza volerlo, li attiro, come se me ne andassi in giro con una calamita in tasca che richiama i due bambini dispettosi”.
Come funziona questa calamita? Più hai paura di quei bambini e più ti danno fastidio le cose che ti dicono… più li attiri. Perché è proprio la paura che li attrae.
Hai presente quel fastidioso blocco che senti alla bocca dello stomaco appena li vedi arrivare da lontano o addirittura anche solo quando pensi a loro? Osservalo bene, non avere timore di quella sensazione, anche se ti dà molto fastidio. Impara a capire che il tuo vero problema non sono quei bambini, ma quella sensazione brutta che provi sia prima che dopo averli incontrati.
È su quella sensazione che dobbiamo lavorare, non sui bambini.”

Ed ora una spiegazione un po’ più dettagliata del caso precedente: cosa fare per evitare che i bambini cattivi ci trattino nuovamente male.
“Devi sapere che non solo gli animali, ma anche gli esseri umani comunicano senza parlare, in modo inconscio, con il corpo. In particolare, attraverso messaggeri chimici sprigionati dal corpo, i ferormoni, che avvertono chi ci sta a fianco delle sensazioni che stiamo provando; il tutto avviene in maniera inconsapevole, attraverso l’olfatto che capta questi segnali, elaborati poi dal cervello.
In parole povere, se sei innamorato le altre persone intorno a te in qualche modo lo sentono, se hai paura lo stesso, gli altri lo avvertono, e succede anche se te ne stai seduto immobile e dalla tua faccia non lasci trasparire nulla.
Il cane attacca se sente l’odore della paura o dell’aggressività… e l’uomo in verità fa lo stesso, solo che non ne è consapevole e s’illude di decidere con più libertà di un cane.
E meno è consapevole di questi meccanismi, più obbedisce a stimoli basilari senza poterli controllare, esattamente come un animale.
La conclusione è che quei due bambini sentono la tua paura e il tuo fastidio e, anche se non se ne accorgono, vengono attratti da te e sono portati a prenderti in giro. Ma non lo fanno apposta, lo fanno inconsciamente, così come un ragno mangia la sua preda: non perché è cattivo, ma perché risponde a degli stimoli naturali meccanici.
Una volta che sai questo, tutto il resto è più facile, perché adesso sai che dipende da te. Hai tu il potere e non più loro. Loro eseguono gli ordini dettati dalla loro stessa natura. Se tu diventi consapevole di queste leggi, comprendi che il mondo reagisce al tuo amore così come alle tue paure. Per cui sei tu che in verità hai in mano la situazione.
I punti su cui lavorare sono tre:
1) Osserva con attenzione le sensazioni che provi all’interno di te, sia prima, che durante, che dopo averli incontrati. Non rifiutare e non aver paura di quelle sensazioni. Quello è il piombo che deve diventare oro, come ogni bravo mago/alchimista sa.
2) Impara a non temerli, perché in fondo possono farti solo ciò che tu permetti loro di farti.
3) Ama il modo in cui è fatto sei fatto, se no incontrerai sempre qualcuno a cui non piaci, per lo stesso motivo che ti ho spiegato prima: attiriamo come una calamita proprio ciò che ci dà più fastidio.”

E ancora un’altra spiegazione, giusto perché non possiamo far finta di non aver capito…
“La paura e l’amore sono le due emozioni fondamentali da cui derivano tutte le altre; devi sapere che non si trovano solo dentro la tua testa, ma che emanano costantemente dal tuo corpo come degli odori: la paura emette puzza, mentre l’amore sprigiona una fragranza soave.
Le persone intorno a noi magari non se ne rendono conto, ma reagiscono agli “odori” che emaniamo durante tutto il giorno.
Non c’è bisogno di dire certe cose, perché gli odori parlano per noi. Magari una persona sembra calma esteriormente, però emana un odore di aggressività repressa, allora gli altri lo sentono e diventano aggressivi anche loro, oppure si tengono alla larga.
Immagina di osservare questa scena: un ragazzo molto aggressivo ne attacca uno apparentemente calmo, che sta seduto a un bar, con la scusa che quest’ultimo lo aveva guardato male. Il primo sembra colpevole, perché è quello aggressivo, mentre l’altro appare innocente; uno sembra il carnefice e l’altro la vittima.
Invece la Magia dice che non è così, perché niente accade a caso e le due persone sono intimamente collegate: l’aggressività repressa di uno – il suo “odore” – attrae come una calamita l’aggressività dell’altro. I due sono molto più simili di quanto la gente sia disposta a credere.
Il ragazzo seduto al bar appare tranquillo, ma dall’interno di sé emana una vibrazione di aggressività repressa che attira chi è aggressivo e non reprime la sua aggressività. E i due diventano per un attimo complementari. Uno serve all’altro per capire chi è veramente. Dall’esterno sembrano due nemici che si odiano, quando invece, a ben guardare, sono due anime che si aiutano.
Il mago è qualcuno che vede la realtà oltre l’apparenza e quindi davanti a una scena del genere comprende cosa sta accadendo davvero. Questo significa “avere occhi per vedere”.”

Adesso una citazione sulla gratitudine e sul suo grande potere.
“Tutte le volte che hai avuto delle comodità, quante volte hai ringraziato la Vita che te le ha concesse?
Impara da adesso a ringraziare, nel tuo intimo, per le cose che hai, affinché diventi un’abitudine quotidiana, un atteggiamento di vita.
Così da grande la Gratitudine ti risulterà spontanea e la tua vita sarà sempre piena di benedizioni. Maggiore è la Gratitudine che provi nel corso delle tue giornate,più ti accadono fatti di cui essere grato… fino a quando non vivrai letteralmente una vita magica!
È una semplice legge di natura, ed è davvero inspiegabile che gli esseri umani non ne approfittino.
D’altronde, per le coscienze ancora acerbe è più comodo lasciarsi andare alla lamentela e ricevere in cambio problemi e disgrazie, piuttosto che fare lo sforzo di ringraziare e ricevere benedizioni.
Ma ricordati sempre che la via della lamentela si percorre solo in discesa: non si fa nessuna fatica, ma porta sempre più in basso.”

E non poteva mancare un brano sull’amore incondizionato.
“Quando t’innamori di un fiore o di una nuvola, quando scorgi la Bellezza d’un albero o dell’ultimo modello d’una motocicletta… non ti aspetti che loro facciano qualcosa per te. Non ti aspetti che il fiore o la nuvola ricambino il tuo amore, perché in fondo lo stanno già facendo semplicemente esistendo. Quello è il loro compito.
Ebbene, per le persone vale la stessa regola: quando t’innamori d’una persona, l’Amore si muove dal tuo Cuore al suo, e la ami per il semplice fatto che esiste, senza pretendere nulla in cambio. Non pretendi che venga a vivere con te oc he riversi parole dolci nelle orecchie mentre ti fa le coccole. Se lo fa… meglio, ma se non lo fa, questo non deve diminuire il tuo Amore per lei.
Se non vuoi soffrire le famose “pene d’amore”, non permettere mai che il tuo Amore si alegato a ciò che fa il mondo esterno. Fa’ che il tuo Amore sia autonomo.”

Chiudo l’articolo con le sette frasi magiche di Cagliostro, riportate a fine volume in appendice.
Si tratta, ci dice l’autore, di una primizia, giacché non sono mai state pubblicate prima d’ora (tranne la reprise di san Francesco):
1) Ciò che come esterno m’appare, è in realtà il succo del mio Cuore.
2) Vengo avvolto dalla pace allorquando la voce nella mia testa tace.
3) Mai prima di questo Momento io vissi, mai dopo questo io Momento vivrò.
4) Il fuoco che mi arde nel petto è quello che brucerà il Mondo.
5) Tanto è il bene che mi aspetto, che ogni pena mi è diletto.
6) Dico grazie a ogni bene e dico grazie a ogni male, finché il ghiaccio della mente non si scioglie al Fuoco del Cuore.
7) Io sono uno con Te e Tu sei uno con me.

E, detto questo, è tutto con Il bambino e il mago di  Salvatore Brizzi e Riccardo Geminiani.
A presto e tante belle cose a tutti.

Fosco Del Nero

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