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Carol K. Anthony

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4
On 19 Agosto 2021
Last modified:27 Settembre 2021

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Premetto fin da ora che la recensione a Guida all'I-Ching, libro scritto da Carol K. Anthony nell’ormai lontano 1988, sarà particolare, perché sarà particolare il punto di vista di chi valuta il testo suddetto in relazione alla sua funzione.

Guida all'I Ching - Carol K. Anthony (divinazione)Titolo: Guida all’I Ching (A guide to the I Ching).
Autore: Carol K. Anthony.
Argomenti: i ching, divinazione, crescita personale.
Editore: Verdechiaro Edizioni.
Anno: 1988.
Voto: 7.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardino, Amazon.

 

Premetto fin da ora che la recensione a Guida all’I Ching, libro scritto da Carol K. Anthony nell’ormai lontano 1988, sarà particolare, perché sarà particolare il punto di vista di chi valuta il testo suddetto in relazione alla sua funzione.

Parliamo dell’I Ching, e dunque parliamo di divinazione, anche se la divinazione è solo un primo e il più superficiale utilizzo dello strumento in questione, esattamente come per i tarocchi o per altri sistemi che possono essere usati su differenti livelli, a seconda che s’interessi a essi l’ego o l’anima, per dirla così.

Quanto a me, circa otto anni fa avevo comprato differenti testi sull’I Ching, giacché lo strumento mi era parso interessante e una persona a me vicina me ne aveva parlato assai bene. Tuttavia, lasciai perdere tutti quei libri e invece approfondii la conoscenza dei tarocchi (d’altronde, non si può avere il tempo di fare tutto, né è necessario farlo).

I libri sull’I Ching erano rimasti così da parte, e Guida all’I Ching è il primo di loro che leggo… anche se temo di essere stato tratto in inganno dal titolo: in realtà in avvio di libro ci si premura di riferire che si tratta di un testo che si rivolge a persone già pratiche della materia e che dà le basi per scontate, tanto che non propone i testi originali dell’I Ching… o almeno credo, dal momento che la cosa è poco chiara, altro elemento discutibile. Abbiamo dunque un libro il cui titolo recita “Guida all’I Ching” ma che poi afferma di essere rivolto a persone già informate.

Questo, onestamente, va molto male; come detto, inoltre, ho il dubbio su cosa sia farina dell’autrice e cosa invece sia testo originario… magari tradotto in modo “contemporaneo” e dunque poco ortodosso, dal momento che mi pare che l’andazzo sia questo.

Così, alla fine, ho affrontato il libro non come testo sull’I Ching, ma come testo di evoluzione interiore… e in questo senso devo dire che nel testo c’è una buona consapevolezza: discreta-buona, molto orientata, manco a dirlo, su alcune acquisizioni tipiche della cultura orientale (senso di abbandono, fiducia, serenità interiore), per quanto imprecisa riguardo ad alcune leggi esistenziali; si evince dunque che chi scrive aveva realizzato alcune cose, ma altre mancavano all’appello.

Mediamente parlando, comunque, il testo ha molto da offrire… e a quanto leggo online è stato anche gradito come manuale sull’I Ching, magari da persone che, come recita l’introduzione del libro, già avevano delle basi in merito.

Fosco Del Nero

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