Product by:
Carol K. Anthony

Reviewed by:
Rating:
4
On 27 Settembre 2021
Last modified:27 Settembre 2021

Summary:

Bentrovati in questo articolo di approfondimento dedicato al libro "Guida all'I Ching" di Carol K. Anthony, e dunque per riflesso al mondo dell'I Ching più in generale,

Guida all'I Ching - Carol K. Anthony (divinazione)Titolo: Guida all’I Ching (A guide to the I Ching).
Autore: Carol K. Anthony.
Argomenti: divinazione, crescita personale, i-ching.
Editore: Verdechiaro Edizioni.
Anno: 1988.
Voto: 7.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardino, Amazon.

 

Bentrovati in questo articolo di approfondimento dedicato al libro Guida all’I Ching di Carol K. Anthony, e dunque per riflesso al mondo dell’I Ching più in generale, per quanto mediato dall’autrice in questione.
L’articolo, come vedrete, sarà sia lungo che ricco; meglio così.

La prima citazione è un invito alla pulizia interiore; un’opera di pulizia lenta e paziente.
“Il nostro primo compito è quello di cancellare la sporcizia interiore. Mantenere la nostra “casa interiore” pulita è uno dei compiti della meditazione.
Per un periodo dobbiamo accontentarci di meditare senza avere grandi esperienze illuminanti. Anche se potremmo pensare che non stiamo concludendo niente, stiamo facendo progressi. È il metodo del Saggio, eseguire il compito senza sapere se stiamo ottenendo qualcosa.”

Il secondo brano ci parla delle due nature dell’uomo: la natura superiore e la natura inferiore.
“Ogni individuo possiede sia la natura superiore che quella inferiore.
È il nostro destino e Tao personale coltivare e portare a compimento il nostro potenziale celeste (chiamato “uomo superiore” nell’I Ching).
Questo potenziale celeste esiste come un’immagine celestiale, o progetto, archiviata nella mente della Divinità. Il rifiuto di questo destino non solo è contrario ai nostri impulsi fondamentale; seguire la guida del nostro “uomo inferiore” crea un destino ostile che può essere revocato solo ritornando all’umile accettazione del nostro destino di sviluppare noi stessi. Quando un individuo sviluppa la sua natura celeste, egli splende come il sole.”

Il terzo spunto tratto da Guida all’I Ching è interessante, e propone una sorta di regola relativa agli “assalti dell’ego”.
“Esiste quella che sembra essere una regola dei tre minuti: se siamo in grado di resistere alle pressioni dell’ego per soli tre minuti, l’assalto della forza negativa crollerà. La forza del dubbio è impotente di fronte alla vera risolutezza e al fermo attaccamento a ciò che è buono.
È come stare in piedi sulla battigia: la prima ondata è forte e potente, ma quella che segue ha metà della sua forza, mentre la terza è solo l’idea di un’onda.”

Andiamo avanti: la citazione che viene ora ci parla della dualità.
“Con il raggiungimento della verità interiore, o visione cosmica di una situazione, ogni dualità scompare.
Nella dualità della vita, amore e odio, mi piace e non mi piace, giustizia e ingiustizia sono inseparabilmente associati. A livello cosmico, tuttavia, questa dualità scompare. L’amore comprende, ma allo stesso tempo va al di là dell’egoismo, dell’odio, della paura, dei legami, dei diritti e dei desideri.”

Segue un pezzo molto significativo, relativo all’importanza del singolo percorso evolutivo e della singola consapevolezza.
“Lo stato della nostra mentre e l’atteggiamento del nostro spirito influenzano l’intero universo.
Pertanto, è meglio essere coscienziosamente corretti, anche al di fuori dalla portata della vista e dell’udito degli altri.
Nella filosofia cinese si dice che il minimo gesto della mano muove molecole fino alla fine dell’universo.”

Proseguiamo l’approfondimento di Guida all’I Ching: leggiamo ora un proverbio cinese sull’automiglioramento.
“Un vecchio proverbio cinese dice che se si desidera correggere il mondo, è necessario correggere lo stato. Se si desidera correggere lo stato, è necessario correggere la famiglia. Se si desidera correggere la famiglia, è necessario correggere noi stessi.
Lavorare sull’autocorrezione è la cosa importante e forse l’unica.”

Il brano successivo è parimenti interessante, e suggerisce fin dove occorre arrivare nelle cose della vita: a metà strada e non oltre, andare incontro e non oltre.
“’Farsi incontro’ significa avere una mentalità aperta, paziente e tollerante verso ciò che ci si avvicina, ma noi dobbiamo solo “arrivare a metà strada”, arrivare solo fino a un certo punto.
Quando una
qualsiasi persona, una situazione o un’idea richiedono che sacrifichiamo la nostra natura superiore o compromettiamo la nostra dignità interiore, questo è andare troppo lontano.”

Leggiamo adesso un brano molto onesto e molto responsabilizzante: quando si inizia un percorso, e per un suo largo tratto, occorre sapere di essere dei novizi, con tutto ciò che ne consegue.
“Quando qualcuno cerca di partecipare all’unità del bene, deve accettare di partire da una posizione bassa. La vera umiltà è l’inizio di un cambiamento duraturo.
Se il principiante si sottometterà sinceramente alla guida del Saggio, confidando nell’Ignoto e non facendo finta di conoscere già la via, questa sottomissione del suo ego garantirà il suo progresso.
Non è sufficiente “sospirare”, o semplicemente voler essere parte dell’unità del bene, o voler fare progressi. Possiamo raggiungere la bontà e progredire solo sottomettendoci all’insegnamento del Saggio e lavorando sinceramente all’autocorrezione.”

Terzultima citazione tratta da Guida all’I Ching: questa ci parla dell’intervento dell’esistenza per portarci alla consapevolezza… un intervento a volte duro.
“Lo shock, nel complesso, ha lo scopo di farci riconoscere i nostri limiti naturali.
Il martello cosmico spesso colpisce la nostra coscienza fino a quando ci svegliamo alle realtà interiori. È come se l’ostinata situazione esterna esistesse per far sviluppare noi stessi.
Quando la nostra consapevolezza è tale da vedere la mano della Potenza Superiore in ogni situazione, e il suo scopo come costruttivo, la successione di shock ha termine. Permettendo a noi stessi di essere guidati, troviamo la strada più facile e sicura oltre ogni difficoltà.”

Penultimo brano: le lusinghe del mondo e il suo condizionamento.
“È importante non essere coinvolti dal mondo e dalle sua lusinghe. Dovremmo rimanere liberi dall’invidia, dalla dipendenza dagli altri, dal desiderio di una posizione, e dalla seduzione di essere riconosciuti e compresi.
È importante non dare valore alle cose che non sono intrinsecamente preziose. Una gioia vera nasce dal preservare la santità del nostro essere interiore, e dal conservare la nostra libertà interiore.”

Ultimo brano: il mondo ci sente e sa cosa abbiamo dentro.
“Il nostro atteggiamento interiore è ciò che le persone sentono e sanno di noi, il modo in cui i politici astuti sanno che cosa i loro collegi elettorali potranno accettare o rifiutare.
Se dimentichiamo la nostra prima fedeltà alla verità, gli altri sapranno che siamo separati dalla nostra fonte di forza, e ci metteranno alla prova. È inutile fingere di essere forti se siamo deboli.
L’autosviluppo è l’unico modo per raggiungere il potere della verità interiore.”

Abbiamo così terminato con Guida all’I Ching di Carol K. Anthony.
Al prossimo articolo d’approfondimento e buone cose a tutti.

Fosco Del Nero

Share Button
(Visited 1 times, 1 visits today)